Cosa fare quando incontri un venture capital

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Arrivare a parlare direttamente con un venture capital  rappresenta già un successo: perchè vuole dire che il tuo progetto di business ha delle caratteristiche che hanno attirato l’attenzione di investitori professionali, che potrebbero essere disposti a investire il loro capitale.

Ovviamente non sei arrivato a questo traguardo per caso: un investitore professionale effettua una scrematura dei progetti che gli vengono presentati, per valutare quelli che presentano un interesse reale da quelli che hanno scarse possibilità di successo.

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La realtà dei fatti è che arrivare a un venture capital non è semplice: è vero che esistono dei “canali ufficiali”, tramite cui puoi presentare il tuo progetto, ma è anche vero che utilizzare solo questi potrebbe non permetterti di destare l’attenzione necessaria.

Se un investitore ha deciso di “dare una possibilità” alla tua startup, vuol dire che sei riuscito a muoverti nel modo corretto, sfruttando tutte le possibilità di fare conoscere il tuo progetto a un pubblico qualificato.

Incontrare un venture capital: sfruttare tutte le possibilità

Per ottenere questo risultato hai impegnato tempo e risorse: partecipando ai diversi “concorsi” che permettono alle startup di mettersi in luce, di migliorare il progetto e di presentarsi agli investitori.

E inoltre hai saputo utilizzare anche il network di relazioni creato attorno al tuo progetto di business: la tua startup si è fatta conoscere dal mercato, ha costruito delle buone relazioni, ha una buona reputazione complessiva.

Perchè non devi dimenticare che fra gli elementi determinanti per un investitore c’è anche quello della fiducia che il tuo progetto e la tua figura di startupper devono ispirare.

Arrivato a questo punto è importante non sprecare in modo banale questa occasione, commettendo errori banali ma tipici di questa fase.

Quindi vediamo cosa fare quando incontri un venture capital, per garantirti le migliori possibilità di successo.


Quando incontri un venture capital devi essere pronto

Nel momento in cui vai a presentare il tuo progetto a un venture capital lo devi conoscere fin nei minimi dettagli: non devi avere dubbi o incertezze, perchè l'impressione che un investitore avrebbe sarebbe quella di un soggetto non affidabile.

Conoscere il tuo progetto di business ti permette di rispondere alle domande che un investitore inevitabilmente ti pone: si parla di un investimento di capitali anche molto rilevante, quindi un progetto che sembri "zoppicare" sicuramente non da fiducia.

Anche se è il progetto nel suo complesso a interessare un venture capital, in questo caso specifico l'attenzione dovrebbe essere concentrata sui numeri: quindi sulla situazione finanziaria della tua startup e soprattutto sui costi da affrontare, sulle possibilità di guadagno e sui margini di crescita.

Devi conoscere questo argomento in modo approfondito: nel caso, potrebbe essere utile anche un membro del team esperto di questo settore.

L'esperto del tuo team potrebbe approfondire gli aspetti tecnici, ma questo non ti esime da conoscere bene il tuo progetto: perchè solo in questo modo puoi dimostrare di essere il primo a credere e dare fiducia alla tua idea di business.


La presentazione è la carta vincente

La presentazione rappresenta il punto centrale per iniziare un rapporto con un investitore: in particolare, il pitch è il modo più efficace per suscitare interesse per il tuo business.

Se una presentazione non è fatta nel modo corretto e quindi non funziona, la conseguenza è che l'investitore non capisce quello che stai proponendo: il primo segno di questo errore sono delle domande confuse, a cui non è facile dare risposta.

Il tempo è un altro dei fattori determinanti nell'incontro con un venture capital: potresti avere a disposizione una mezz'ora o anche un'ora per la presentazione del tuo progetto, ma i primi dieci minuti sono quelli determinanti.

Nel complesso della presentazione, il pitch ha un peso enorme: deve essere in grado di rappresentare la nostra idea nel tempo di una corsa in ascensore (pitch elevator).

Con un pitch efficace, possiamo accendere l'attenzione del venture capital, che sarà più pronto e attento durante la nostra presentazione: quindi, si tratta di una carta da giocare al meglio.

Per creare un pitch efficace è possibile seguire alcune regole, dedicando a questa operazione tutto il tempo necessario.

Ripetere e ripetere continuamente la presentazione, cercando di affinarla al meglio, può sembrare un'attività noiosa e una perdita di tempo: in realtà, creare una presentazione "perfetta" ti permetterà di coinvolgere il venture capital e aumentare l'interesse per il tuo progetto.


Il team e la leadership: i punti di forza della startup

Potresti chiederti quale peso possa avere il team della tua startup nel momento in cui presenti la tua idea di business a un venture capital: anche se a prima vista potrebbe non sembrare così, si tratta invece di un elemento importante.

Abbiamo visto prima come avere dei membri del team preparati ti potrà essere utile anche durante la presentazione, ma la scelta del team giusto non si limita a questo aspetto.

Dare la dimostrazione di avere scelto i collaboratori più adatti e soprattutto di saperli guidare e ispirare da di te l'immagine migliore: quella di un leader.

Un capo è obbedito, ma la vera leadership rappresenta qualcosa di più: si tratta della capacità di portare anche gli altri a credere nelle proprie idee nel proprio sistema di lavoro.

Un vero leader è seguito dal suo team, che crede nel progetto che sta sviluppando e che quindi lavora con uno spirito assolutamente positivo, ottenendo i migliori risultati.

Gli investitori professionali sono molto attenti all'aspetto del team che segue e sviluppa il progetto da sviluppare: se puoi dimostrare che hai scelto le persone più adatte e sei in grado di gestirle al meglio, l'impressione che farai sui tuoi interlocutori sarà più che positiva.

Un buon capitano che guida una squadra affiatata e pronta è un ottimo biglietto da visita per un venture capital e permette di aumentare la fiducia nei confronti della tua startup, spingendo gli investitori a rischiare il loro capitale.


Giocare a carte scoperte

Il cardine necessario a creare il rapporto di fiducia fra startupper e venture capital rimane sempre la sincerità: mentire od omettere informazioni a un possibile investitore è uno dei più gravi errori che potresti compiere.

Il motivo è semplice: per quanto tu possa fare, un investitore di livello come un venture capital ha la capacità e gli strumenti per scoprire in modor rapido eventuali "bugie" che gli vengano raccontate.

E la conseguenza di questo sarebbe sicuramente la perdita del finanziamento, ma anche il rischio di crearsi un fama "negativa", che si ripercuoterebbe anche du tutti i possibili contatti futuri.

Devi ricordare che hai di fronte dei professionisti, che possono capire quali sono i problemi che devi affrontare, i punti di forza e di debolezza del tuo progetto.

Presentarsi al meglio vuol dire anche creare un rapporto diretto e onesto: si tratta della base da cui è possibile partire per qualsiasi tipo di valutazione e proposta.

Non devi presentare ai tuoi investitori un'immagine artefatta: essere te stesso, riuscire a far capire quanto credi e quanto impegno hai messo nel tuo progetto di business porterà a creare un clima di fiducia con gli investitori.

E saranno proprio gli investitori a valutare non solo la bontà del tuo progetto, ma anche quello che tu rappresenti, in particolare per la capacità di sviluppare e portare al successo la tua startup.

Il tuo entusiasmo e le tue capacità devono essere sinceri, non millantati: si dice che le bugie hanno le gambe corte, mentre la tua startup vuole fare davvero molta strada.

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