crowdfunding

Il crowdfunding ha avuto una partenza non semplice: ma a una partenza lenta è seguita una crescita esponenziale negli ultimi anni. 

Gli investitori inoltre iniziano a mostrare un maggiore interesse e soprattutto le startup hanno compreso che questo strumento può offrire diversi benefici. Andiamo a vedere quali sono senza tanti giri di parole

# Il crowdfunding per far crescere una startup

Il crowdfunding, nelle sue diverse forme, rappresenta un’alternativa importante ai tradizionali canali di finanziamento, che negli anni hanno sempre più chiuso l’accesso alle nuove imprese, soprattutto se ritenute ad alto rischio di fallimento come le startup. 

Scegliere di ricorrere al crowdfunding vuol dire affidarsi a uno strumento flessibile, che può essere utilizzato in diverse fasi di sviluppo di una startup e che permette di raggiungere un pubblico molto ampio: molti piccoli investitori che aderiscono all’offerta in cambio di una ricompensa (come accade nel reward crowdfunding) oppure di una quota della società (nell’equity crowdfunding).

Ma la possibilità di ottenere un finanziamento utile allo sviluppo della startup non è la sola motivazione che dovrebbe spingerti a creare una campagna di crowdfunding: esistono infatti tutta una serie di benefici diversi che derivano da un progetto di crowdfunding e che possono essere davvero importanti per la tua startup.

# L’accesso al capitale a condizioni migliori

Accedere a finanziamenti attraverso i canali classici, come le banche o le società finanziarie, può essere particolarmente complesso, soprattutto nel caso di società che non hanno ancora raggiunto un alto livello di sviluppo. 

Inoltre bisogna mettere in conto che i tempi e le procedure per l’accesso a questo tipo di credito sono spesso lunghi e complicati. 

Senza dimenticare che non esiste, almeno nella maggior parte dei casi, la possibilità di “discutere” quelle che sono le condizioni del finanziamento: bisogna scegliere se accettarle o meno.

Nel caso del crowdfunding invece diventa possibile decidere le condizioni del finanziamento, scegliendo le quote di società da offrire in cambio e creando diverse tipologie di azioni con diritti diversi. 

In questo senso è possibile “offrire” le quote della startup seguendo una logica legata al valore del progetto e al mercato, senza imposizioni da parte dei finanziatori.

È anche vero che negli ultimi anni da canale alternativo, il crowdfunding sta diventando un canale complementare: tutto questa in attesa che muti l’atteggiamento delle banche, diventando più aperte e collaborative nell’utilizzo di questo tipo di strumento. 

# Finanziarsi in tempi rapidi

I canali tradizionali di finanziamento hanno tempi lunghi. 

Ma anche affidarsi a un Venture Capital oppure a un Business Angel comporta un’attesa che può protrarsi anche a lungo prima di ottenere un finanziamento. 

Ma ci sono alcune situazioni in cui una startup ha bisogno di capitale in tempi brevi, per realizzare progetti che richiedono un timing preciso. 

Il crowdfunding ha dalla sua la possibilità di organizzare e svolgere una campagna anche in tempi molto rapidi. 

Bisogna però sempre tenere a mente che per una campagna crowdfunding di successo un’organizzazione precisa e delle strategie attente di marketing e comunicazione sono determinanti.

# Uno strumento di validazione

Per quanto possa apparire azzardato, una campagna di crowdfunding, soprattutto nella forma di reward, può costituire uno strumento di validazione del prodotto incredibilmente valido.

Infatti, nessuno meglio dei clienti disposti a spendere per provare il servizio o il prodotto, è in grado di validare un’offerta: è la dimostrazione più chiara e lampante che l’idea di business alla base della startup è in grado di soddisfare una necessità del mercato e che quindi è profittevole.

Inoltre, allo stesso tempo è possibile ottenere quel capitale necessario per portare avanti lo sviluppo del progetto: nel caso del reward crowdfunding normalmente non è prevista la cessione di capitale della società, che rimane quindi nel controllo dei founder e dei soci.

Un esempio di questo tipo di vantaggio che una startup può ottenere dal crowdfunding si trova nella storia di “Cubetto”, il gioco lanciato dalla startup Primo Toys. 

Un  gioco per insegnare il coding ai bambini: Cubetto è composto da tre elementi, un robot di legno, una console e un set di blocchi colorati che imitano i blocchi di codice. I bambini combinano i blocchi e fanno muovere il robot. 

I founder di Primo Toys hanno lanciato una campagna su kickstarter che prevedeva, per le donazioni più sostanziose, la possibilità di ottenere in anteprima questo gioco educativo. 

Grazie al successo della campagna (che è stata seguita da un’altra sulla stessa piattaforma) è stato possibile validare il prodotto e aprire uno shop online per la vendita.

# Prendere due piccioni con una fava: capitale e feedback

Nel caso di un prodotto già validato e lanciato sul mercato e di una startup in fase di sviluppo più avanzato, il crowdfunding, in questo caso nella forma di equity crowdfunding, può essere comunque uno strumento con un’utilità importante per ottenere un’ulteriore validazione oppure inserire delle implementazioni e dei miglioramenti dell’offerta. 

In questo caso è infatti sempre ottenere dei feedback da parte degli utenti: inoltre, il successo di una campagna di equity crowdfunding rappresenta un ulteriore step nella dimostrazione che l’idea di business è quella vincente.

Homepal rappresenta un esempio interessante di utilizzo in questo senso dell’equity crowdfunding. 

Nella campagna conclusa con successo nel primo trimestre del 2021 infatti per i finanziatori non erano previste solamente le quote di equity, ma anche delle agevolazioni di vario livello per l’utilizzo dei servizi della piattaforma. 

In questo modo i finanziatori si possono trasformare in utenti del servizio, in grado di fornire indicazioni preziose nell’ottica del miglioramento dello stesso.

# Creare una base di utenti

Nelle diverse forme di crowdfunding è possibile creare e fidelizzare una base di utenti che possono essere interessati sia al prodotto che allo sviluppo societario di una startup. 

Se si parla di reward crowdfunding è evidente la possibilità di coinvolgere dei futuri clienti: di solito a partecipare a queste campagne sono infatti tutte quelle persone che hanno uno specifico interesse per il prodotto o il servizio offerto, tanto da volerlo magari provare in anteprima o anche da essere disposti a diventare dei veri e propri tester. 

Diventa evidente come, ovviamente nel caso il prodotto soddisfi le loro necessità e risolva i loro problemi, questi soggetti saranno disposti a continuare ad acquistarlo, magari nei suoi aggiornamenti e nelle sue varianti, anche pagandolo a prezzo pieno.

Nel caso di una campagna di equity crowdfunding è possibile trovare sia finanziatori interessati al prodotto, sia soggetti che sono più attenti allo sviluppo e alla crescita della startup. 

In questo caso diventa molto importante la conclusione con successo della campagna di finanziamento e il rispetto degli obiettivi e delle “promesse” che a inizio campagna vengono posti. 

Un finanziatore che si ritiene soddisfatto del suo investimento sarà propenso a investire nuovamente in un altro round di crowdfunding. 

E, ovviamente, potrebbe essere anche interessato a provare il prodotto o servizio offerto dalla startup finanziata: in ogni caso il risultato sarà quello di creare un sostenitore “fedele”, disposto a seguire la startup e a sostenerla durante le ulteriori fasi di sviluppo.

# Costruire una reputazione

Quella di una campagna di crowdfunding è solamente la prima tappa di un percorso di ricerca di finanziamenti che scorre lungo tutto il ciclo di vita di una startup. 

E in realtà potrebbe non trattarsi di una tappa singola, perché spesso le startup organizzano diversi round di finanziamento utilizzando questo strumento. 

Ogni round di crowdfunding realizzato con successo rappresenta una sorta di medaglia che la startup può appuntarsi a dimostrazione di essere riuscita a convincere gli investitori della bontà del suo progetto e quindi a raccogliere il capitale necessario per proseguire con il suo sviluppo. 

Questo permette di costruire una buona reputazione, che può essere utile nei confronti di diversi soggetti.

In primo luogo degli investitori, sia quelli professionali, sia quelli non professionali. 

Per quel che riguarda gli investitori non professionali, il successo di una campagna di crowdfunding può spingere altri soggetti a investire in un round differente. 

Per quel che riguarda gli investitori professionali, come Venture Capital, Business Angel e fondi di investimento, la capacità di condurre con successo una campagna di crowdfunding rappresenta un biglietto da visita importante. 

La startup ha dimostrato in questo modo di essere in grado di crescere a livello finanziario e questo la trasforma in un investimento particolarmente interessante. 

E, soprattutto nel caso di investitori che intendono immettere un capitale importante nella società, è importante poter dimostrare la capacità di crescere e di produrre redditività (oltre alla presenza di un progetto di exit che sia già chiaro e definito).

Il caso di My Secret Case dimostra come un crowdfunding di successo possa essere la chiave giusta per attirare investitori più “istituzionali” in un settore per molti versi considerato “off-limits”. 

La startup creata nel 2014 per la vendita online di sex toys ha chiuso a maggio 2019 con successo una campagna di crowdfunding per una somma pari a 500.000 euro

Sull’onda del successo nel giugno successivo la startup ha chiuso un round B di finanziamenti per 1,5 milioni di euro: in questo caso il crowdfunding di successo ha convinto gli investitori a scommettere su un settore innovativo e in forte crescita, ma che ha sempre incontrato difficoltà a farsi accettare dalla “morale comune”.

# Il crowdfunding come strumento di marketing

Una strategia di marketing molto precisa e studiata su misura è vitale per il successo di una campagna di crowdfunding. 

Ma allo stesso tempo una campagna di crowdfunding di successo può trasformarsi in uno strumento di marketing particolarmente efficace. 

Sfruttando, con la massima attenzione e tenendo conto delle specificità di ciascuno, i diversi canali di comunicazione, sia online che offline, diventa possibile raggiungere un pubblico molto ampio.

E se è vero che molte delle persone raggiunte dalla campagna di comunicazione non diventeranno automaticamente degli investitori, potrebbero comunque diventarlo un secondo momento o comunque venire a conoscenza del prodotto o servizio offerto dalla startup e trasformarsi quindi in clienti.

Inoltre la campagna di crowdfunding è l’occasione giusta per creare o fare crescere se già esistente, una community di fans intorno alla startup. 

Il passaparola, anche a livello virtuale, è ancora uno degli strumenti di marketing più efficaci: se ogni partecipante alla community si muove in modo attivo per coinvolgere altre persone si può raggiungere un risultato di crescita esponenziale. 

E continuare a mantenere vivi i rapporti con tutti i soggetti coinvolti nella campagna, anche dopo la conclusione della stessa, permette di avere una base ampia di persone che seguono attivamente la startup e che potranno partecipare alle successive iniziative, siano esse nuovi round di crowdfunding oppure il lancio di un nuovo prodotto o l’ingresso in un diverso settore di mercato.

Molto interessante è il caso della campagna di crowdfunding condotta da “OraPesce” . 

Questa startup che ha creato una servizio a domicilio di consegna del pesce fresco, riservato ai privati, offrendo allo stesso tempo sul portale tutta una serie di consigli e di guide per preparare e gustare al meglio le specialità di pesce. 

La sua strategia è un esempio di come sfruttare al meglio in ottica di marketing e comunicazione le possibilità offerte dal crowdfunding. 

Infatti la startup ha approfittato della prima campagna di raccolta fondi non solo per ricevere i finanziamenti necessari allo sviluppo dell’attività, ma anche per far conoscere il proprio brand al grande pubblico. 

Operazione riuscita in pieno, sfruttando anche il particolare momento storico che spinge sempre più clienti a rivolgersi al delivery. 

Il successo ha spinto OraPesce a ripetere l’operazione con un nuovo round di crowdfunding, con un obiettivo finanziario ambizioso per sostenere il progetto di un’espansione al di fuori del mercato italiano. 

Progettare e realizzare una campagna di crowdfunding è sicuramente un impegno importante e gravoso per una startup. 

Ma i risultati che possono arrivare da un successo in questo tipo di operazione vanno bel oltre la raccolta di capitali e possono rappresentare una spinta importante per una startup verso il successo.


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