Come un venture capital valuta una startup

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Durante lo sviluppo della tua startup arriverà il momento in cui le necessità di finanziamento non potranno più essere coperte con i fondi della società stessa, ma sarà necessario rivolgersi a un investitore professionale: un venture capital.

La possibilità di ottenere questi capitali da un venture capital, in cambio della cessione di una quota della startup, rappresenta una chance concreta di portare a compimento e al successo il tuo progetto di business.

Una delle domande che ti dovrai porre, se vuoi riuscire a finanziare il tuo progetto imprenditoriale, è come un venture capital valuta una startup.

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La risposta deriva direttamente dalla natura del venture capital: come investitore professionale, valuterà tutta una serie di elementi prima di decidere la destinazione del suo capitale.

Quindi dovrai essere preparato a un esame approfondito del tuo progetto di business e dei risultati che fino a quel momento avrai ottenuto.


Il punto di partenza: determina le necessità della startup

Prima di cercare di capire come un venture capital valuta una startup, è importante che tu abbia ben chiaro di quale somma la startup ha bisogno.

Ricordati di dedicare tutto il tempo necessario a questa valutazione: davanti a un venture capital dovrai essere più che sicuro delle somme che andrai a richiedere, perchè ogni dubbio o incertezza rischia di dare una pessima impressione al tuo interlocutore.

Inoltre, conoscere l'importo della somma che ritiene necessaria, ti permetterà anche di individuare il venture capital più adatto a cui rivolgere la tua richiesta, considerando il fatto che i diversi venture capital hanno politiche di finanziamento molto diverse.

Un primo esame può riguardare i più importanti venture capital che hanno sede in Italia


Cercare un venture capital: in Italia o all'estero?

Oltre a determinare l'importo del capitale necessario per la tua startup, dovrai dedicare del tempo a una prima scrematura del diversi venture capital: infatti, non tutti possono essere interessati al tuo progetto di business, e quindi contattarli si rivelerebbe una perdita di tempo.

Per fare questo è importante raccogliere il maggior numero di informazioni sul venture capital, compresi i progetti che ha già finanziato, che possono dare una precisa indicazione su quelli che sono gli orientamenti dell'attività.

In questa fase diventa importante anche non fermarsi ai confini nazionali, ma esaminare anche i venture capital che operano al di fuori dell'Italia, per avere un più ampio ventaglio di possibilità.

Allargare i tuoi orizzonti verso il mondo può voler dire trovare il venture capital giusto per la tua startup

Ora è venuto il momento di fare un ulteriore passo avanti e cambiare punto di vista, per capire come un venture capital valuta una startup: devi metterti nell'ottica del venture capital stesso.


Come un venture capital valuta una startup: la prima "scrematura"

Devi ricordare prima di tutto che non esiste un criterio unico e utilizzato da tutti i venture capital per valutare una startup: esistono invece diverse fasi di valutazione, durante le quali vengono presi in esame diversi fattori.

Una prima fase è quella della scrematura: un venture capital riceve un numero anche molto elevato di domande di finanziamento e quindi deve decidere quali sono quelle che meritano una seconda valutazione e quali sono invece quelle da scartare "a priori".

Una delle basi di partenza di questa valutazione è l'esame del business plan: se ci sono delle pecche in questo documento, è probabile che l'esame del venture capital si arresti immediatamente, con una conseguente risposta negativa per la startup.

Un altro fattore determinante per superare questa prima fase di selezione è rappresentato dal fatto di avere iniziato l'attività e di avere già dei riscontri positivi dal mercato, visto che il primario interesse del venture capital è la possibilità di crescita e guadagno della startup.

Anche la presenza di altri finanziatori è un elemento che può influenzare positivamente un venture capital: se già qualcuno ha creduto nel progetto, è possibile che sia realmente interessante.

Per esempio, una campagna di crowdfunding conclusa in modo positivo può essere un ottimo biglietto da visita per un venture capital.


Come un venture capital valuta una startup: i criteri utilizzati

Abbiamo visto che non è possibile dare una risposta univoca alla domanda "come un venture capital valuta una startup?": ogni soggetto utilizza criteri diversi.

Quello che è possibile fare è individuare una serie di criteri generali che sono in molti casi coinvolti nella valutazione effettuata dal venture capital.

Conoscere questi criteri ti permetterà di capire quello che un finanziatore si aspetta del tuo progetto, presentare al meglio la tua startup e aumentare le possibilità di ottenere un finanziamento.


# Lo startupper e il team 

Una startup che voglia crescere deve essere supportata da un team valido, per poter garantire una crescita solida e l'attuazione delle strategie necessarie allo sviluppo.

Un venture capital pone molta attenzione alla composizione del team delle figure dirigenziali: competenza e professionalità sono le caratteristiche necessarie che devono essere presenti all'interno del team.

Oltre a questo, i finanziatori valutano anche altri fattori, come:

  • i "precedenti" dei founders: la loro carriera, gli eventuali progetti a cui hanno dato vita e i risultati raggiunti;
  • la conoscenza del mercato;
  • la capacità di presentare un business model adeguato;
  • le capacità di gestione del team e di leadership;
  • la motivazione personale, il desiderio di crescere e di migliorarsi;

# Le caratteristiche del prodotto

Un venture capital è alla ricerca di un investimento che garantisca un rendimento sicuro ed elevato: e le caratteristiche del prodotto offerto dalla startup devono essere tali da garantire questo risultato.

Il prodotto deve avere un'elevata domanda sul mercato: allo stesso tempo la startup deve essere in grado di attirare nuovi clienti, mantenere quelli già acquisiti e superare la concorrenza.

Anche in questa valutazione sono in gioco diversi fattori:

  • le caratteristiche del prodotto/servizio offerto;
  • il "valore aggiunto" offerto dal prodotto/servizio, che lo differenzia dalla concorrenza e lo rende interessante agli occhi del pubblico;
  • la fase di sviluppo del prodotto (più avanzata è più interessante è l'investimento);
  • la scalabilità del progetto proposto dalla startup e le eventuali barriere da superare per entrare nel mercato;
  • le caratteristiche del mercato di riferimento e l'accoglienza della potenziale clientela al prodotto/servizio offerto;

# Le caratteristiche del mercato

Anche il mercato ha una grande importanza nel processo in cui un venture capital valuta una startup: un prodotto perfetto che non ha mercato è un prodotto inutile dal punto di vista commerciale.

In particolare, l'attenzione del venture capital può concentrarsi sul numero complessivo degli utenti che interagiscono con la startup: ovviamente ogni società e ogni progetto potra avere un diverso sistema di interazione, ma si tratta in ogni caso di un indice rilevante.

Per questa valutazione, per esempio, possono essere presi in considerazione i profili social di una startup, come gli eventuali contatti per richiesta di informazione, oppure il download  e l'utilizzo di applicazioni prodotte dalla startup stessa.

Fra gli altri fattori relativi al mercato si trovano:

  • le dimensioni del mercato (se si tratta di un mercato di nicchia oppure di un mercato più ampio);
  • le potenzialità di crescita futura del mercato;
  • le caratteristiche e i punti di forza della concorrenza;
  • la presenza di una base di clienti già esistente e consolidata;

# Le caratteristiche finanziarie

Ecco il punto focale della valutazione di un venture capital: ricorda sempre che il suo obiettivo è il profitto, quindi le caratteristiche finanziarie della tua startup sono determinanti.

Ovviamente i ricavi della startup sono importanti, ma un investitore professionale non si ferma al semplice numero, ma valuta le caratteristiche di questi ricavi e in base a quali principi di bilancio questi sono calcolati.

Altro fattore importante è il margine lordo: si tratta della differenza fra il fatturato della startup e il costo della produzione e fornisce un indice interessante sulle potenzialità di crescita.

Il costo di produzione deve comprendere tutti i costi di produzione, distribuzione, rete commerciale e assistenza ai clienti.

Un venture capital pone anche molta attenzione al burn rate: si tratta delle somme complessive spese mensilmente dalla startup, ed è utile anche a capire quando la startup stessa potrà raggiungere un pareggio fra spese e ricavi (o ancora meglio un margine positivo).

Anche il costo di acquisizione dei clienti, cioè quanto è necessario investire in marketing e pubblicità per conquistare un cliente, è molto rilevante per un investitore: se questo costo è basso, è probabile che ci sia un maggiore margine di guadagno per la startup (e per gli investitori).

Fra le altre caratteristiche vengono considerate:

  • la previsione delle entrate future;
  • il rischio dell'investimento, da cui deriva il "costo" dello stesso, cioè l'interesse che può essere chiesto per il finanziamento;
  • valutazione del valore effettivo della partecipazione azionaria offerta in cambio del finanziamento;
  • il margine di profitto previsto;
  • l'importo dell'investimento nel suo complesso.

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