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Startup Analisi Preliminare: ma davvero devi effettuare un’analisi prima di lanciarti nel tuo progetto di business?

Penseresti mai di pilotare un aereo senza aver preso nemmeno una lezione di volo?

La risposta è sicuramente no, e il principio che viene applicato nei due casi è davvero molto simile.

Per una startup analisi preliminare è determinante e deve coinvolgere diversi settori di attività.

La realtà dei fatti è che questo tipo di analisi è l’unica che ti può aiutare a evitare fallimenti clamorosi, con il conseguente dispendio di tempo e denaro.

Ed è anche l’unica che ti permette di capire come muoverti nello sviluppo del tuo progetto.

Da questo tipo di analisi infatti puoi partire per creare una road map per la tua startup.

Non dimenticare che per una startup analisi preliminare è indispensabile quando ci si voglia presentare ai potenziali investitori, che sia un Business Angel o un crowdfunding.

Considerando tutti questi aspetti, scopri come deve essere strutturata per la tua startup analisi preliminare davvero completa ed efficiente.

Startup analisi preliminare: i passi per progettare il successo

# Analisi del mercato e della concorrenza

Il primo step di un’analisi preliminare è quello che prende in considerazione il mercato su cui la tua startup andrà a operare e con quale concorrenza si dovrà confrontare.

Analizzare il mercato significa soprattutto comprendere qual è la domanda del pubblico in un determinato settore.

Da questo dato puoi infatti capire se la soluzione che intendi proporre potrebbe davvero essere recepita da un buon numero di potenziali clienti.

Perché questo determina la redditività o meno di un progetto di business: se a nessuno interessa quello che vuoi proporre, meglio lasciare l’idea nel cassetto.

Per iniziare a valutare la domanda di mercato puoi utilizzare alcuni tool online gratuiti. 

Si tratta di strumenti che ti permettono, per esempio, di scoprire quali sono i trend delle ricerche online in una determinata zona geografica, come Google Trends.

Oppure strumenti come SurveyMonkey, con cui puoi creare gratuitamente dei questionari o dei sondaggi da distribuire a  un pubblico già selezionato.

Inoltre è importante capire quello che fanno i tuoi concorrenti per farsi conoscere dal pubblico.

In particolare se applicano delle strategie di marketing, come operano sui social media e su quali keyword sono improntati i loro siti, in modo da generare traffico.

Anche in questo caso ti possono essere utili alcuni strumenti online che hanno la funzione di valutare le caratteristiche dei siti. 

E di confrontare i risultati ottenuti con i concorrenti, come Semrush oppure UberSuggest.

L’obiettivo deve essere quello di trovare un posizionamento che sia unico e ben distinto rispetto alla concorrenza, da raggiungere con una strategia di marketing adeguata.

Solo in questo modo infatti puoi pensare che la tua startup possa davvero farsi conoscere e ricordare dal pubblico. 

E quindi arrivare al successo e non venire “inghiottita” dal mare di una concorrenza che, in particolare in alcuni settori, risulta anche molto agguerrita.

# Startup analisi preliminare: la validazione rapida dell'idea

Un’idea di business diventa davvero interessante solamente quando viene validata: prima, è davvero solo un’idea.

Quindi devi procedere alla validazione della tua idea di business e lo devi fare rapidamente e contenendo i costi.

Questo perché solo un’idea che viene validata con successo può essere alla base di un progetto di business vincente.

Se non riesci a validare la tua idea o i risultati non sono quelli che ti aspettavi, è inutile continuare a perdere tempo su quell’idea in particolare.

Per validare un’idea in tempo breve e senza spendere troppo denaro puoi sfruttare diversi strumenti: solo per citarne alcuni, prototipi e landing page sono molto utili.

I clic su una landing page, seguiti anche dall’inserimento dei dati dell’utente, testimoniano che c’è davvero una fetta di pubblico interessato a quello che vuoi proporre.

E un prototipo permette, limitando i costi, di far “provare” al pubblico quelle che sono le funzioni principali, il “core” della tua soluzione, ricevendone dei feedback.

I feedback sono un altro strumento da cui non puoi assolutamente prescindere nella tua analisi preliminare.

Si tratta di capire quello che il cliente pensa della tua soluzione, di come la valuta e di quali problemi ha eventualmente riscontrato.

Grazie ai feedback puoi capire se sei sulla strada giusta oppure se devi effettuare degli aggiustamenti nello sviluppo del tuo progetto.

Per ottenerli puoi utilizzare le interviste rapide e i sondaggi, da proporre agli utenti che hanno mostrato interesse per il tuo prodotto.

Ovviamente devi preparare con cura queste interviste, in modo che i riscontri che ottieni ti siano effettivamente utili per capire come procedere nel tuo progetto di startup.

# Startup analisi preliminare: considera i trend di mercato

Ogni settore di mercato, compreso quello in cui andrà a operare la tua startup è caratterizzato da particolari trend.

Si tratta delle tendenze che dominano un determinato settore. 

Se si prende per esempio l’informatica, i trend attuali sono quelli che riguardano la Blockchain, la Cyber Security e il Cloud Computing.

Significa che le soluzioni e i prodotti che riguardano questi specifici ambiti sono particolarmente richiesti dal pubblico.

Se il tuo prodotto o il tuo servizio rientrano in questi settori, c’è una maggiore possibilità che incontrino le richieste del pubblico.

Tenere sempre sotto controllo i trend di mercato permette di capire in quali settori c’è maggiore spazio per un nuovo progetto di successo.

Oltre agli strumenti visti prima, per capire in che modo si orientano i comportamenti dei consumatori, indicatore importante dei trend di mercato, puoi sfruttare i social media.

Infatti molto spesso proprio sui social più diffusi si possono vedere le anticipazioni di quelli che diventeranno i trend di un mercato.

Qualcosa che diventa “virale” sui social, spesso è destinato in breve tempo a guadagnarsi una posizione importante nel proprio mercato di riferimento.

E allo stesso modo utilizza le fonti online per tenere d’occhio i trendsetter di un determinato settore. 

Tutti quei personaggi che per autorevolezza e seguito sono in grado di veicolare i propri messaggi e contenuti verso un gran numero di utenti, influenzando anche i comportamenti.

Proprio i trendsetter spesso sono in grado di “fiutare” per primi una nuova tendenza e di imporla sul loro mercato di riferimento.

# Startup analisi preliminare: i feedback della community online

La rete ti offre moltissimi strumenti utili nella tua analisi preliminare: le community online sono uno di questi.

In queste community, che di solito trattano un preciso argomento o si occupano dei prodotti e servizi di un determinato settore, è possibile conoscere il pensiero delle persone che potrebbero fare parte del pubblico della tua startup.

In questi gruppi le persone esprimono dubbi, domande, cercano soluzioni alle problematiche che incontrano e si confrontano.

Partecipare a queste community ti permette di capire se quello che vuoi proporre al pubblico è davvero quello di cui il pubblico ha bisogno.

Senza dare troppi particolari puoi anche discutere della soluzione che vorresti proporre, magari in maniera ipotetica, per capire se c’è un effettivo riscontro.

Le opinioni e gli eventuali feedback che puoi raccogliere possono rivelarsi preziosi per lo sviluppo del tuo progetto.

Allo stesso modo le conversazioni che avvengono tramite i canali social sono un “termometro” di quello che è il “sentimento” del pubblico su a un argomento.

Puoi capire se c’è un particolare interesse per l’argomento che è collegato alla soluzione che intendi proporre.

E quindi se c’è un mercato di riferimento che potrebbe mostrare un interesse concreto.

Per esempio, nel caso di un servizio di cybersecurity, l’insicurezza sulla protezione dei propri  dati o delle informazioni aziendali che può emergere dalla conversazioni online potrebbe essere un segnale importante del fatto che la tua soluzione va a rispondere a un problema molto sentito dalle persone.

# Startup analisi preliminare: analizzare i costi e i rischi

L’analisi dei costi è uno step fondamentale per qualsiasi progetto tu voglia affrontare, dal lancio di una startup a quello di una campagna crowdfunding di successo.

Quindi metti in conto tutti i costi che il tuo progetto di business comprende. 

Non limitarti ai più evidenti, come quelli di produzione e di creazione di un team. 

Ma comprendi anche tutti quelli relativi alla comunicazione, al marketing e a un’eventuale attività di consulenza da parte di uno o più mentor.

È determinante capire quali sono i costi che andrai ad affrontare soprattutto per confrontarli con il budget che hai a disposizione.

E per capire quanto capitale dovrai raccogliere, con gli strumenti come il crowdfunding oppure Business Angel o Venture Capital.

Allo stesso modo devi identificare i potenziali rischi che il tuo progetto comporta. 

Per esempio, se commetti degli errori quanta parte del tuo capitale personale potresti perdere?

Oppure, fino a quanto il capitale disponibile per la tua startup è in grado di coprire delle spese impreviste?

Sono tutte valutazioni importanti, anche se non semplici.

Ma individuarle in modo corretto ti permette anche di mettere in atto tutte le strategie che ti permettono di mitigare questi rischi.

Ovviamente non potrai avere la certezza di evitare ogni eventuale pericolo. 

Ma potrai fare in modo che il danno che verrà cagionato al capitale personale o a quello della startup sia quantomeno contenuto.

# Le indicazioni dei mentori e degli esperti di settore

Nessuno nasce imparato, nemmeno per quel che riguarda il tuo progetto di startup.

Ci sono diversi settori dove potresti avere bisogno di fare riferimento a un professionista.

Per esempio, per capire come aprire un crowdfunding o dove trovare dei finanziatori.

Un mentore esperto di startup ti potrebbe essere molto utile, perché con la sua esperienza può dare una valutazione d’insieme del tuo progetto.

Questo significa individuare punti di forza e debolezze, per capire anche se il progetto ha davvero lo spazio per essere realizzato e quali sono i costi da affrontare.

Questo tipo di consulenza ti può essere molto utile: e devi fare tesoro di tutti i feedback che puoi ricevere, perché ti permettono di correggere eventuali errori.

Oppure di scegliere se fare pivot e abbandonare il tuo progetto iniziale, puntando a un’idea di business con maggior probabilità di successo.

Puoi trovare mentori per startup e consulenti professionali attraverso diversi canali: dal passaparola ai social network.

L’importante è fare riferimento a una persona che sia esperta del settore, in modo che possa inquadrare al meglio il tuo progetto.

# Le esperienze di successo e fallimento

Sai benissimo che una gran parte delle startup che prova a lanciarsi sul mercato è destinata al fallimento.

Alcune invece riescono a raggiungere un successo importante nel giro di pochi anni.

Come nei fallimenti, così anche nei successi è possibile trovare dei punti caratterizzanti, che si ripetono.

Nel caso di fallimenti può trattarsi di errori in diverse fasi del progetto, nel caso di successo può essere l'aver partecipato a un programma di incubazione e accelerazione.

Ovviamente devi tenere presente quelli che sono i casi legati al settore in cui la tua startup andrà a operare.

Studiare i “case study” delle altre startup può darti un quadro utile di quello che devi fare e quello che invece non devi fare per arrivare davvero al successo.

# Conclusioni

Hai visto come per la tua startup analisi preliminare sia assolutamente imprescindibile per non rischiare di trovarti in situazioni di estrema difficoltà.

E questo vale per ogni progetto: sapendo cos’è e come funziona il crowdfunding, anche quando vuoi lanciare una campagna oppure implementare una nuova strategia di marketing.

Hai visto anche le varie fasi dell’analisi e gli strumenti che puoi trovare online, molti anche gratuiti, per effettuare le tue ricerche.

E hai scoperto come la collaborazione di un mentore esperto e lo studio dei casi di successo e fallimento di altre startup possono aiutarti molto.

Ora tocca a te: hai già svolto per la tua startup analisi preliminare? E a quali aspetti hai dedicato più attenzione? Rispondi in un commento!

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