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Se per finanziare la tua startup vuoi ricorrere all’equity crowdfunding guida pratica agli errori ti può essere molto utile.

Come startupper sai benissimo che uno dei problemi principali da affrontare nello sviluppo del tuo progetto è il suo finanziamento.

E tra i diversi strumenti a disposizione l’equity crowdfunding può rivelarsi uno dei più interessanti, sotto molteplici aspetti.

A patto ovviamente di non commettere una serie di “errori da principiante” che mettono a rischio il successo della tua campagna.

Alcuni di questi errori riguardano la fase preparatoria della campagna, mentre altri sono collegati a quella piĂą strettamente esecutiva.

In alcuni si tratta di errori legati a una scarsa conoscenza della normativa in materia, o che derivano da un sottovalutazione del rapporto con la community che segue la startup e con gli investitori.

Ci sono poi errori che si verificano dopo la chiusura della campagna, per una mancanza di comunicazione o, peggio, perché non vengono mantenute le promesse fatte agli investitori.

Scopri per l’equity crowdfunding guida pratica agli errori che non devi assolutamente commettere per far crescere le possibilità di successo della tua campagna.

Equity Crowdfunding guida pratica agli errori piĂą comuni

# 1 Scarsa comunicazione e trasparenza

Conoscendo il crowdfunding cos’è e come funziona ti puoi facilmente rendere conto di quanta importanza rivesta una comunicazione chiara e trasparente.

I finanziatori investono il loro capitale, grande o piccolo che sia, e vuole ovviamente sapere come il loro denaro andrĂ  utilizzato.

Se non riesci a comunicare in modo chiaro oppure sei poco puntuale e preciso, il rischio è quello di destare sospetti nei potenziali investitori.

La conseguenza è che potrebbero decidere di non finanziare il tuo progetto.

Invece riuscire sempre a raggiungere il pubblico spiegando in dettaglio quale sarà l’utilizzo dei fondi riesce a infondere fiducia nei potenziali investitori.

Fiducia che è alla base di un rapporto positivo, che può portare al successo la tua campagna di crowdfunding ed essere base anche per raccolte fondi successive.

# 2 Valutazione imprecisata della startup

Un passaggio preliminare molto importante prima di un equity crowdfunding, come per ogni aumento di capitale con ingresso di nuovi soci, è la valutazione della startup.

Si tratta di un’operazione che può essere più semplice, se la startup ha alle sue spalle qualche bilancio di esercizio: perché ci sono dei dati numerici su cui basarsi.

In caso di startup con pochi dati “storici” la valutazione si deve basare su altri fattori, ma deve essere sempre il più precisa e concreta possibile.

I rischi in cui puoi incorrere possono essere di due tipi: una sopravvalutazione della tua startup, basata più su “speranze” che su dati oggettivi, che può portare a un investimento ritenuto troppo oneroso dai potenziali finanziatori.

Il rischio di segno contrario è quello di sottovalutare il valore della tua startup: in questo caso i potenziali investitori potrebbero avere dei dubbi sul valore effettivo dell’idea di business, con conseguente rinuncia al finanziamento.

Per non incorrere in questi errori ricorda sempre di basarti quanto più possibile su dati oggettivi e di operare con il massimo realismo, non lasciandoti trascinare per l’entusiasmo legato al tuo progetto.

# 3 Mancanza di preparazione per la campagna

Vuoi concludere una campagna crowdfunding di successo? La fase preparatoria è quella più lunga e, per molti aspetti, anche la più importante.

Nella fase di preparazione devi mettere le basi per quello che accadrĂ  al momento del lancio e alla chiusura della campagna: e gli aspetti da tenere in considerazione sono davvero molti.

Una grande attenzione deve essere data alla visibilità della tua startup online: se questa è scarsa, l’insuccesso del crowdfunding è dietro l’angolo.

Inizia controllando la presenza online della tua società, verificando se è effettivamente solida oppure è possibile implementare dei miglioramenti.

Attenzione anche alla presenza sui canali social, che deve essere sempre attiva, e all’interazione con la community di sostenitori della startup.

Proprio all’interno di questa community infatti si possono trovare sia dei potenziali finanziatori, sia degli “ambasciatori” che facciano conoscere ad altre persone il progetto di crowdfunding.

Ultima, ma non in ordine di importanza, è la presenza di una strategia di marketing digitale ben strutturata.

Questa è la base di partenza e la “bussola” con cui si orienterà tutta la comunicazione durante le varie fasi del progetto.

Quindi deve essere studiata in maniera da raggiungere un pubblico numeroso ma allo stesso tempo interessato a partecipare al crowdfunding.

# 4 Ignorare la compliance normativa

Ci sono tutta una serie di normative, che prevedono disposizioni anche molto precise e stringenti, che regolano l’equity crowdfunding.

Si tratta di normative che variano a seconda del paese in cui la campagna viene lanciata.

Devi necessariamente conoscere in modo perfetto queste normative prima di lanciare una campagna di finanziamento.

E non solo perché ti potrebbe essere impedito di accedere a questo strumento se non rispetti le regole.

Ma anche e soprattutto perché la tua startup potrebbe subire delle conseguenze legali anche importanti se non procede in modo conforme alla normativa.

Quindi, prendi tutto il tempo necessario ad approfondire i diversi aspetti legati alla normativa in materia di crowdfunding, facendo anche riferimento a un esperto del settore.

# 5 Sottostimare i costi associati al crowdfunding

Quando valuti come aprire un crowdfunding devi necessariamente pensare anche ai costi che dovrai sostenere.

La tua attenzione potrebbe essere fissata sui capitali che ti servono per il tuo progetto, ma nello stimare l’importo della raccolta dovresti considerare anche questi costi.

Solo per fare qualche esempio, ci sono dei costi legali collegati sia alla redazione dei documenti legati al crowdfunding, sia all’eventuale aumento di capitale e all’ingresso di nuovi soci a chiusura della campagna.

Inoltre devi pensare a tutti i costi legati al marketing e alla comunicazione, indispensabili per chiudere con successo la tua campagna.

Senza dimenticare la commissione che la piattaforma richiede, che può essere fissa oppure legata alla somma che viene raccolta.

Considera tutti questi costi quando determini la somma da ottenere con la tua campagna: se non lo fai rischi di ritrovarti alla fine con un capitale decisamente minore rispetto a quello che ti serve per il tuo progetto.

# 6 Focalizzarsi solo sul denaro

Sicuramente nell’ottica di uno startupper i capitali da raccogliere attraverso il crowdfunding sono il punto cruciale.

Ma non puoi concentrare l’attenzione solo su questo aspetto: è necessario anche “mettersi nei panni” dei potenziali investitori.

Che sono piuttosto attenti ad altri aspetti del tuo progetto, che sono determinanti per garantire il successo dello stesso e quindi la remunerazione del loro investimento.

In particolare gli investitori dedicano attenzione:

alla visione: che è alla base del progetto e lo caratterizza;
al team: che è lo strumento principale per realizzare con successo il progetto;
alle prospettive di crescita a lungo termine: che determinano quanto potrĂ  rendere il loro investimento nel tempo.

Nella preparazione di una campagna di crowdfunding dedica quindi la giusta attenzione anche a questi aspetti, in modo da venire incontro alle aspettative degli investitori.

# 7 Non mantenere l'impegno con gli investitori

Pacta sunt servanda: il brocardo latino si adatta perfettamente al comportamento che devi tenere dopo aver chiuso una campagna di crowdfunding.

Con il crowdfunding hai preso tutta una serie di impegni con gli investitori, che devi assolutamente rispettare.

L’affidabilità è una delle caratteristiche che gli investitori, soprattutto quelli professionali, valutano con maggiore attenzione.

Devi mantenere sempre i canali di comunicazione aperti e aggiornare gli investitori sull’attività della startup e sulle novità rilevanti, come i cambiamenti di strategia imprenditoriale.

Una comunicazione puntuale e costante è uno degli strumenti più importanti che hai a disposizione per mantenere un elevato livello di fiducia negli investitori, anche in vista di progetti di finanziamento futuri.

# 8 Ignorare il feedback degli investitori

I feedback sono preziosi per una startupper, in qualsiasi fase di sviluppo del progetto, anche durante e dopo una campagna di crowdfunding.

E in questo caso i feedback arrivano dagli investitori sono in grado di fornire feedback sia durante lo svolgimento della campagna, che alla chiusura della stessa.

Devi considerare con attenzione questi feedback, perché possono permetterti di correggere eventuali problemi durante lo svolgimento della campagna.

Inoltre, rispondere ai feedback e ringraziare per gli stessi è un altro sistema utile per comunicare con la tua community e i potenziali investitori.

Un investitore a cui viene risposto, possibilmente in tempi rapidi e in modo puntuale, probabilmente sarĂ  maggiormente portato a proseguire nel sostegno al progetto.

Questo perché si sentirà direttamente coinvolto e capirà che “dall’altra parte” c’è un soggetto disposto ad ascoltare e a creare un rapporto collaborativo e positivo.

# 9 Sottovalutare il potere del networking

Non è solo la piattaforma scelta o la community che sostiene la tua startup a fare la differenza in una campagna di crowdfunding: un peso importante ha anche il networking.

Un crowdfunding può essere l’occasione per stringere e rafforzare relazioni importanti con altri imprenditori del tuo settore e con investitori professionali, che possono rivelarsi preziosi per la tua startup anche in futuro.

Inoltre puoi stringere dei rapporti con influencer che sono attivi nel settore in cui opera la tua startup, che possono essere “ingaggiati” a supporto della tua campagna.

Grazie a una campagna di crowdfunding puoi arrivare a creare una rete di contatti professionali che potranno essere molto utili per la tua attivitĂ .

Potrai infatti ottenere supporto per il tuo progetto, e anche per progetti futuri, e aumentare la visibilitĂ  della tua startup tra gli addetti ai lavori.

# 10 Mancanza di coinvolgimento della community e degli investitori

Non devi commettere l’errore di vedere la tua campagna di crowdfunding come qualcosa di asettico, come per esempio, un finanziamento bancario.

Un crowdfunding deve essere una realtĂ  dinamica, che sia in grado di coinvolgere, anche a livello emozionale sia la community che sostiene la tua startup che gli investitori.

Se i potenziali investitori non si sentono coinvolti nel progetto, non sentono di essere parte attiva, c’è il fondato rischio che perdano entusiasmo e quindi non sostengano più il progetto.

Devi fare molta attenzione alla comunicazione: devi aggiornare spesso la tua community, rispondendo in modo rapido e puntuale alle domande che ti vengono poste.

Punta alla personalizzazione dei feedback: se un investitore ha una domanda e un dubbio cerca di rispondere non in maniera generica, ma dimostrando di aver compreso la richiesta e di voler creare un rapporto di fiducia.

Rapporto di fiducia che sarĂ  prezioso non solo per il successo della campagna di crowdfunding, ma anche per i futuri progetti della tua startup.

# Equity crowdfunding guida pratica agli errori: conclusioni

In questo articolo hai scoperto quali sono i 10 errori piĂą gravi che devi assolutamente evitare quando ti impegni in un progetto di crowdfunding.

Se riesci a porre attenzione a tutti gli elementi visti sopra, sicuramente puoi aumentare le possibilitĂ  di successo della tua campagna.

Ora vogliamo conoscere il tuo parere: pensi che per equity crowdfunding guida pratica agli errori sia completa?

Oppure ci sono altri errori gravi che uno startupper deve evitare durante un equity crowdfunding?

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