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Come struttura l’idea di startup per riuscire ad attirare gli investitori?

Sai già come i finanziamenti sono necessari per la tua startup, altrimenti diventa impossibile concretizzare un progetto di business.

E altrettanto bene sai che ci sono diverse tipologie di finanziatori che ti possono aiutare in questo processo.

Il problema che devi affrontare è quello di illustrare nel modo migliore la tua idea di business in modo da farne comprendere le potenzialità agli investitori.

E non si tratta solo di spiegare quello che vorresti fare: devi anche convincere i potenziali investitori che la tua startup rappresenta un investimento vincente.

Quindi che non solo l’idea è buona, ma che sei anche in grado di concretizzarla in maniera ottimale: di conseguenza l’investimento fatto porterà a un interessante profitto.

Non si tratta di un’impresa semplice: devi presentare l’idea sottolineando i punti di forza, in modo che gli investitori possano comprendere il potenziale di crescita.

Perché l’idea, anche se da sola non è sufficiente a costruire una startup di successo, deve sempre essere al centro dell’obiettivo.

Ovviamente i potenziali investitori faranno tutte le valutazioni del caso, ma se l’idea non è in grado di convincerli fin dal primo momento è difficile che siano spinti ad approfondire.

Questo vuol dire che nella presentazione dell’idea devi dare il meglio, non trascurando nessun aspetto importante e presentando in modo chiaro e persuasivo la visione alla base della tua startup.

Scopri come strutturare l’idea di business in modo da colpire l’attenzione degli investitori e convincerli a puntare sulla tua startup.

Come strutturare l'idea di startup: una guida passo passo

# Come strutturare l'idea: comprendere gli investitori

Gli investitori non sono tutti uguali: devi ricordare questo, perché la presentazione dell’idea di business deve essere fatta in modo da mettere in luce gli aspetti più importanti per i diversi tipi di investitori.

Spesso non si tratta di effettuare delle modifiche particolarmente importanti, ma di modificare alcune parti, mettendole in risalto, rispetto ad altre.

Il primo step è capire quali sono le caratteristiche dei diversi potenziali investitori: in particolare Angel Investor, Venture Capitalist e Crowdfunding.

Angel Investor

Un Angel Investor, o Business Angel, è un soggetto che ha esperienza nel campo dell’impresa e delle startup, che decide di investire capitali in nuove startup.

Spesso si tratta di ex-imprenditori, manager o anche liberi professionisti che decidono di puntare su un progetto di business che ritengono promettente, con l’obiettivo di ottenere un profitto.

In alcuni casi gli Angel Investor sono organizzati in network.

Gli Angel Investor non si limitano a conferire capitale, ma apportano alla startup anche le proprie specifiche competenze e il proprio network di conoscenze.

L’Angel Investor viene remunerato in equity: quindi in cambio del suo finanziamento ottiene delle quote di capitale della tua startup.

Per quanto riguarda la valutazione delle opportunità di investimento l’Angel Investor effettua una valutazione che non comprende solo i semplici “numeri”, ma che entra in profondità, esaminando la reale fattibilità dell’idea di business e le possibilità di crescita a essa collegate.

Per questo viene definito anche “investitore informale”, perché prescinde dall’analisi formale dei dati dell’equity, che è tipica per esempio dei fondi di private equity.

Venture Capitalist

I Venture Capitalist sono gli investitori che gestiscono i fondi di Venture Capital: attraverso questi fondi investono nel capitale di startup ad alto potenziale di crescita.

Si tratta di investitori formali, perché operano attraverso delle strutture giuridiche ben definite, cioè i fondi, e che possono finanziare una startup in diverse fasi di sviluppo.

L’investimento del Venture Capital è a medio-lungo termine e prevede un ritorno molto elevato.

Oltre all’apporto di capitale, l’intervento di un Venture Capitalist può apportare a una startup vantaggi sia a livello di network di conoscenze, sia di miglioramento di immagine nei confronti del mercato.

Per quanto riguarda la valutazione dell’opportunità di investire o meno in una startup, il Venture Capitalist tiene conto in particolare di 4 fattori determinanti:

un valido progetto di sviluppo, che sostenga ampie prospettive di crescita;
founder che siano determinati e professionalmente preparati, in grado di realizzare concretamente il progetto;
un team e un management strutturato e di buon livello professionale;
una exit strategy già definita in modo chiaro anche a lungo termine.

Crowdfunding

Il finanziamento tramite equity crowdfunding ha caratteristiche particolari, che lo rendono effettivamente unico nel panorama del fundraising.

Conoscendo il crowdfunding cos’è e come funziona puoi sapere già che con questo strumento ti rivolgi a un gran numero di investitori.

L’investimento è in equity, quindi ogni singolo finanziatore, in cambio dei soldi versati riceve una quota del capitale della tua startup.

Come aprire un crowdfunding? Per farlo è necessario utilizzare una delle piattaforme autorizzate, seguendo il procedimento previsto dalla normativa in materia.

Per quel che riguarda la valutazione dell’opportunità dell’investimento in crowdfunding, la maggior parte degli investitori sono soggetti non professionali.

Quindi basano la loro valutazione sui documenti che hanno a disposizione sulla piattaforma e soprattutto sulla comunicazione, che è un punto chiave per una campagna crowdfunding di successo.

# Come strutturare l’idea: creare una visione convincente

Dopo aver definito le caratteristiche dei potenziali investitori devi capire come strutturare l’idea da presentare loro.

E un punto chiave è rappresentato dalla visione che devi riuscire a trasmettere: ovviamente è necessario che tu abbia sviluppato già questa visione in modo chiaro.

Per farlo devi sempre ricordare che la visione rappresenta il futuro della tua startup, definisce il dove vuoi arrivare con il tuo progetto.

Una visione deve essere ambiziosa: per definirla devi individuare il problema che la tua startup risolve, quali sono i suoi obiettivi e cosa vuole cambiare.

Una visione è quello che distingue la tua startup nel mare della concorrenza, che spesso è molto agguerrita, e la caratterizza in modo univoco.

Per questo è importante comunicarla in maniera chiara: gli investitori devono capirla ed essere spinti a condividerla, perché comprendono le potenzialità di crescita del tuo progetto.

Soprattutto è molto importante che agli investitori sia chiaro il problema che la tua startup, con il suo prodotto o servizio, punta a risolvere.

Si tratta di un punto di massimo interesse per gli investitori: infatti dal fatto che il problema sia percepito come tale dal pubblico e dal fatto che la tua startup sia in grado di risolverlo in modo migliore o innovativo rispetto alla concorrenza, dipende il suo successo.

# Come strutturare l’idea: la validazione

Altro punto fondamentale per gli investitori è dato dal fatto che l’idea di business che proponi loro sia validata in modo corretto.

Validare un’idea o un’ipotesi di business significa “provare” questa idea sul mercato, per capire quale può essere la reale accoglienza del pubblico.

Ci sono diversi strumenti di validazione che puoi utilizzare per raggiungere questo risultato.

Solo per citarne alcuni, ma l’elenco non è esaustivo, gli strumenti di validazione sono:

le ricerche di mercato: che ti permettono di definire il problema da risolvere e il potenziale cliente;
le interviste: che definiscono in maniera ancora più adeguata le informazioni relative a problema e pubblico;
gli strumenti di prototipazione: come MVP, landing page, mockup, che permettono di misurare la reazione concreta del pubblico alla soluzione proposta.

È importante anche presentare agli investitori nel modo corretto i risultati del processo di validazione che hai seguito per la tua idea.

Quello che devi fare emergere è il fatto che esiste una domanda concreta da parte del pubblico per il prodotto o servizio che la tua startup propone.

Questo significa infatti che la soluzione che proponi è destinata ad avere successo, perché risponde in modo completamente nuovo a un’esigenza del pubblico oppure è in grado di creare una nuova richiesta da parte dei clienti.

# Come strutturare l’idea: i documenti che ti servono

Ovviamente nel momento in cui presenti agli investitori la tua idea di business dovrai fare riferimento a dei documenti.

Documenti che metterai a disposizione degli investitori e che raccolgono e sintetizzano una serie di dati molto importanti relativi alla tua startup.

È molto importante che questi documenti siano presentati nella maniera più professionale possibile.

Devi considerarli dei “biglietti da visita” della tua startup. 

Se non sono chiari, sono lacunosi o disorganizzati, l’impressione che ne riceveranno i potenziali investitori non sarà la migliore.

Questi documenti sono:

business plan;
pitch desk;
executive summary.

Business plan

Il business plan è il documento che sintetizza tutto il progetto imprenditoriale della tua startup. 

Serve non solo per gli investitori, ma anche come guida nello svolgimento dell’attività d’impresa.

Definisce quindi il progetto, il mercato e le risorse che sono necessarie a raggiungere gli obiettivi di crescita: questa è la parte descrittiva.

Inoltre comprende una parte numerica che contiene i dati finanziari salienti della tua startup e le proiezioni economico patrimoniali e finanziarie.

Un business plan  professionale deve comprendere tutte le informazioni relative al progetto di business, in modo da dare un quadro completo della tua startup.

In rete puoi trovare diverse risorse che ti guidano nella compilazione di un business plan: ci sono poi anche dei professionisti specializzati in questo servizio.

Pitch Deck

Il pitch desk è una presentazione, breve e sintetica ma sempre esaustiva, che fornisci ai potenziali investitori per  fare sapere loro di più sulla tua startup.

Una serie di slide possono essere un’ottima soluzione per un pitch deck. 

Devi ricordare di utilizzare poco testo, che sia molto chiaro e che illustri, in un tempo breve, il tuo progetto di business, con l’obiettivo di convincere gli investitori.

Online puoi trovare diversi esempi di pitch deck, come quello di Sequoia Capital e quello proposto da Guy Kawasaki. 

Questi modelli comprendono nel loro template tutti gli elementi principali di un pitch professionale e in grado di colpire l’attenzione degli investitori.

Executive Summary

L’executive summary è un vero e proprio “riassunto”, una sintesi delle informazioni più importante che sono contenute all’interno del business plan.

Un executive summary compilato in modo professionale è già da solo in grado di convincere gli investitori ad approfondire la valutazione della tua startup.

All’interno di questo documento devono essere indicati in modo chiaro il problema a cui la tua startup offre una soluzione. 

Oltre alla descrizione della soluzione e il valore aggiunto della soluzione stessa, la sua UVP.

# Come strutturare una presentazione persuasiva

Tutti i documenti visti fino ad ora sono importanti per convincere gli investitori, ma lo è altrettanto la tua capacità di preparare una presentazione efficace.

Per farlo la chiave è la preparazione: devi sempre tenere presente che il tempo a tua disposizione è limitato e, in pochi minuti, devi attirare l’attenzione dei finanziatori e convincerli della bontà del tuo progetto.

Devi prepare e provare la tua presentazione: sia per rimanere entro i tempi che hai a disposizione, ma anche per risultare convincente.

Alcune slide ti possono aiutare, ma è importante che non vadano a coprire il cuore della tua presentazione, che deve essere in grado di trasmettere il valore e le potenzialità del progetto di business.

Ricorda poi che, anche se il tempo che hai a disposizione è limitato, devi includere nella presentazione tutti gli elementi caratterizzanti del tuo progetto come:

problema da risolvere;
soluzione;
mercato di riferimento;
concorrenza;
business model;
composizione del team;
previsioni di crescita finanziaria.

# Come comunicare con gli investitori

Quando presenti la tua idea di business ai potenziali finanziatori devi sempre ricordare che ti trovi davanti delle persone.

Quindi la comunicazione deve essere “studiata” in modo da toccare i punti ritenuti più importanti dalle diverse tipologie di investitori, date le loro specifiche caratteristiche.

In ogni caso la comunicazione deve essere chiara e propositiva: oltre alle parole da utilizzare, ricorda anche di controllare il linguaggio del corpo.

La tua comunicazione deve essere positiva e propositiva: devi essere il primo a credere nel tuo progetto, altrimenti è impossibile che i finanziatori siano convinti.

Ricorda anche che si tratta di una comunicazione bilaterale: se gli investitori sono interessati al tuo progetto, ti faranno delle domande e ti esporranno i loro dubbi.

Rispondi sempre in modo puntuale, appoggiandosi sui dati che hai raccolto e su cui hai basato la presentazione della tua idea.

Le domande sono un ottimo segnale: vuol dire che hai colpito nel segno e che gli investitori hanno un concreto interesse verso la tua idea di business.

# Come strutturare l'idea: gli errori da evitare

Ci sono alcuni errori tipici che devi evitare di commettere quando strutturi e presenti la tua idea di startup ai potenziali investitori.

Errore 1: Non fare ricerche sul mercato

Il mercato di riferimento in cui la tua startup andrà a operare è un punto di interesse chiave per gli investitori.

Infatti permette loro di capire quali sono le potenzialità di crescita della tua idea di business e quindi i loro potenziali profitti.

Se non effettui delle ricerche di mercato approfondite non puoi sapere davvero se la tua soluzione risponde a un effettivo bisogno del pubblico.

E questa è una condizione indispensabile per il successo di una startup e quindi per attirare degli investitori nel tuo progetto.

Per evitare questo errore devi raccogliere quanto più dati possibili, tramite interviste e ricerche di mercato. 

Dati che ti permettono di individuare il problema da risolvere e il cliente ideale che acquista il tuo prodotto o servizio.

I feedback che ottieni nella fase di studio e definizione del mercato di riferimento sono importanti. 

Perché ti permettono di capire se la direzione che hai preso è quella giusta oppure se è il caso di modificare o abbandonare il progetto.

Errore 2: Ignorare la concorrenza

Salvo rarissimi casi, la tua startup si deve misurare con una concorrenza che può essere più o meno numerosa e agguerrita.

Lo studio della concorrenza, per individuare le caratteristiche, le soluzioni proposte, i punti di forza e quelli di debolezza dei competitor sono molto importanti per gli investitori.

Questo perché permettono loro di capire se hai analizzato in modo approfondito e critico il mercato. 

E se hai messo davvero a confronto le reali potenzialità della tua idea di business rispetto a quelle dei competitor.

Errore 3: Mancanza di struttura nella presentazione

Puoi avere la migliore idea del mondo e molti dati e informazioni per convincere gli investitori, ma se non li organizzi al meglio rischi di fallire.

Devi sapere strutturare in modo logico e chiaro la presentazione della tua idea e dei dati che porti a sostegno della stessa.

Una soluzione per ottenere questo risultato è quella di seguire un piano preciso. 

Che parte dalla definizione dell’idea e della visione, proseguendo con la validazione dell’idea e l’organizzazione di tutta la documentazione.

Senza dimenticare la presentazione, che deve essere preparata proprio come faresti per una rappresentazione teatrale. 

Quindi studiando tempi, modi di esprimerti, tono di voce e linguaggio del corpo.

Non dimenticare poi che puoi trovare anche online diversi esempi di come strutturare al meglio una presentazione. 

In alcuni casi si tratta di modelli utilizzati da tempo, anche da aziende di grande successo.

Si tratta di una fonte di ispirazione importante, che ti può guidare nella creazione della struttura per la presentazione della tua idea di business.

# Conclusioni

Hai visto quanto è importante strutturare in modo adeguato sia la tua idea di business che la presentazione della stessa per attirare degli investitori nel tuo progetto.

L’importanza di una presentazione persuasiva e chiara è assoluta, sia che tu punti a una campagna crowdfunding, sia a convincere un Angel Investor.

E non trascurare mai l’importanza dei feedback che puoi raccogliere durante tutta l’attività di preparazione della presentazione e dopo averla completata.

Si tratta infatti di una risorsa preziosa, che ti aiuta a correggere eventuali errori e a fare sempre meglio.

Ora vogliamo conoscere quello che pensi su come strutturare l’idea da presentare agli investitori: i consigli che hai letto ti possono essere utili? Vorresti aggiungere qualcosa? Rispondi in un commento!

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