Wanderoo la startup che organizza viaggi senza far perdere tempo

wanderoo

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Andrea Degli Innocenti di Wanderoo

Wanderoo è una startup italiana che si occupa di organizzare viaggi facendo risparmiare tempo e soldi ai propri utilizzatori.

Ora con Andrea cercheremo di saperne di più sulla sua startup.

Ciao Andrea, benvenuto su Startup Vincente

Ciao Dante, grazie per l’opportunità. Un saluto a tutti i lettori di Startup Vincente.

Sono Andrea Degli Innocenti, 25 anni, laureato in Direzione aziendale all’Università di Bologna, da sempre appassionato di imprenditorialità e viaggio.

Ho un obiettivo: lavorare ogni giorno per i miei sogni, non per quelli di altri.

Di cosa si occupa Wanderoo?

Wanderoo è la vostra garanzia per una vacanza indimenticabile organizzata senza alcuno stress e tempo perso.

Riuniamo i migliori Travel Bloggers sul mercato per realizzare itinerari di viaggio su misura per le vostre esigenze in meno di 10 giorni ed a soli 14.99€.

Wanderoo è un modo comodo, economico e su misura per organizzare il vostro viaggio perfetto.

Nome: Andrea Degli Innocenti
Cosa Faccio: CEO di Wanderoo
Sito: www.wanderoo.it

Andrea oltre a te che sei il ceo, da chi è composto il team ?

Fedele De Marinis, mio amico e compagno di avventure imprenditoriali fin dai primi anni universitari quando decidemmo di lanciare un brand di sneakers ed iniziare così la nostra esperienza nel mondo dell’imprenditoria.

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, ha maturato esperienza presso uno studio notarile e una società di consulenza.

In Wanderoo ricopre il ruolo di COO oltre ad occuparsi ovviamente della parte legale.

Andrea Failli, è il nostro CTO. Laureato in ingegneria informatica, ha maturato esperienza in Google a Milano e ha oltre 10 anni di esperienza come sviluppatore.

Andrea è un ingegnere informatico con una attitudine all’imprenditorialità che raramente abbiamo riscontrato in altre figure come la sua.

Ho letto che avete un centinaio di blogger che collaborano con voi, cosa fanno praticamente e come sono remunerati?

Sono loro gli esperti, coloro che conoscono le mete dei nostri clienti e sono in grado di realizzare i nostri itinerari su misura quindi dare consigli basati sulle loro esperienze personali.

Per il loro contributo, gli corrispondiamo un 30% del prezzo degli itinerari.

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Prima di creare questa startup che esperienze e formazione avevate? 

Come anticipato, il team è alla seconda esperienza imprenditoriale condivisa.

L’ultimo progetto era un’app per risolvere il problema degli sprechi commerciali nelle mense commerciali e scolastiche.

Abbiamo incontrato diversi problemi tecnici e commerciali che hanno portato al fallimento del progetto.

È stata tuttavia la migliore scuola che potessimo chiedere dalla quale abbiamo imparato moltissimo e che ci ha permesso di fare un passo avanti nella formazione personale da imprenditori.

Cosa vi ha convinto che valesse la pena costruire una startup sulla vostra idea?

Un problema esistente sul mercato. La nostra startup nasce infatti per risolvere un problema concreto ai consumatori.

Siamo nel business del tempo e della paura: ai viaggiatori che non hanno tempo o hanno paura di sbagliare scelta per le loro vacanze, permettiamo di organizzare il loro viaggio con un click grazie all’aiuto di un esperto della loro meta che saprà garantire loro un’esperienza indimenticabile.

Come siete riusciti a finanziarvi fino ad oggi e come pensate di farlo in futuro?

Fino ad adesso la parola d’ordine per noi è stata bootstrapping.

Stiamo attualmente cercando un primo seed (100.000 euro circa) per dare un boost alla nostra startup, scalare prima sul mercato italiano poi europeo e testare altre revenue streams.

Qual è il vostro modello di business?

Il modello di business che adotta Wanderoo si compone di due revenue stream principali:
Vendita degli itinerari a 19.90€
Fee ottenute tramite i programmi di Affiliation con i principali siti di prenotazione di alberghi, voli ed auto a noleggio.

Adesso a che punto siete rispetto agli obiettivi che vi siete prefissati?

Ad oggi contiamo più di 100 Travel Bloggers nel nostro team che con le loro esperienze di viaggio coprono oltre 500 destinazioni.

Abbiamo organizzato le vacanze di oltre 400 italiani (+50% monthly sales) e raggiunto un satisfaction rate di 8.7. 

In questa fase ci puoi indicare quali sono gli step che avete seguito?

Abbiamo macro-obiettivi a livello strategico, mentre dal punto di vista operativo utilizziamo il metodo SCRUM (che consigliamo a tutti gli startupper agli inizi come noi): definiamo tasks condivisi da tutto il team a breve termine, che monitoriamo giorno per giorno.

Dunque miglioramento dal punto di vista del marketing online, dal punto di vista del prodotto e del brand awareness.

Invece guardando al futuro che obiettivi intendete raggiungere ?

Come anticipato, un boost a livello monetario che permetta di validare ancora meglio il mercato, ottenendo metriche stabili, per scalare il mercato nazionale ed in futuro internazionale.

Siamo certi che Wanderoo possa aiutare moltissimi viaggiatori.

Guardando in generale al mondo delle startup italiane, cosa manca davvero a coloro che hanno un’idea che vogliono trasformarla in una startup?

Probabilmente l’ecosistema italiano non è maturo come quello oltreoceano, e di conseguenza tutti i passi, soprattutto all’inizio, sono molto difficili.

Ti posso citare ad esempio la difficoltà nel trovare membri nel team disposti ad entrare in squadra con te, o i primissimi capitali da investire nel progetto.

Però sto vedendo un’evoluzione continua, stanno aumentando ogni anno i bandi ed i percorsi interessanti (come ad esempio accelerazione e incubazione).

Cosa potrebbe aiutarli praticamente e rendere la vita più agevole?

Per rimanere in linea con quanto appena detto, una piattaforma come Linkedin però maggiormente in linea con il mondo startup, per trovare il CoFounder ideale.

Ovviamente che riesca a funzionare efficientemente a livello nazionale.

Qual è stata la lezione di business più importante che hai imparato?

Non proprio una lezione di business, ma qualcosa di più grande: ho capito che il fallimento è un momento centrale della crescita di un progetto.

Infatti è naturale effettuare dei tentativi che non portano i frutti sperati, ma l’importante è capire perché, analizzando analiticamente i motivi, per non ripetersi in futuro..

Ok Andrea, grazie per le tue risposte. Per adesso ti saluto e spero di risentirti più avanti con un aggiornamento su come procede il vostro viaggio

Grazie a voi! Siamo a disposizione per chiunque voglia organizzare il suo viaggio ma non abbia tempo per farlo o non si fidi delle informazioni mainstream che si trovano online.

Vi aspettiamo numerosi!

Se ti piace l'intervista, condividila con i tuoi amici.

 

 

 

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