SPLITIT la colletta digitale che realizza i tuoi progetti

splitit

Dante: Ciao Carlo e benvenuto su Startup Vincente

Carlo: Ciao!

Carlo, per chi non lo sapesse ancora, è il fondatore di Splitit, una startup innovativa nata da un’idea semplice e che sta riscontrando grande consenso nel mondo online e non solo.
Carlo ci presenteresti Splitit spiegandoci di cosa si occupa precisamente?

virgolettatoParlando con il cuore mi piace dire che Splitit, esattamente come si usavano i barattoli un tempo, è un progetto per dar vita ai progetti durante la propria vita. Dal viaggio di laurea alla lista nozze, passando per un festa o per un progetto o sogno che necessita l’aiuto di parenti e amici.

Per questo motivo il logo, la comunicazione e il tono grafico ha uno stile vintage, per rimarcare quello che il barattolo era un tempo, l’icona per antonomasia della colletta.

Noi abbiamo reso tutto ciò digitalmente compatibile. In un mondo che ormai utilizza instagram al posto dei vecchi foto book, google per leggere una notizia, e facebook per sapere che fanno gli amici, Splitit si propone di essere un must per raccogliere le quote per un regalo di laurea, una torneo di calcetto o per un qualsiasi scopo che necessita una spesa condivisavirgolettato

Nome: Carlo Graziano
Cosa Faccio: Fondatore Splitit
Sito: www.splitit.it

Questa è la tua prima esperienza nel mondo delle startup?

virgolettatoSi, mondo molto più complesso di quanto potessi immaginare, ma molto stimolante proprio per questo motivo.

Sapere che 1/10 mediamente ce la fa per me è uno stimolo e non una paura.virgolettato

Qual era il tuo background quando hai fondato Splitit?

virgolettatoIl mio background è una laurea in Economia e un Master in international business in Australia. Precisamente a Sydney dove ho vissuto per circa 4 annivirgolettato

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Attualmente da chi e’ composto il team di Splitit?

virgolettatoSiamo 4, io più Giulia la community manager che è sempre in ufficio con me a Catania. Grafici e Sviluppatori invece vivono a Milano.

Poi abbiamo un folto gruppo di blogger e collaboratrici (6 e tutte donne) che curano i rapporti con i clienti e il magazinevirgolettato

Come e dove hai trovato i membri del tuo team?

virgolettatoGiulia (community manager) e Ornella (account) sono state selezionate tra circa 50 curriculum inviati su infojobs.

Per quanto riguarda grafica e sviluppatore, prima ho cercato a Catania ma con scarsi risultati, poi attraverso un contatto sono arrivato a Santo e Noemi di Red-made con i quali collaboro con sintonia e fiducia da quasi 1 anno e spero per molto altro tempo ancora.

Se posso dire la mia: scegliete la gente intorno a voi non solo per le competenze (che sono importanti) ma per la fiducia che vi trasmettono e per quanto credono realmente nel vostro progetto (questo lo noti da quante volte lo usano o lo fanno usare ai loro amici)virgolettato

Secondo te qual è quel profilo che non puo’ mancare nel team di una startup?

virgolettatoIl profilo dipende molto dal tipo di startup, per quanto riguarda una start up web based direi che tutti sono indispensabili.

Grafici e sviluppatori di certo, anche se puoi avere il miglior prodotto tecnicamente sul mercato ma senza saperlo comunicare al tuo target fai poca strada.

Se hai un amministratore senza obiettivi fai poca strada altrettanto.
Direi che tutti sono indispensabili!virgolettato

Invece come sei riuscito a finanziare Splitit

virgolettatoIl grosso proviene dalle mie tasche e da un finanziamento ottenuto da una banca qui a Catania che mi ha permesso di fare il restyling e la prima parte di promozione.

Adesso arriveranno altri fondi da una misura chiamata Smart&Start e spero presto di ottenere un primo round di investimentovirgolettato

Facendo un passo indietro e ripercorrendo la nascita di Splitit, quali sono gli step che hai seguito?

virgolettatoCercare un programmatore bravo (e non l’ho trovato), cercare dei bravi collaboratori per la promozione (e non li ho trovati), cercare qualcuno che investisse dei soldi con me (e non l’ho trovato).

Scherzi a parte, ho seguito gli step che credo chiunque voglia investire in un’idea dovrebbe seguire:
creazione di un team
fare dei test a/b sul prodotto
cercare dei collaboratori esterni validi

Una volta fatto questo servono idee precise e quindi un business plan e un media plan a supporto. Avere le idee chiare sugli obiettivi è indispensabile.

Adesso che ho tutto chiaro e il prodotto sta portando risultati più che positivi, mi proietterò nella ricerca di investitori per fare lo step successivo.virgolettato

Avete gia' raggiunto il Break Even Point?

virgolettatoNo, dopo circa 7 mesi dai primi grossi investimenti è molto difficile arrivare al break even. Secondo le tabelle di marcia e le relative ipotesi di crescita servono ancora 12/18 mesi circavirgolettato

Qual e' il modello di business?

virgolettatoIl modello di business è basato sulle commissioni del transato. Siamo sul 2% + iva, un pelo al di sotto dei maggiori competitor.virgolettato

Nella tua attività quotidiana ci diresti 3 metriche che tieni sempre sotto controllo?

virgolettatoSEO, controllo sempre le ricerche organiche verso il nostro sito, è un indice di crescita stabile e duratura.
Tasso di uscita dalle pagine del sito
Rendimento delle campagne Facebook e Google. Quindi controllo costantemente che il CPC non vada oltre la soglia che intendo spendere, e se ci va cerco di raddrizzare, o di farmi aiutare a raddrizzare la strada.virgolettato

Oggi state lavorando su alcuni progetti in particolare?

virgolettatoOgni giorno lavoriamo allo sviluppo della piattaforma per rendere sempre di più il servizio semplice da usare, duttile in base allo scopo della colletta.

La duttilità in particolare è alla base del nostro progetto, chi crea una lista nozze online deve trovare il servizio cucito su misura allo stesso modo di chi vuole reperire i fondi per costruire una scuola per bambini.

A proposito, ci tenevo a dire che stiamo collaborando con il Farm Cultural Park (6° luogo al mondo per il turismo dell’arte di strada) per un progetto importante. Il 24 giugno aprirà la Sou: la scuola di architettura per bambini, e stiamo raccogliendo i fondi per comprare le tecnologie necessarie per le lezioni. Qui trovate la raccolta: www.splitit.it/souvirgolettato

Grazie Carlo per la tua disponibilità. Se qualcuno dei nostri amici volesse contattarti come potrebbe fare?

virgolettatoGrazie a te per l’intervista Dante. Se volete contattarmi per qualche consiglio spassionato (sempre se ne sono capace) potete scrivermi a info@splitit.it quando volete, rispondo sempre e molto in frettavirgolettato

Ok, ciao ed alla prossima

virgolettatoA prestovirgolettato

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5 Comments

  • Avatar

    Sergio

    Reply Reply 8 Luglio 2016

    Ma si tratta di una sorta di crowdfunding o sbaglio?

    • Avatar

      Carlo

      Reply Reply 12 Luglio 2016

      Ciao Sergio, rispetto alle piattaforme crowdfunding ci sono tante e sostanziali differenze, te le riassumo:

      – Con Splitit non sei obbligato a raggiungere l’obiettivo per avere i fondi accreditati (alcune piattaforme hanno questa regola)
      – non sei obbligato a registrarti al portale per donare.
      – Splitit si sposa bene soprattutto per collette piccole e private (liste nozze, lista viaggio, regali di ogni tipo, per dividere una spesa), cosa che con le piattaforme di crowdfunding non puoi fare.
      – Anche i focus aziendali tra Splitit e le piattaforme di CF sono diversi, Splitit punta molto sulla semplicità di utilizzo e la duttilità del servizio per essere adatto a ogni occasione (sacrificando un po’ in fase di costumizzazione). Mentre le piattaforme di CF richiedono infiniti passaggi prima di vedersi approvata una raccolta fondi.
      – le tariffe sono molto più basse (splitit 2% – Media portali di CF 5%)

      Io penso che il CF in Italia stenti a crescere per la macchinosità delle Piattaforme presenti, questa macchinosità può essere superata solo se hai una community enorme e al momento in italia è impossibile. Per questo abbiamo virato sulla semplicità.

      Spero di essere stato esaustivo nella risposta

      A presto

  • Avatar

    Emanuele

    Reply Reply 11 Luglio 2016

    Ma il 2% del transato chi lo paga

    • Avatar

      Carlo

      Reply Reply 12 Luglio 2016

      Ciao Emanuele,

      Abbiamo una doppia possibilità.

      il 2% puoi decidere se pagarlo tu (ti verranno trattenuti dall’accredito) o farli pagare direttamente agli ospiti.

      A presto

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