lezione-4

La Lezione 4 del corso “How To Start a Startup”, tenuta da Adora Cheung, CEO di HomeJoy, si concentra sulle modalità di costruzione del prodotto, sul parlare con gli utenti e sulle strategie di crescita.

Partendo dalla sua esperienza, e soprattutto dai suoi errori, Cheung spiega come per costruire un prodotto che abbia successo è necessario “parlare” con gli utenti.

Perché è proprio grazie ai feedback degli utenti stessi che si può correggere i propri errori e aumentare le possibilità di successo.

Ovviamente ogni startup è diversa, ma questo modello può essere adattato non solo a diversi prodotti, ma anche a diverse attività svolte dalla startup.

Dalla preparazione di una strategia di marketing al lancio di un crowdfunding, l’analisi iniziale, l’ascolto dei feedback e l’effettuazione di test risultano sempre procedure utili per giungere a una soluzione efficace.

Lezione 4: come creare un prodotto di successo per una startup

# La crescita iniziale

Il primo passo per creare un prodotto di successo?

Focalizzarti su un gruppo specifico di utenti.

Magari hai un sacco di idee fantastiche, ma è impossibile portarle tutte avanti.

Trovare un problema che il tuo pubblico sente davvero e offrire una soluzione è la base per avviare la tua startup.

Iniziare con un'idea invece che con un problema è un errore comune e rischi di finire con un prodotto che a nessuno importa.

# Conoscere il mercato

Dopo aver chiarito il problema, è cruciale conoscere a fondo il mercato o 'settore', come lo chiama Cheung, per affinare la soluzione.

Per molti il concetto di startup di successo è quello di un’azienda in grado di rivoluzionare un determinato settore, per farlo è necessario prima conoscere come questo settore funziona.

E non basta una conoscenza superficiale o solo teorica: è necessario “immergersi” letteralmente in quel mercato, diventare un ingranaggio dello stesso, per capire come funziona.

Comprendere il funzionamento ti svela le inefficienze da trasformare in opportunità d'oro per la tua startup.

Cheung racconta che, per avviare HomeJoy nel campo delle pulizie, hanno iniziato lavorando in un'impresa di pulizie.

L’analisi di mercato deve essere approfondita, con un’attenzione particolare alla concorrenza: un’attività impegnativa, ma che mette al riparo da errori potenzialmente fatali.

# Raccogliere i feedback degli utenti

L’analisi preliminare prevede anche di segmentare i potenziali clienti e di cominciare a raccogliere feedback da loro.

Cheung suggerisce di cercare di capire i diversi passaggi attraverso cui un utente potrebbe venire in contatto con un prodotto e servizio, sceglierlo e utilizzarlo.

Si tratta di creare una sorta di storyboard, di sceneggiatura virtuale degli atteggiamenti e comportamenti dei potenziali clienti.

Gli strumenti per raggiungere questo obiettivo sono diversi, a partire dalle interviste e dalle ricerche di mercato, e permettono di capire quello che il pubblico pensa di una potenziale soluzione.

I feedback sono preziosi in questa fase, anche se il prodotto non è stato ancora creato: perché permettono di affinare l’idea e di renderla conforme alle necessità dei clienti.

In realtà i feedback sono preziosi in ogni fase di sviluppo di una startup: anche per la creazione di una strategia di marketing o di una campagna crowdfunding di successo.

# La creazione del MVP

Dopo aver definito l’idea, studiato il mercato e segmentato il pubblico, il successivo passaggio è quello della creazione di un MVP.

Questo deve incarnare l'essenza del nome: un 'Prodotto Minimo Validabile'.

Deve essere la versione base di ciò che offrirai, realizzata con un occhio ai costi ma ancora funzionale e utilizzabile.

Anche nella sua semplicità, l'MVP deve risolvere il problema per cui è stato pensato.

Sfrutta i feedback e le sceneggiature dei comportamenti del tuo pubblico per costruire un MVP che colpisca nel segno.

Ma attenzione, presentare bene l'MVP è fondamentale.

Evita lunghe descrizioni che possono confondere: meglio una frase chiara e incisiva che spieghi cosa fa il tuo MVP.

Essere diretti e catturare l'interesse sin dal primo momento è cruciale per un'efficace presentazione dell'MVP.

È importante cercare di avere il maggior numero di feedback in relazione al gradimento del MVP.

Attenzione: non conta solo il numero dei feedback, ma “pesa” anche la loro onestà.

È inutile avere solo feedback positivi, per esempio, che arrivano dalle persone che sono parte del nostro cerchio famigliare o di amicizia: il rischio è che siano poco onesti.

Secondo alcune teorie, se un prodotto o un servizio è offerto gratuitamente, è più probabile che raccolga feedback positivi ma non oggettivi.

Scegliere invece di far pagare per il proprio prodotto spinge sicuramente gli utenti a dare un giudizio più realistico, che mette in luce gli eventuali difetti riscontrati.

È anche possibile cercare di mediare tra questi due estremi: per esempio con una versione assolutamente base del prodotto gratuita e la richiesta di pagamento per implementare ulteriori caratteristiche e funzioni.

In questo modo è possibile incrementare la crescita e allo stesso tempo raccogliere dei feedback realmente utili per migliorare il prodotto.

# Crescita virale vs. crescita pagata

Le startup possono crescere in molti modi, ma ogni canale ha i suoi pro e contro da valutare.

Quello a cui una startup dovrebbe puntare è ottenere una crescita virale: il tipo di crescita che nasce dalla buona esperienza che il cliente ha avuto con un prodotto o servizio.

Una buona esperienza può trasformarsi in passaparola, spingendo la tua offerta a diventare virale.

Le strategie come i programmi di referral possono accelerare questa crescita, incentivando la condivisione.

Questi programmi guidano la comunicazione positiva, facendo leva sulla soddisfazione degli utenti.

Per esempio, offrire un vantaggio a chi condivide il tuo servizio può stimolare il passaparola.

E chi utilizza il tuo servizio grazie a un referral potrebbe a sua volta beneficiare di un vantaggio, creando un ciclo virtuoso.

Diversa è la crescita “pagata”: cioè i diversi sistemi per procurarsi clienti a pagamento, il più comune dei quali è rappresentato dagli annunci su Google o altre piattaforme.

Questo approccio richiede un budget e una buona segmentazione del target, oltre a un monitoraggio costante dei risultati.

In caso di feedback negativo, è fondamentale rivedere la strategia per non esaurire le risorse disponibili.

# Iterazione del prodotto: attenzione ai miglioramenti inutili

Adatta lo sviluppo del tuo prodotto allo stadio attuale della tua crescita.

Dopo aver raccolto i feedback, la tentazione può essere quella di implementare tutte le funzioni richieste, tanto da rendere il prodotto “perfetto”.

Ma se gli utenti sono 10, è inutile implementare le funzioni che potrebbero servire quando questi diventeranno 1 milione.

Invece è utile procedere “per gradi”, puntando a implementare il prodotto in modo da passare al successivo step di crescita, per esempio puntando a 100 o 1000 utenti.

# Approccio manuale

Anche in questo caso la chiave è quella di procedere attraverso una serie di test e non cedere al trend di automatizzare rapidamente tutti i processi.

Procedere invece manualmente, utilizzando per esempio il sistema del Concierge, richiede più lavoro, ma permette di automatizzare le funzionalità che sono realmente utili, con un risparmio finale di costi.

Significa procedere manualmente a implementare le funzioni che vengono richieste dai clienti, verificando il funzionamento e il gradimento.

Attenzione però a non cadere nella trappola "Frankenstein": non è necessario implementare ogni singola funzione richiesta da ogni singolo utente.

Bisogna piuttosto capire da dove si origina questa richiesta e quale nuovo problema può andare a risolvere.

Capendo qual è il problema, diventa possibile implementare la giusta soluzione, che potrebbe non essere quella suggerita direttamente dai feedback.

Se non si segue questo processo, il rischio è di trovarsi con tutta una serie di funzioni inutili o “doppie”.

# Posizionamento del prodotto

l successo del tuo MVP dipende anche da come lo presenti.

Evita descrizioni lunghe e complicate: meglio una frase chiara che evidenzia cosa fa il tuo MVP.

L’immediatezza e la capacità di suscitare l’interesse del pubblico sono la chiave per la presentazione efficace di un MVP.

Spiega in modo semplice e diretto quale problema risolve il tuo prodotto o servizio.

Riuscire a mostrare chiaramente i benefici funzionali della soluzione proposta è la chiave per non annoiare il pubblico e spingerlo a provare il prodotto.

# Focus e valutazione dei canali di crescita

I canali di crescita per una startup sono molti, ma devi trovare quelli più efficaci per te.

Nelle prime fasi, quando le risorse sono scarse, meglio concentrarsi su un canale alla volta.

Evita di disperdere gli sforzi su troppi canali contemporaneamente.

Testa un canale alla volta e se non funziona, passa al successivo. Questo ti aiuterà a capire cosa funziona davvero.

Se un canale non dà risultati, lascialo da parte. Potrai sempre riprovarlo più avanti.

Quando trovi un canale che funziona, punta tutto su quello per massimizzare la crescita.

Rimanere concentrati è cruciale, anche perché i canali di crescita cambiano e devi adattarti per continuare a crescere.

# Conclusioni

Le strategie proposte da Adora Cheung nella Lezione 4 offrono spunti preziosi sia per il lancio di una startup, sia per diverse altre attività che durante lo sviluppo di un progetto si devono affrontare.

Basta pensare alle indicazioni relative all’importanza dei feedback: per esempio, sapendo cos’è e come funziona il crowdfunding, è facile comprendere come anche in quest’attività bisogna puntare a conoscere l’opinione degli utenti, in modo da correggere eventuali errori.

Essendo frutto di esperienze reali, queste lezioni illuminano gli errori comuni che gli imprenditori tendono a commettere.

Conoscere questi scivoloni può aiutarti a navigare meglio nel mondo delle startup, sia che stia iniziando una campagna di crowdfunding sia che stia validando un'idea.

E tu, cosa ne pensi? Le intuizioni di Adora Cheung ti hanno ispirato o dato spunti utili? Condividi la tua opinione nei commenti!


Eccoti la mappa mentale dell'articolo per rendere l'articolo ancora più chiaro

lezione-4

# Fonti

Ecco il video originale

VUOI SAPERE
COME FINANZIARE UNA STARTUP?

Leggi l'ebook ed imparerai a cosa serve:

Il fondo di garanzia
Gli investitori privati: Business Angel e Venture Capital
Il crowdfunding: equity, reward, lending e donation
Incubatori ed acceleratori
Competizioni
E molti altri strumenti di finanziamento
finanziare

Se ti piace l'articolo, lascia un commento e condividilo  


Leave a Reply

Your email address will not be published.