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Il finanziamento bancario per startup è un via da percorrere?

Probabilmente era quello che pensavano i founder di Underground Power, la startup che ha creato un sistema per trasformare il traffico in energia.

Tanto da girare, business plan alla mano, ben 17 istituti di credito alla ricerca di un finanziamento per il loro progetto.

17 richieste rimaste senza risposta positiva, nonostante in cambio i founder offrissero garanzie immobiliari e, in alternativa, quelle del Fondo di Garanzia per le startup innovative.

Solo la banca numero 18, il credito valtellinese, ha deciso di finanziare il progetto con 750.000 euro. 

Una cifra importante che ha permesso alla startup di proseguire con il suo progetto.

Come startupper cosa pensi di questa esperienza? Magari che meglio non rivolgersi alle banche per finanziare la tua startup, ma puntare su uno strumento diverso, come il crowdfunding?

Fermati un attimo a considerare la situazione della tua startup: hai bisogno di fondi? E di quanti? Chi te li potrebbe fornire?

La realtà è che non puoi permetterti di trascurare l’ipotesi “banche” come fonte di finanziamento: perché potrebbe essere uno dei più rapidi da ottenere oppure perché nella fase di sviluppo in cui la tua società si trova non riesci ad accedere ad altri strumenti.

Quindi ti serve sapere quali sono i vantaggi e gli svantaggi che sono collegati a questo strumento di finanziamento.

Si tratta dell’unico modo per capire se è quello giusto per la tua startup o se è meglio cercare un Business Angel o ancora capire come aprire un crowdfunding.

Finaziamento bancario per startup: vantaggi e svantaggi

# I vantaggi del finanziamento bancario per startup

Ottenere un finanziamento bancario per startup offre diversi benefici, legati in particolare alla possibilità di ottenere anche fondi significativi e di poter rientrare del finanziamento in maniera flessibile.

1 Accesso a fondi significativi

Richiedere un finanziamento bancario può permetterti di ottenere delle somme molto importanti.

Somme che potresti non ottenere con altri strumenti di finanziamento: anche una campagna crowdfunding di successo può portare delle buone cifre, ma non sempre elevate.

Soprattutto i grandi istituti di credito, se i conti della tua startup sono in ordine e se puoi contare su garanzie ulteriori, magari di tipo immobiliare, possono arrivare a erogare capitali ingenti.

Capitali che possono essere utili alla tua startup non solo per coprire i costi iniziali di sviluppo del progetto, ma anche quelli che si presenteranno nel corso del tempo.

Tornando all’esempio fatto prima, dopo aver raccolto 750.000 euro dal Banco di Desio, Underground Power ha ottenuto un finanziamento pari a 1 milione di euro da parte di Unicredit.

Una somma davvero importante, non semplice da ottenere tramite altri canali.

2 Tassi di interesse competitivi

Per quanto il valore dei tassi di interesse sia legato a dinamiche finanziarie a livello globale, devi considerare che per le diverse tipologie di clienti le banche prevedono tassi diversi.

In particolare, alcuni istituti di credito prevedono dei tassi particolarmente vantaggiosi per le startup.

Ovviamente le offerte cambiano nel tempo, ma basta verificare sui siti delle diverse banche tra i servizi dedicati alle startup.

Uno dei più interessanti, nel panorama attuale, è il finanziamento “ON-Oltre” per imprese innovative a tasso zero, che prevede anche una parte di contributi a fondo perduto.

3 Flessibilità nelle modalità di rimborso

Sempre nell’ottica di considerare le startup come dei clienti particolari e quasi privilegiati, le banche possono prevedere delle modalità di rimborso di finanziamento non troppo rigide.

Questo perché la “scommessa” è quella per cui l’impresa superi un eventuale momento di difficoltà per poi saldare il suo debito.

Anche in questo caso è utile valutare quali sono le diverse offerte degli istituti di credito.

Ma non fermarsi a quella che sembra la migliore: infatti c’è sempre spazio per una negoziazione individuale, sia in fase di richiesta del finanziamento che nella gestione dello stesso.

4 Credibilità e affidabilità

Riuscire a ottenere un finanziamento bancario per startup non è così scontato: le banche infatti non sono istituti di beneficenza.

Soprattutto quando mettono a disposizione cifre “di peso”, svolgono indagini accurate sulla solidità della società richiedente.

Per questo ottenere un finanziamento rappresenta, per una startup, una sorta di “medaglia al valore”: significa che il tuo progetto ha basi solide e interessanti prospettive.

Quindi è importante sfruttare il fatto di avere raggiunto questo traguardo, in tutte le occasioni in cui una buona reputazione può essere importante per sviluppare il progetto di startup.

Questo è utile per esempio quando si va alla ricerca di ulteriori finanziamenti: capendo il crowdfunding cos’è e come funziona, si capisce anche come una startup che è sostenuta da una banca fa una migliore impressione agli investitori.

Come è accaduto per esempio con BiotechWare, una startup che produce soluzioni di telemedicina integrate, sia a livello software che hardware.

La startup ha ottenuto un finanziamento dalla BCC di Cherasco, dopo aver vinto il concorso per le idee per startup della Regione Piemonte.

Questo primo riconoscimento di valore ha permesso di ottenere ulteriori finanziamenti, come quello di GreenTel, che si occupa di telemedicina, che ha messo nel capitale della startup ben 500.000 euro.

5 Risorse aggiuntive

Se fino a qualche anno fa le banche si limitavano alla concessioni di finanziamenti alle startup, attualmente la situazione è decisamente cambiata.

Infatti c’è tutta un’offerta di servizi dedicati che spesso accompagna il finanziamento stesso.

Si tratta di servizi come quelli di consulenza nella gestione finanziaria e nella gestione del capitale, che possono rivelarsi davvero molto utili.

In particolare per una startup digitale all’inizio del suo progetto di sviluppo: che quindi ha a disposizione risorse limitate da impegnare delle diverse attività.

Usufruire di questo tipo di consulenza può permette di evitare, almeno per le prime fasi di vita, le spese di un consulente o di un membro del team specializzato in questo settore.

Anche in questo caso è importante valutare quello che è il pacchetto globale che di solito viene offerte da una banca a una startup.

Se comprendere i servizi di consulenza, sicuramente è un vantaggio da considerare.

6 Costruzioni di relazioni bancarie

Una startup ha bisogno di finanziamenti in diverse fasi della propria vita: ottenere un finanziamento bancario può essere la strada a un rapporto proficuo con le banche.

Ovviamente è importante dimostrarsi dei “buoni pagatori”: cioè adempiere agli obblighi del finanziamento, altrimenti è improbabile riuscire a ottenerne altri.

Ma se la situazione creditizia è buona, si può pensare di seguire un percorso di finanziamento basato sulle relazioni con le banche.

Percorso che può avere diverse tappe, corrispondenti a diversi finanziamenti, anche importanti, e anche nel come aprire un crowdfunding.

Come è accaduto con la startup Verde21, che ha visto tra i partecipanti alla sua campagna di successo Banca Etica, come “investitore obbligatorio”.

Una partecipazione importante, non solo a livello economico, che dimostra come possano essere utili le buone relazioni bancarie.

# Gli svantaggi del finanziamento bancario per startup

Oltre ai vantaggi appena visti, far ricorso a un finanziamento bancario per startup porta con sé inevitabili svantaggi.

Che sono legati soprattutto alla necessità di avere delle garanzie per ottenere il finanziamento, alla lunghezza delle procedure e al rischio di un indebitamento eccessivo.

1 Requisiti rigidi

Le banche hanno delle procedure molto rigide a cui attenersi per la concessione di finanziamenti bancari ai diversi soggetti, startup comprese.

Un piano aziendale che sia solido, delle garanzie, legate all’azienda o personali che siano, e una buona storia creditizia sono il “set minimo” che una banca richiede per concedere un finanziamento.

Ovviamente lo fa per tutelare il suo investimento e non rischiare di restare con un pugno di mosche.

Il problema è che una startup digitale in fase iniziale di sviluppo potrebbe non avere tutte queste caratteristiche.

È vero che si può supplire, per esempio, alla richiesta di garanzie fornendo quelle sui beni personali dei founder, ma si tratta di un rischio importante.

Come dice Chieh Huang: ”I think whether it's a good idea or not to take the startup plunge comes down to the responsibilities of the individual. If you have a family to care for or a huge mortgage payment, then quitting your steady day job to launch a startup probably isn't the best decision to make

(Penso che non sia una buona idea intraprendere il grande passo di una startup basandosi  sulle responsabilità del singolo individuo. Se hai una famiglia di cui occuparti o una rata di mutuo ingente, allora lasciare il tuo normale lavoro per avviare una startup probabilmente non è la decisione migliore da prendere)

2 Rischio di indebitamento eccessivo

Se lo sviluppo di una startup non è quello previsto, c’è il rischio di non riuscire a gestire un indebitamento troppo elevato.

Per quanto sia importante ottenere dei capitali, se si richiede troppo rispetto a quello che la redditività della startup permette può bastare poco tempo per trovarsi in crisi di liquidità e non riuscire a rimborsare i finanziamenti ottenuti.

E invertire la tendenza, quando la pressione del debito è elevata, diventa un’impresa molto difficile.

3 Costi aggiuntivi

È molto importante controllare quali sono le condizioni e i costi del finanziamento che viene concesso.

Quindi non fermarsi semplicemente al fattore determinato dal tasso di interesse, ma capire se ci sono altri costi e, soprattutto, quanto incidono sul costo finale del finanziamento.

Per esempio, un finanziamento con un tasso di interesse abbastanza contenuto, potrebbe portare con sé costi accessori molto elevati: e questo lo rende decisamente meno appetibile.

Anche in questo caso il consiglio è quello di confrontare nel dettaglio le diverse offerte, puntando su quella che risulta la più vantaggiosa anche in termini di costi.

4 Limitazioni sulla crescita

Le banche possono arrivare a prestare anche somme importanti, ma, salvo rari casi, tendono a porre un limite ai finanziamenti concessi a un singolo soggetto, anche se si tratta di una startup.

Questo significa che non puoi permetterti di “puntare” solo sulle banche come fonte di finanziamento.

Perché nel momento in cui decidessero di chiudere i rubinetti, la startup si potrebbe trovare in difficoltà e vedere limitate le sue possibilità di crescita.

È necessario lasciare sempre aperte anche altre possibilità, come Venture Capital o crowdfunding.

Life is like the monkey bars: you have to let go to move forward. Once you make the decision to leap into entrepreneurship, be sure to loosen your grasp on old concepts so you can swing your way to new ones. Leah Busque

(La vita è come una monkey bar: devi lasciare andare per andare avanti. Una volta presa la decisione di lanciarti nell'imprenditorialità, assicurati di allentare la presa sui vecchi concetti in modo da poter passare a quelli nuovi.)

5 Rischio di perdita di controllo

Nella totalità o quasi dei casi, le banche concedono un finanziamento dietro precise garanzie.

È l’unico modo per garantirsi di non perdere il capitale versato: le garanzie possono essere aziendali, quindi legate alla startup, oppure personali, legate ai founder.

Se il finanziamento non viene restituito, la banca si rifarà su queste garanzie: per esempio, se un founder mette a garanzia un suo bene immobiliare, la banca potrà acquisirlo e venderlo.

Si tratta di un rischio davvero importante: perché non si tratta solo di perdere la startup e quanto investito in essa, ma anche il proprio patrimonio personale.

6 Processo lungo e complesso

Ottenere un finanziamento bancario può rivelarsi spesso un’impresa complessa e che richiede anche molto tempo.

Richieste di documenti, valutazioni, richieste di integrazioni, discussioni relative al contratto: i tempi possono dilatarsi anche molto.

Senza dimenticare che tutte queste attività richiedono un impegno notevole: impegno sottratto ad altre attività utili per la startup.

Nello sviluppo di un startup il tempo è un bene prezioso, non è possibile rischiare di rimanere troppo a lungo “arenati” su un singolo passaggio, come quello della richiesta di un finanziamento bancario.

# Rischi e considerazioni

Da quanto hai letto fino a ora, puoi sicuramente renderti conto che il finanziamento bancario per startup può essere una grande possibilità, ma porta con sé rischi importanti.

Il più importante, soprattutto per uno startupper a inizio carriera, è rappresentato dal trovarsi a garantire con i propri beni personali il finanziamento della startup.

Questo significa che, se il progetto non funziona, si perde “dal tappo e dalla spina”: cioè lavoro e capitale investito nella startup, ma soprattutto il capitale personale, con tutti i problemi che potrebbero derivare da questa situazione.

Altro fattore da tenere nella massima considerazione è il fatto che “legarsi” a finanziamenti bancari importanti potrebbe rappresentare un limite per la startup.

Che si trova a dover rifondere questi finanziamenti, senza possibilità di flessibilità nei pagamenti, e quindi deve sottrarre risorse preziose che potrebbero essere investite nella crescita.

Con conseguenze negative anche sulla libertà e autonomia decisionale per uno startupper, che vedrebbe limitate le possibilità di successo a lungo termine del suo progetto.

# Come massimizzare i vantaggi e ridurre gli svantaggi

Sapendo quali sono vantaggi e svantaggi del finanziamento bancario, ti può essere utile conoscere alcune strategie per sfruttare i primi e limitare i secondi.

Negoziare

Le condizioni del finanziamento vanno negoziate: mai fermarsi alla prima proposta della banca, ma puntare sempre a ottenere qualcosa di meglio.

Si possono richiedere un tasso di interesse più basso, flessibilità nelle clausole del contratto e un tempo di rimborso lungo.

L’importante è ottenere delle buone condizioni di contratto, facendo anche leva sulla concorrenza, che nel settore è molto forte.

Diversificare

Le banche non sono gli unici finanziatori potenziali per una startup: ce ne sono diversi e tutti vanno conosciuti e tenuti in considerazione.

Diversificare le fonti di finanziamento, facendo riferimento anche al crowdfunding, ai Business Angel e ai bandi governativi permette di ripartire il rischio.

Una strategia utile, non solo per garantirsi più fondi ma anche per dare una maggiore stabilità finanziaria alla startup.

Prudenza

Nel gestire il capitale ottenuto dalle banche devi mettere in campo la massima prudenza.

Questo significa fare una pianificazione finanziaria attenta, controllare i flussi di cassa e investire sui progetti che hanno una maggiore possibilità di un buon ritorno di investimento.

Controllo del mercato

Il mercato va controllato in maniera costante: solo in questo modo puoi adattare le strategie finanziarie della tua startup ai cambiamenti.

E quindi cogliere le opportunità migliori e limitare al massimo i rischi.

Innovazione e risorse umane

È importante sfruttare il finanziamento bancario per investire nell’innovazione tecnologica e nelle migliori risorse umane.

Infatti in questo modo puoi migliorare l’efficienza della startup e quindi “far valere” il capitale ottenuto dalla banca.

Diversificazione degli investimenti

Diversificazione è la parola d’ordine anche per quel che riguarda gli investimenti effettuati dalla tua startup.

Puntare su più progetti e più settori permette di ridurre il rischio di perdite e fa crescere le possibilità di successo della società.

Monitorare i rischi

Nei finanziamenti bancari sono presenti dei rischi, che vanno controllati con attenzione: è importante prevedere delle strategie da mettere in atto per mitigarli, già a livello preventivo.

Si tratta di una strategia importante per garantire la stabilità finanziaria della startup soprattutto nel lungo periodo.

Per comparare le diverse offerte di finanziamenti per startup puoi utilizzare i tool di comparatori che si trovano online: per esempio Facile.it offre un comparatore dedicato.

Per quanto non possa offrire delle informazioni complete, si tratta di un primo indicatore delle diverse offerte e condizioni, che puoi in seguito approfondire direttamente sui siti delle banche.

# Conclusioni

Hai visto in questo articolo quali vantaggi e svantaggi può avere un finanziamento bancario per startup.

Si tratta di uno strumento utile, ma che va “maneggiato con cura” per non rischiare di limitare lo sviluppo della tua startup o peggio di portarla alla bancarotta.

Ora vogliamo sapere cosa ne pensi: hai richiesto un finanziamento bancario per la tua startup? E come è andata? Raccontacelo in un commento!

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