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In un panorama di startup in continua evoluzione, 'Growth Hacking Marketing' di Sean Ellis e Morgan Brown si presenta come il catalizzatore per una crescita straordinaria.

Questo libro trascende il concetto tradizionale di manuale, elevandosi a manifesto dell'innovazione.

Se il tuo obiettivo è spingere la tua startup oltre i limiti convenzionali, abbracciando strategie rivoluzionarie, 'Growth Hacking Marketing' è la tua mappa del tesoro. Preparati a esplorare tattiche trasformative che reinventeranno il tuo percorso verso il successo.

Le strategie proposte da Growth Hacking Marketing sono importanti per una startup in ogni fase di sviluppo, dal lancio del prodotto alla creazione di una campagna di crowdfunding.

Nella prima parte del testo puoi trovare illustrate le caratteristiche principali del growth hacking marketing, mentre la seconda parte ha un taglio pratico, con esempi e casi di studio.

La recensione di "Growth Hacking Marketing" e le sue rivoluzionarie strategie di crescita

# Le caratteristiche del growth hacking marketing

Il testo da una prima definizione chiara di growth hacking marketing, come strategia che mira alla crescita veloce di un’azienda.

Il punto di partenza è la ricerca di nuovi clienti e la fidelizzazione di quelli già esistenti, con conseguente crescita del fatturato.

Quello che caratterizza questa strategia è il fatto di non essere limitata al settore del marketing.

Si tratta di un approccio che è infatti utile in diversi settori della gestione di una startup: sapendo il crowdfunding cos’è e come funziona, questo approccio può essere molto produttivo.

Altro tratto distintivo del growth hacking è quello di non basarsi esclusivamente sulle idee di business, per quanto esse possano essere interessanti.

Anche le grandi dotcom non hanno basato il loro successo sulla bontà della loro idea: i loro team hanno proceduto con analisi dei dati, feedback degli utenti, nuove strategie per lo sviluppo dei prodotti e marketing.

Il growth hacking marketing è stato lo strumento che ha permesso di concretizzare una buona idea.

Il tutto in processo rigoroso, che comprende diversi step che si susseguono in cicli, fino a trovare la soluzione migliore.

# L'importanza di un team dedicato

Per mettere in pratica le strategie di growth hacking marketing, gli autori sottolineano la necessità di dotare un’azienda di un team dedicato a questa attività.

Ovviamente il team potrà essere più o meno grande, a seconda della fase di sviluppo della startup, ma è necessario che sia presente e che abbia chiari gli obiettivi da raggiungere.

E che i membri abbiano delle specifiche competenze, soprattutto a livello di marketing e analisi dei dati.

Figura chiave del team è il “responsabile della crescita”, che si occupa di definire strategie e tempi di realizzazione e di verificare i progressi.

Altre figure di riferimento sono il product manager, che si occupa del prodotto e delle sue caratteristiche, e lo sviluppatore, indispensabile per le startup virtuali.

Il product designer è un’altra figura chiave, che si occupa di tutto quello che è l’aspetto grafico, sia del prodotto che delle eventuali promozioni: cura “l’immagine” del prodotto stesso.

Quando è possibile un team dovrebbe essere composto da tutte queste figure: ma bisogna notare che si tratta di un team caratterizzato dalla flessibilità, che può quindi cambiare a seconda delle necessità dei diversi progetti.

# La fase di analisi e valutazione preliminare

Per sottolineare l’importanza della fase di analisi dei dati e di definizione delle strategie di marketing, gli autori portano un esempio molto interessante.

Esempio centrato su Zune, il lettore multimediale targato Microsoft che si rivelò un flop incredibile.

In effetti Zune è un nome poco noto al grande pubblico, proprio a causa del suo destino sfortunato.

Lanciato come concorrente diretto dell’Ipod di Apple nel 2006, non riuscì a sfondare nonostante le campagne pubblicitarie.

Tanto che il progetto fu abbandonato nel 2011.

Come sottolineano gli autori, il prodotto in sé era ottimo, ma Microsoft fece un errore molto grave: trascurò l’analisi preliminare che doveva definirne il valore.

Le spese sostenute per la promozione avrebbero potuto essere evitate, valutando come il prodotto non avesse le caratteristiche per diventare un vero successo.

Anche un colosso come Microsoft, in questo caso, ha ceduto alla tentazione di “correre”, partendo da un buon prodotto ma trascurando di capire se lo Zune aveva un valore fondamentale atto a fare presa sul pubblico.

Crescere velocemente, nel mercato attuale, è importante sia per una multinazionale che per una startup, ma bisogna sempre farlo con criterio.

Individuare il valore fondamentale, tramite l’analisi e i feedback del pubblico, è fondamentale prima di partire con la spinta alla crescita.

Il rischio è altrimenti quello di “partire alla cieca” e, come accadde al Titanic, andare a sbattere contro un iceberg e affondare.

Il primo step è sempre individuare il valore di un prodotto: solo dopo si può partire con la crescita.

Questo principio si può facilmente applicare a una campagna crowdfunding di successo: se non si individua il valore da proporre ai finanziatori, il rischio di fallimento è dietro l’angolo.

# L'importanza di individuare il momento "Aha!"

Sempre proseguendo nel settore dei case study, gli autori di Growth Hacking Marketing individuano un altro “momento” che è determinante per il successo di un progetto: “l’aha moment”.

Questa definizione buffa indica quel momento in cui gli utenti si rendono conto che un determinato prodotto o servizio può essere utile per rispondere alle loro necessità.

Un esempio permette di chiarire meglio le caratteristiche di questo momento: e gli autori hanno scelto la storia di Yelp.

Yelp è un sito e un’app che pubblicano recensioni in crowdsourcing relative a diverse attività aziendali.

Un’idea ottima, che però si era scontrata, nella sua realizzazione, con una crescita lenta, causata dal funzionamento del sito stesso.

Che prevedeva che le recensioni fossero rivolte dagli utenti solamente a un cerchia di altri utenti “amici”: un modello decisamente limitativo.

La piattaforma prevedeva anche la possibilità di inserire delle recensioni con visibilità pubblica: una funzione secondaria, che però aveva riscosso un grande successo tra gli utenti.

Individuata questa situazione, Yelp modificò il suo funzionamento, puntando tutto sulle recensioni pubbliche e crescendo in maniera importante.

Il momento “aha” rappresenta un possibile punto di partenza per una crescita rapida: per questo è importante avere sempre un “radar” acceso e puntato su quelli che sono i comportamenti e i feedback ricevuti dai clienti.

Solo in questo modo infatti è possibile capire se la strategia intrapresa è quella davvero giusta.

# Test, test, test

La chiave del successo di una startup, secondo la teoria del Growth Hacking Marketing, sta nello sperimentare.

Il fatto di fare test continui, analizzare i dati e i feedback ricevuti e riprovare implementando le modifiche, è la strada giusta.

Ovviamente il numero degli esperimenti che si possono eseguire dipende dalla dimensione della società: per una startup all’inizio dello sviluppo non saranno molti.

in realtà questo può rivelarsi un vantaggio: infatti, fare troppi test all’inizio significa spesso farsi prendere dall’ansia e finire preda della confusione.

Un numero più limitato di test può essere progettato in maniera migliore, evitando quindi test inutili, e permette di analizzare con la giusta calma i risultati.

Gli autori suggeriscono di inserire i test in un processo ben definito, composto da diversi passaggi.

In particolare:

fase di analisi dei dati: dove vengono analizzati i dati che si possono trarre dai comportamenti e dalle preferenze degli utenti;
fase di ideazione: è la fase creativa per eccellenza, in cui le diverse idee possono riguardare aspetti diversi, come i sistemi per incoraggiare gli acquisti;
fase di definizione delle priorità: in cui viene fatta una graduatoria di importanza dei diversi test, dando un valore a ogni singola idea e scegliendo le migliori;
fase di test: in cui le idee vengono messe alla prova.

Terminato un primo ciclo di test normalmente ne seguono altri, che trovano la loro base sui dati raccolti nella prima fase di test.

Un percorso ciclico, che prosegue fino a trovare l’idea e la realizzazione che assicurano una crescita rapida e importante.

Questo processo di test può rivelarsi utile, con i dovuti accorgimenti, in diverse attività che una startup può compiere.

Sicuramente per il lancio di un prodotto, ma anche quando si cerca di capire come aprire un crowdfunding senza rischiare un rovinoso fallimento.

# I 3 passaggi fondamentali per il successo di un progetto

Fedele al suo taglio pratico, Growth Hacking Marketing individua anche quelli che sono 3 passaggi fondamentali da affrontare per un progetto di successo.

Acquisizione dei clienti

Per un’azienda è necessario acquisire sempre nuovi clienti: il problema è come fare.

L’errore più comune è quello di investire grandi cifre nella pubblicità, soprattutto quella online: ottenendo in cambio dei risultati davvero limitati.

Invece è necessario fare un passo indietro ed esaminare con attenzione il modo con cui si comunica con il pubblico.

Se il sistema utilizzato, qualunque esso sia, non è efficace, il rischio è quello di buttare via dei soldi.

È più importante cercare di fare arrivare a un pubblico selezionato un messaggio persuasivo.

E per ottenere questo risultato si devono tenere in considerazione tutti i canali di marketing disponibili, ricordando che non sempre quelli “più costosi” sono i più efficaci.

Nella comunicazione è spesso la creatività e la capacità di sfruttare in modo innovativo i sistemi di comunicazione diversi a pagare.

Attivazione

Il processo di attivazione è quello che spinge i nuovi utenti ad arrivare rapidamente all’ “aha moment”, quindi di passare dalla conoscenza del prodotto fino all’acquisto.

Le strategie di growth hacking puntano sulla velocità, quindi può essere utile ribaltare questo passaggio, permettendo al cliente di utilizzare parte delle funzioni del prodotto senza nemmeno richiedere una registrazione.

In questo modo l’attivazione sarà necessariamente più rapida.

Fidelizzazione

Il terzo step è quello che punta a fidelizzare i clienti, creando un rapporto di fiducia che porta a continui acquisti.

Un cliente già acquisito va “coccolato”, con ricompense e attenzione, come quella che deriva da notifiche personalizzate.

# Conclusioni

Growth Hacking Marketing è un testo molto interessante per uno startupper, perché offre un punto di vista diverso sulla crescita, insieme a diverse strategie pratiche per raggiungere questo obiettivo.

Strategie che possono essere adattate in maniera efficace anche ad attività come il crowdfunding.

Hai letto Growth Hacking Marketing? Pensi sia davvero una lettura utile per chi si occupa di startup? Rispondi in un commento!

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