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È possibile rinascere imprenditori? Lasciare un lavoro che non offre soddisfazioni per trovare una strada alternativa grazie a una startup?

Molto probabilmente ti sei già fatto più volte questa domanda, ma ancora non hai trovato una risposta che ti convinca completamente.

In effetti si parla di fare un salto, di dare una svolta alla tua vita: non è una decisione da prendere a cuor leggero.

Ma, se non riesci a decidere, il rischio è quello di rimanere “imprigionato” in una situazione difficile, con un lavoro che ti comporta stress e un sogno che non ti decidi a concretizzare.

Quello che ti serve è capire come creare una vera e propria strategia che ti permetta di lasciare il lavoro in modo graduale e di creare una startup.

Sono diverse le sfide da affrontare, da trovare i tuoi collaboratori a lanciare un crowdfunding, tutte molto complesse e stimolanti.

Rinascere imprenditori è possibile: ma se riesci a farlo “in sicurezza” tutto diventa più semplice.

10 step per lasciare un lavoro che non ti soddisfa e rinascere imprenditori

# 1 - Analisi e Riflessione Personale

Il primo passo che devi compiere riguarda la motivazione che ti spinge a voler lasciare il tuo lavoro per rinascere imprenditore.

Se sei arrivato a sviluppare un desiderio così profondo, questo deve essere per forza sostenuto da motivazioni personali importanti.

Non può trattarsi solo di un capriccio momentaneo: infatti tutti durante il loro lavoro incontrano delle difficoltà, che in qualche modo vanno superate.

Devi quindi scavare più a fondo, per capire quello che veramente ti lascia insoddisfatto e perché questa insoddisfazione è tale da spingerti a cambiare vita.

Solo tu puoi sapere perché vuoi diventare uno startupper: avere chiare le ragioni che ti portano a questa scelta è il primo step per un progetto di business che si può realizzare davvero.

# 2 - Definizione degli Obiettivi Imprenditoriali

Dopo aver capito qual è il punto di partenza, cioè le motivazioni che ti spingono a una determinata decisione, è il momento di guardare avanti.

Cioè di definire quelli che sono gli obiettivi che vuoi raggiungere e le aspirazioni che vuoi soddisfare realizzando il tuo progetto di startup.

Attenzione: devi procedere a un’identificazione precisa e molto chiara.

Un obiettivo come “Diventare ricco” oppure “Avere più tempo libero” o anche “Non avere più un capo insopportabile”, non sono obiettivi definiti, quindi non ti servono a nulla.

Punta piuttosto a obiettivi chiari, per esempio decidendo in quanto tempo vuoi essere pronto a lasciare il tuo lavoro per dedicarti allo sviluppo della tua startup.

Oppure se punti a un’exit di successo o a trasformare la tua startup in una realtà societaria in cui continuare a lavorare.

Avere di fronte gli obiettivi da raggiungere, già all’inizio del percorso come startupper, è necessario per avere una “bussola” che guida le tue azioni.

Ovviamente ci saranno anche tutta una serie di obiettivi di breve e medio periodo, ma la tua visione dell’attività imprenditoriale deve sempre tenere conto degli obiettivi che ti sei dato.

#3 - Sviluppo di un Piano d'Azione

Dopo aver capito perché vuoi rinascere imprenditore e dove vuoi arrivare è il momento di mettersi in moto.

Ma non puoi farlo senza avere un piano di azione, una road map preciso dei passi che dovrai fare.

Si tratta infatti di lasciare un lavoro che ti da comunque una stabilità economica, a cui non è possibile rinunciare.

Per ottenere questo risultato devi prepararti a lasciare il tuo lavoro attuale in maniera molto graduale.

Si può dire che abbandonerai il tuo posto attuale e nello stesso tempo farai crescere la tua startup.

Solo in questo modo riuscirai a non compromettere la tua stabilità finanziaria.

All’inizio, necessariamente, dovrai “combattere” su due fronti: cioè continuare con il tuo attuale impiego e iniziare a sviluppare il tuo progetto di business.

Quando la tua startup inizia a crescere e a produrre un reddito, potrai valutare se passare a un impegno part-time nel tuo lavoro da dipendente.

Il salto definitivo, quello di abbandonare il tuo impiego, andrà riservato al momento in cui la tua startup è in grado di produrre un guadagno tale da sostenere le tue necessità finanziarie.

Sicuramente un processo come questo richiede molto impegno, ma è l’unico che ti permette di muoverti in sicurezza.

# 4 - Esplorare il Mondo delle Startup

L’universo delle startup è complesso e in continua evoluzione: per questo lo devi conoscere in modo approfondito prima di lasciare il tuo lavoro per diventare startupper.

Le sfide che devi affrontare sono molteplici e avere un quadro chiaro del terreno su cui ti muoverai è davvero molto importante.

Immagina di partire per un viaggio verso un paese sconosciuto: sicuramente non lo faresti senza prendere prima tutte le informazioni che ti possono servire.

E lo stesso vale per l’iniziare il viaggio nel mondo delle startup: devi procurarti una guida di viaggio completa.

Questo significa approfondire tutti gli aspetti di un progetto di business: dalla preparazione, alla validazione, alle diverse forme di fundraising, come aprire un crowdfunding, fino agli aspetti fiscali e societari.

Si tratta di un impegno non indifferente, ma che non puoi assolutamente trascurare: il rischio è quello di trovarti di fronte a situazioni inaspettate e non avere gli strumenti per affrontarle.

# 5 - Acquisizione di Competenze e Conoscenze

Nessuno nasce imparato, nemmeno nel mondo delle startup: questo significa che hai bisogno di acquisire tutta una serie di competenze e conoscenze nei vari settori di questo tipo di impresa.

Per farlo hai a disposizione diversi strumenti: basta una breve ricerca su Internet per scoprire che la formazione dedicata agli startupper è davvero ampia.

Puoi cominciare a seguire dei corsi online, che spesso vengono organizzati anche da Università o enti locali.

Se ne hai la possibilità puoi puntare anche sulla formazione offline, che sicuramente è più impegnativa a livello organizzativo ma ti permette anche un confronto con gli altri partecipanti.

Allo stesso tempo puoi entrare nei network dedicati agli startupper e agli aspiranti startupper.

Si tratta di un modo per confrontarsi con persone che hanno i tuoi stessi obiettivi e di rimanere informati su eventuali novità che ti possono essere utili.

Ricorda che le competenze da acquisire sono molte, dal marketing al crowdfunding cos’è e come funziona.

# 6 - Affrontare i Timori e le Preoccupazioni

Per quanto sia forte il sogno di rinascere imprenditori, le paure si fanno sentire in maniera altrettanto marcata.

Non devi preoccuparti: chiunque si trovi in questa situazione ha avuto paura e ha dovuto affrontare delle incertezze, legate al fatto che il cambiamento incute sempre timore.

Quello che devi fare è razionalizzare le tue paure: che sono assolutamente legittime e che, probabilmente, ti accompagneranno per parte del tuo cammino.

Creare un piano d’azione dettagliato, avere sempre una soluzione per garantire la stabilità finanziaria tua e della tua famiglia è il metodo migliore per vincere queste paure.

Devi riuscire a creare una situazione che ti permetta di muoverti con una discreta sicurezza.

In questo modo potrai sempre avere ben presente i vantaggi che la scelta di diventare startupper comporta.

Le tue paure possono diventare un problema solo quando bloccano la tua azione oppure generano un tale stato di stress da impedirti di prendere le decisioni giuste.

# 7 - Pianificazione Finanziaria

Altro aspetto che non devi assolutamente trascurare è quello legato alla gestione delle tue finanze durante il periodo di sviluppo del tuo progetto di business.

Considera in particolare che, soprattutto nelle prime fasi di sviluppo della startup, potresti trovare ad attingere al tuo capitale personale per sostenere il progetto.

Questo significa che dovrai stabilire a priori un budget, ovviamente proporzionato alle tue disponibilità, a cui attingere per questo scopo.

Le somme così utilizzate non dovrebbero incidere su quella che è la capacità di spesa della tua famiglia, che dovrebbe essere sostenuta dal reddito da lavoro dipendente.

È importante che non ti lasci trascinare dall’entusiasmo: la tua idea di business potrebbe essere molto interessante, ma non puoi rischiare la bancarotta per realizzarla.

Pianifica in anticipo quanto del tuo capitale potrà andare a sostegno della tua startup e quanto invece devi necessariamente preservare per sostenere le spese, sia quelle correnti che quelle impreviste.

# 8 - Studi di Caso e Storie di Successo

Creare una startup è un’impresa difficile, ma non impossibile: e molti casi di successo lo dimostrano.

Proprio da questi casi di successo puoi trarre ispirazione, sia dal punto di vista pratico, sia soprattutto da quello motivazionale.

Infatti molti startupper di successo hanno scelto questa strada proprio perché, come te, si trovavano a misurarsi con un lavoro insoddisfacente.

E proprio a loro devi fare riferimento: perché si tratta di persone che hanno fatto un percorso che potrebbe essere molto simile a quello che stai per affrontare.

Quindi si sono scontrati con difficoltà con cui ti andrai a misurare: capire che le hanno superato e, magari, anche come hanno fatto, può darti un’ulteriore spinta nel tuo progetto.

Sapere che qualcuno è arrivato al traguardo a cui anche tu stai puntando ti dimostra che puoi farcela: l’importante è fare le mosse giuste e preparare ogni singolo step con la massima attenzione.

# 9 - Consigli per il Lancio

Sai che il momento del lancio è determinante per il successo di un progetto di business: sia che si tratti di una nuova startup che di una campagna crowdfunding di successo.

Quindi la fase di lancio va preparata con la massima attenzione: questo significa partire con largo anticipo, con una campagna di comunicazione che sia in grado di coinvolgere il pubblico e creare aspettativa.

Il lancio di una startup è paragonabile alla “prima impressione” che tanto peso ha sul pubblico: deve essere orchestrata in maniera perfetta, scegliendo il giusto timing e strategia di marketing.

Ricorda che non avrai una seconda occasione per fare una buona prima impressione: quindi è il caso di giocare le carte migliori.

Il pubblico non deve essere un semplice soggetto passivo di questo tipo di comunicazione: va coinvolto attivamente, in modo che attenda con vera trepidazione di assistere al lancio del prodotto.

Questo significa ovviamente avere validato in modo efficace e completo la tua idea di business, individuato il tuo pubblico di riferimento e capito come raggiungerlo.

Seguendo questo percorso il lancio della tua startup dovrebbe essere immediatamente seguito dalla crescita e dalla diffusione della soluzione tra il pubblico.

Quello che è importante evitare è che il lancio “non faccia rumore”, quindi passi inosservato: perché probabilmente significa che c’è qualche reale problema nello sviluppo della tua impresa.

# 10 - Mantenere la Motivazione

Durante il percorso per rinascere imprenditori, è facile rischiare di perdere la motivazione di fronte a difficoltà importanti.

Come per le paure che caratterizzano il cambiamento di vita da dipendente a startupper, anche lo scoramento è, in alcuni casi, inevitabile.

Quello che puoi fare è mettere in atto tutta una serie di strategie che ti permettono di conservare salda la motivazione.

Prima di tutto ricordarti di avere sempre presente che stai facendo qualcosa che ti aiuterà a migliorare sia la tua condizione professionale che quella personale.

Quindi tutti i sacrifici che devi affrontare non sono senza senso, ma hanno uno scopo importante, per cui vale la pena di tenere duro.

Inoltre, anche nei momenti di maggiore difficoltà, non perdere mai di vista quello che è il tuo obiettivo finale.

Pensare al traguardo, per quanto possa apparire distante, è uno dei modi migliori per superare le difficoltà che puoi incontrare durante il percorso.

Devi puntare a mantenere sempre una visione di insieme: concentrarti sui singoli problemi e aspetti di attività, ma ricordando sempre che tutto rientra in un quadro generale.

In questo modo il livello di motivazione sarà sempre quello necessario a continuare con lo sviluppo del tuo progetto di business.

# Conclusioni

In questo articolo hai visto i “passi” da compiere per cambiare la tua realtà professionale, lasciando un lavoro che non ti soddisfa, per arrivare a creare una startup.

Rinascere imprenditori è possibile, programmando e pianificando la transizione e “studiando” per diventare uno startupper.

Questo significa dedicare tempo a conoscere il marketing, il crowdfunding, le norme societarie e finanziarie, in modo da poter gestire al meglio anche un progetto complesso.

Un impegno importante, ma che è in grado di ripagare con soddisfazioni altrettanto importanti.

Ora tocca a te: pensi che ci siano altri step da inserire nell’elenco, che possono aiutare a una pianificazione più completa? Rispondi in un commento!

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