startup-non-vuol-dire-creare-un-blog

Molto spesso, c'è confusione tra la realtà di una startup e la creazione di un blog. 

Startup non vuol dire creare un blog: è un grave errore, poiché si tratta di due attività completamente diverse.

La confusione è più probabile nel contesto delle startup digitali, che per la loro natura meno "fisica" possono essere facilmente confuse con un blog. 

Per molti, gestire un blog può sembrare un lavoro, ma è significativamente diverso dalla creazione e gestione di una startup.
Prima di intraprendere la carriera di startupper, è cruciale comprendere le differenze tra queste due realtà. 

Tuttavia, è interessante notare come un blog possa essere un utile strumento per diverse attività di una startup, come il lancio di un crowdfunding.

Ora è venuto il momento di scoprire perché lanciare una startup non vuol dire creare un blog.

Startup non vuol dire creare un blog: le differenze più importanti

# Startup: l'innovazione e la risoluzione dei problemi

Una startup, digitale o fisica che sia, è un’impresa innovativa, che spesso è concentrata sulla tecnologia e che si trova nella fase iniziale della sua operatività.

Già da questa definizione è possibile capire quali sono alcune delle caratteristiche essenziali di una startup.

Il primo “focus” per quel che riguarda le startup è quello relativo all’innovazione: una startup è innovativa per definizione.

In particolare le startup lavorano in modo da sfruttare le innovazioni nei diversi campi per la loro attività.

Per questo, per esempio, non è possibile ritenere una startup un ristorante, anche se effettua un servizio di delivery, mentre è una startup quella che crea un’app per la gestione a domicilio del delivery.

Altro punto focale è quello relativo alla risoluzione di problemi: che è la “ragione” di nascita di una startup.

Le startup nascono proprio per rispondere in modo innovativo alle problematiche del pubblico.

Lo scopo di risoluzione del problema deve necessariamente essere sempre presente, perché è uno degli elementi chiave che permette a una startup di avere successo.

Ci sono poi ovviamente tutta una serie di caratteristiche tipiche delle startup, ma quelle relative all’innovazione e alla risoluzione dei problemi possono essere ritenute le più importanti.

# Blog: contenuti e interessi

Decisamente diversa è la definizione di blog, che è un sito web, spesso personale, concepito per essere un “contenitore”.

Gli elementi che possono riempire questo contenitore possono essere diversi: a partire dal testo, fino ai file di diverso tipo, compresi quelli audio e video.

Di solito un blog è aperto a una comunicazione bidirezionale: quindi dell’autore verso il pubblico e del pubblico verso l’autore, tramite i commenti.

Quindi un blog viene di solito utilizzato per condividere contenuti personali: che possono riguardare qualsiasi tipo di argomento, dalle recensioni di libri ad argomenti di nicchia come il modellismo.

Un blog può essere utile anche per produrre un reddito, per esempio tramite il sistema dell'affiliazione, cioè la sponsorizzazione di determinati prodotti o servizi.

Oppure tramite la presenza dei classici ADS, gli annunci che appaiono sotto forma di banner o di pop-up.

# Le differenze chiave tra startup e blog

Leggendo quelle che sono le definizioni di startup e blog appaiono molto evidenti tutta una serie di differenze chiave.

Differenze che rendono più chiaro perché startup non vuol dire creare un blog

Differenze che riguardano vari aspetti, a partire dagli obiettivi.

Infatti un blog può avere tutta una serie di obiettivi diversi: da quello di condividere delle opinioni a quello di pubblicare dei contenuti utili.

Un obiettivo economico può o meno essere presente, ma nella maggior parte dei casi non è quello principale.

Una startup ha come obiettivo quello di rispondere ai bisogni del pubblico con un prodotto o un servizio in modo da ottenere in cambio un ritorno economico.

Ci sono anche differenze importanti nella visione che ispira le diverse attività.

Infatti una startup ha alla sua base la visione dell’innovazione come strumento per la creazione di nuovi prodotti o servizi.

Invece un blog può avere diversi tipi di visione: dalla diffusione e condivisione della conoscenza e delle informazioni in uno specifico campo, fino alla comunicazione e al marketing di una determinata attività.

Altro aspetto che presenta importanti differenze è quello relativo alla pianificazione.

La pianificazione di un blog prevede, in buona sostanza, la creazione di un piano editoriale.

Questo significa programmare la pubblicazione dei diversi contenuti a date prestabilite oppure seguendo un particolare filo logico.

Inoltre è possibile pianificare la condivisione di contenuti altrui, se correlati al blog, e l’eventuale ricerca di backlink.

La pianificazione per la creazione di una startup rappresenta un processo complesso, che si divide in diverse fasi.

Per creare una startup è necessario seguire un preciso percorso e pianificare con attenzione le attività da eseguire nei vari step del percorso.

Quindi si può parlare della pianificazione delle attività principali, a cui va collegata anche la pianificazione delle attività collegate.

Ovviamente questo tipo di pianificazione è soggetta a continue revisioni, a seconda di quelli che sono i traguardi raggiunti e le eventuali difficoltà da affrontare.

Ultime, ma non per importanza, sono le differenze che riguardano le strategie.

Le strategie che vengono implementate nella creazione e nello sviluppo di un blog puntano ovviamente ad avere una sempre maggiore visibilità, autorevolezza e seguito.

Per diffondere i contenuti del blog è necessario che sia conosciuto e possibilmente apprezzato dal pubblico.

Le strategie di solito puntano a una crescita di dimensioni del blog: che può anche portare a una migliore monetizzazione dell’attività di promozione eventualmente svolta.

Invece la creazione di una startup porta all’implementazione di diverse strategie, che coinvolgono soprattutto il marketing, la comunicazione e il fundraising, e che hanno l’obiettivo di raggiungere e fidelizzare il pubblico.

Perché dal pubblico e dal suo acquisto di prodotti o servizi dipende il successo o meno di una startup.

# Team e collaborazione nei blog e nelle startup

Per avere successo e raggiungere una dimensione importante sia un blog che una startup hanno bisogno di un team.

Quello che cambia è normalmente il ruolo che team e collaboratori rivestono in queste due realtà.

Un blog gestito in maniera professionale può richiedere la collaborazione di grafici, ghostwriter, di un social media manager e di un web master.

Tutti questi soggetti possono gestire i diversi aspetti del blog, in modo che ogni settore di attività sia coperto da un professionista e il blogger possa dedicarsi solo alla scelta e alla preparazione dei contenuti.

Per quel che riguarda il team di una startup, la situazione è diversa.

Infatti i ruoli da coprire sono diversi e sono tutti indispensabili per il successo di un progetto.

Se in una prima fase molti ruoli possono essere coperti dai founder e da collaboratori esterni, con lo sviluppo del progetto la situazione cambia.

Infatti, più la startup cresce, più deve essere organizzata anche a livello di collaboratori: spesso c’è anche la necessità di fare ricorso a figure con competenze manageriali.

Nel team di una startup, soprattutto dopo la prima fase di sviluppo, alcuni dei collaboratori devono necessariamente trasformarsi in dipendenti, sempre nell’ottica della crescita della società.

La startup tende a trasformarsi, di solito in tempo breve, in un’organizzazione in cui il team è composto da professionisti inquadrati nell’organico della società, mentre le collaborazioni sono riservate a situazioni che richiedono particolari competenze, come aprire un crowdfunding.

# Impatto economico e scalabilità

Altra differenza molto importante è quella relativa all’impatto economico che possono avere, rispettivamente, un blog e una startup.

Un blog, per avere un impatto economico rilevante, che andrà sempre collegato a sponsorizzazioni o collaborazioni del blogger stesso.

Ovviamente ci può essere anche un impatto economico che si può definire “collaterale” e che può derivare da altre attività del titolare del blog, per esempio la scrittura di libri.

Ma l’impatto economico di un blog, di per sé stesso, non può essere messo a confronto con quello di una startup di successo.

Infatti l’impatto economico che una startup può avere decisamente può avere un volume molto elevato.

E questo sia per quel che riguarda il volume di affari che una società può generare, sia l’attività di fundraising.

Una campagna crowdfunding di successo, per esempio, può arrivare ad attirare capitali anche per centinaia di migliaia di euro e gli investimenti di Venture Capital possono arrivare a toccare cifre anche di milioni di euro.

Allo stesso modo c’è un’ampia differenza per quel che riguarda la scalabilità di queste due realtà.

Infatti la scalabilità è sempre associata al concetto di startup: e riguarda la capacità di aumentare le dimensioni del suo business in modo esponenziale.

Quindi fare crescere sia i clienti che il volume di affari, senza per questo usare delle risorse proporzionali alla crescita.

Ovviamente per raggiungere questo risultato è importante che la startup sia in grado di sfruttare i meccanismi dell’economia di scala.

Invece appare molto difficile applicare il concetto di scalabilità a un blog.

Che può sicuramente crescere, ma che non potrà sfruttare in questo processo le economie di scala che sono invece indispensabili.

Ovviamente il blog ha a disposizione altri strumenti per crescere, per quel che riguarda la sua popolarità, ma non si può parlare di scalabilità.

# Conclusioni

In questo articolo hai visto come lanciare una startup non vuol dire creare un blog non è la stessa cosa.

Queste due realtà possono intersecarsi, anche in maniera utile.

Per esempio, sapendo il crowdfunding cos’è e come funziona, ti è facile capire come un blog possa essere un utile strumento per promuovere una campagna.

In effetti, la tua startup può prevedere la creazione di un blog, ma lo farà sempre perché si tratta di uno strumento utile per la sua attività di impresa.

Hai visto come blog e startup hanno una serie di importanti differenze, a partire dagli obiettivi, dalle strategie, dalla gestione del team e delle collaborazioni.

In particolare le differenze si fanno molto rilevanti per quello che riguarda l’impatto economico e la scalabilità, che è una caratteristica legata principalmente alle startup.

Nello scegliere se essere uno startupper o un blogger ovviamente dovrai valutare quali sono le tue competenze ma soprattutto le tue aspirazioni.

Si tratta di due percorsi completamente diversi: quindi è importante conoscere come si svolgono, in maniera da trovare quello che ritieni più adatto.

Il blog può essere uno strumento per costruire una popolarità anche molto importante: in alcuni casi può diventare anche globale e può essere monetizzata con attività collegate al blog.

Una startup è una realtà imprenditoriale, che punta a una crescita rapida e a una monetizzazione dell’impegno e del lavoro speso da ottenere in un tempo ragionevolmente breve.

Prima di scegliere cosa fare, raccogli più informazioni possibile: in modo che la tua decisione sia ragionata e ponderata in tutti i suoi diversi aspetti.

Percorsi diversi, ugualmente impegnativi: che possono essere fonte di incredibili soddisfazioni, a patto di dare il massimo.

Concludendo, è stato un viaggio attraverso mondi diversi: startup e blog, ciascuno con il proprio fascino unico! E tu, cosa ne pensi?

Raccontaci quale mondo ti ispira di più o se hai esperienze da condividere.

VUOI SAPERE
COME FINANZIARE UNA STARTUP?

Leggi l'ebook ed imparerai a cosa serve:

Il fondo di garanzia
Gli investitori privati: Business Angel e Venture Capital
Il crowdfunding: equity, reward, lending e donation
Incubatori ed acceleratori
Competizioni
E molti altri strumenti di finanziamento
finanziare

Se ti piace l'articolo, lascia un commento e condividilo  


Leave a Reply

Your email address will not be published.