pitch

Quando si parla di pitch, si fa riferimento a quel brevissimo intervallo di tempo (minuti o anche secondi) in cui si decide il destino della tua startup.

Si tratta di quei pochi minuti che hai a disposizione per presentare ai potenziali investitori il tuo progetto di business, in modo da convincerli a investire in essa.

Il pitch è una presentazione in grado di sintetizzare in poche parole e immagini il vantaggio che la startup può offrire, il modo in cui intende farlo e i tempi di realizzazione del progetto.

A prima vista può sembrare una missione impossibile: si tratta di condensare in pochi attimi il lavoro di mesi e di renderlo talmente interessante agli occhi degli investitori da spingere ad approfondire il discorso.

In realtà esistono diversi metodi per creare un pitch e dei consigli sul come gestire al meglio la presentazione.

# Come creare un Pitch

Il pitch è una presentazione: deve essere sintetica ma completa, in modo da colpire l’attenzione di chi ascolta.

Il sistema più semplice per creare un pitch è utilizzare uno schema, un template, a cui attenersi durante la presentazione.

In questo schema andranno inserite tutta una serie di informazioni che sono determinanti per capire la validità di un progetto di business.

I modelli più diffusi e utilizzati sono il modello Sequoia e il modello Kawasaki: entrambi prevedono l’utilizzo di slide per il pitch.

# Template pitch Kawasaki

Secondo il modello Kawasaki di pitch sono 10 le slide che devono accompagnare la presentazione:

A queste slide è possibile anche aggiungere:

Quale modello scegliere?

Non è facile rispondere a questa domanda perché entrambi i modelli di pitch sono validi e contengono tutti gli elementi necessari a suscitare l’interesse di eventuali investitori. In realtà le differenza fra i due modelli sono per lo più formali  e di ordine di presentazione.

Quindi potresti scegliere senza problemi uno dei due modelli, basando la tua valutazione anche in base alla fase di sviluppo in cui si trova la tua startup.

Quello che devi tenere a mente è che i potenziali investitori si concentreranno in particolare su due aspetti del pitch: il team e i dati finanziari.

Nel primo caso perché vogliono capire se effettivamente la tua startup dispone del “capitale umano” necessario per realizzare il progetto, nel secondo perché da questi dati possono comprendere sia la situazione di partenza della società sia il suo potenziale di crescita, a cui è direttamente collegata la resa del loro investimento.

Quindi ricorda di trattare questi aspetti con la massima attenzione.

I pitch delle startup italiane

Qui potrai trovare alcuni esempi di pitch di startup italiane.
In particolare si tratta di:

Tre esempi diversi, ma da cui potrai trarre ispirazione per creare il pitch della tua startup.

# Tool per la creazione di un pitch

Per rendere più semplice la creazione del pitch per la tua startup, oltre a usare carta e penna, potrai sfruttare uno dei tool appositi disponibili online.

Fra le più utilizzate si trovano:

# Come comportarsi durante un pitch

Preparare un pitch rappresenta solo la prima parte del lavoro: lo step successivo è quello di presentare il tuo pitch al pubblico.

E può essere tutt’altro che semplice.

Ovviamente la base è la capacità di parlare in pubblico senza emozionarsi o bloccarsi: durante sarai tu l’immagine vivente della tua startup, che deve apparire brillante e in grado di convincere chi ha di fronte.

Non esistono delle regole fisse da tenere durante la presentazione di un pitch: a livello di preparazione può essere utile una o più “prove generali”, effettuata davanti ad amici o colleghi, per capire se il discorso di presentazione fila senza intoppi.

Questa operazione è utile soprattutto per calcolare il tempo necessario per la presentazione: devi sempre calcolare che il tempo che hai a disposizione è limitato e che è necessario catturare l’attenzione del tuo pubblico nei primi 20 secondi di presentazione.

Inoltre puoi mettere in atto tutta una serie di comportamenti che renderanno la tua presentazione più interessante agli occhi dei possibili investitori: niente di peggio che vedere sguardi annoiati o sbadigli durante un pitch.

# Cosa è importante fare durante un pitch

# Cosa aspettarsi dopo un buon pitch

Un pitch è una presentazione breve del tuo progetto di business: questo significa che non avrai il tempo e modo di descrivere nel dettaglio quella che sarà l’attività della tua startup.

Se sei riuscito a mettere in campo un buon pitch non cadere nell’errore di pensare che sia tutto risolto: non è solamente in base a un pitch, per quanto interessante possa essere, che i tuoi investitori firmeranno un assegno.

Un pitch può ritenersi vincente se i possibili finanziatori ti chiederanno altri colloqui per approfondire i dettagli, soprattutto quelli più tecnici, della tua idea di business. 

In queste occasioni non dovrai affrontare una presentazione di pochi minuti, ma colloqui (perché probabilmente saranno più di uno con ogni singolo investitore) in cui ti verranno poste domande tecniche e approfondite.

Ovviamente anche in questi casi dovrai essere pronto a fornire tutte le risposte: spesso sarà necessario che i membri del team ti affianchino in queste occasioni, perché sono loro a conoscere in modo specifico i diversi settori dell’attività della startup.

Ma la tua presenza sarà sempre necessaria: perché sei tu a rappresentare il progetto di business e quindi a te spetta prendere le decisioni e decidere le strategie aziendali.

Si potrebbe quasi paragonare il pitch al trailer del film: se ti capita di vedere un trailer che colpisce la tua attenzione è possibile che cercherai maggiori informazioni su quella pellicola e se questa ricerca ti soddisfa, che acquisterai il biglietto per andare a vederlo al cinema.

Lo stesso processo che potrebbero fare i tuoi investitori: colpiti dalla tua presentazione, ti potranno chiedere degli approfondimenti e, in base a questi, decidere se vale o meno la pena di investire nella tua startup.


Se ti piace l'articolo, lascia un commento e condividilo  


Leave a Reply

Your email address will not be published.