Business Plan Vincente

business plan

Una buona idea spesso nasce dal nulla o da un “problema” che hai riscontrato solo tu grazie alla tua sensibilità.

Come ti ho già detto in precedenza non è importante che la tua idea sia rivoluzionaria ma deve essere soprattutto realizzabile.

Oggi nel mondo ci sono tante idee per risolvere i problemi delle persone ma non tutte anzi pochissime si trasformano in qualche cosa di concreto, sai perché?

Perché bisogna avere chiara la strategia di implementazione della propria idea di business e questa strategia deve essere inserita nel business plan.

COME CREARE LA TUA STARTUP

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# Prima di decidere di elaborare il tuo business plan, devi sapere con precisione:

  • cosa desidera il tuo cliente
  • quali sono le sue motivazioni che lo spingono a darti fiducia comprando il tuo prodotto.
  • quali sono le caratteristiche del prodotto che stai offrendo rispetto ai tuoi concorrenti

Tutte queste informazioni e non solo confluiscono in quel documento denominato business plan.

Preparare un business non è un’operazione semplicissima perché richiede un notevole impegno sia per la ricerca delle informazioni necessarie e sia per l’analisi delle stesse.

Però nonostante questo, tutti gli imprenditori sono chiamati a redigere il proprio business plan perché con questo documento chiunque può capire dove vuole arrivare la tua startup ed in che modo.

Voglio anche sfatare un luogo comune: molti pensano che il business plan sia utile solo in fase di start up ma non è così.

Il business plan è molto importante anche nelle fasi successive a quella di start up aziendale, in quanto è un importante strumento di analisi per valutare gli obiettivi raggiunti, oppure per capire per quali motivi quegli obiettivi prefissati non sono stati raggiunti e quindi agire di conseguenza.


# Perché devi elaborare il business plan?

Prima di tutto per analizzare e comunicare a chi leggerà il business plan i tuoi macro-obiettivi:

  • fissa quali sono i tuoi obiettivi
  • verifica come raggiungerai questi obiettivi futuri
  • dove troverai le risorse necessarie

Dallo sviluppo e dall’analisi di questi 3 macro-obiettivi, scenderai sempre di più nel dettaglio della tua idea imprenditoriale per:

  • spiegare in dettaglio in che cosa consiste il business
  • descrivere i ruoli e l’esperienza delle persone coinvolte nel progetto di business;
  • chi saranno i tuoi clienti
  • chi saranno i tuoi fornitori
  • dimostrare la capacità della tua azienda di generare reddito;
  • dimostrare l’esistenza dell’equilibro finanziario e patrimoniale del tuo business;

# A chi interessa il tuo business plan?
Chi lo leggerà?

 

Il business plan serve prima di tutto a te come l’imprenditore per capire se la sua idea di business sta in piedi oppure no.

Ma l’imprenditore non è l’unico soggetto a cui interessa il business plan.

Infatti esso è richiesto anche da eventuali finanziatori: Banche - Venture capital - Business Angel

Ma non solo, in alcuni casi il business plan potrebbe servire anche ai fornitori oppure ad eventuali società che volessero stringere rapporti di partnership con te.


# E se tu dovessi decidere di non preparare il tuo business plan?

Se per esempio lo ritieni troppo dispendioso per la tua idea  oppure non hai le competenze per elaborare un business plan?

In questo caso, la tua startup procederebbe a tentoni nello sviluppo del tuo business, senza sapere esattamente dove stai andando. Per assurdo potresti raggiungere il successo affidandoti unicamente al fato.

Questo però non è fare l’imprenditore ma qualche cosa di molto diverso che con l’imprenditoria non c’entra nulla.

E’ chiaro anche, che se arrivi al successo solo grazie al fato, sarà poi molto probabile che tu non riesca a tenere in piedi il tuo business a lungo termine perché non saprai quali leve attivare per superare determinate difficoltà che sicuramente si presenteranno durante la tua esperienza come imprenditore.

Inoltre è anche indispensabile che il business plan venga redatto senza un determinato schema che più avanti scaricare gratuitamente cliccando sul link  BUSINESS PLAN

Ovviamente questo schema non è rigido ma dovrà essere adattato al tuo business.


# Business Plan, errori da evitare

Nell’utilizzare questo schema cerca di evitare di commettere alcuni errori che spesso ho notato nei business plan degli aspiranti imprenditori che rendono inutile un business plan.

Business Plan – Errore n.1
A volte l’entusiasmo iniziale porta l’aspirante imprenditore a minimizzare i dati negativi oppure a non considerarli neppure.
Molto diffuso è anche l’effetto opposto esaltare eccessivamente gli elementi positivi.

Business Plan – Errore n.2
Pensare che il duro lavoro, da solo, garantisca il successo imprenditoriale.
Lavorare duro per quanto spesso sia richiesto da una startup, non può essere considerato l’unico elemento a cui affidarsi per raggiungere il successo.

Business Plan – Errore n.3
L’intuito imprenditoriale è un aspetto molto importante ma qualunque idea necessita di essere strutturata e di essere pianificata nel tempo. In quest’ottica elaborare un business plan è un aspetto fondamentale se davvero vuoi raggiungere il successo come imprenditore.

Passiamo quindi ora a sintetizzare gli argomenti che contiene un business plan:

  • descrizione del progetto imprenditoriale: il primo passo per iniziare la stesura di un buon Business Plan è mettere a fuoco l’idea d’impresa, descrivendo in modo dettagliato l’oggetto dell’iniziativa, le motivazioni che hanno condotto ad effettuare la scelta e tutti gli aspetti utili a dare una panoramica generale di ciò che si pensa realizzare.
  • i prodotti/servizi: in questa sezione occorre illustrare in maniera approfondita le caratteristiche del prodotto che si intende offrire, indicando e le peculiarità che contraddistinguono i prodotti/servizi offerti rispetto a quelli già esistenti sul mercato.
  • l’analisi del mercato: a questo punto si giunge ad una delle sezioni più importanti del Business Plan in quanto l’analisi di mercato costituisce il momento in cui vengono evidenziate le reali opportunità di raggiungere gli obiettivi prefissati. Un’analisi di mercato soddisfacente dovrà contenere almeno la risposta alle seguenti domande: “chi sono i possibili destinatari del tuo prodotto?” “Qual è la domanda che si intende soddisfare?”. Dunque, in questa sezione del Business Plan vanno elencati i gruppi di clienti a cui si pensa di vendere i propri prodotti, descrivendo la tipologia di soggetti che li compongono, le esigenze che esprimono e quanto sono numerosi. Nell’analisi del mercato, inoltre, devono essere indicati l’area geografica di riferimento, i punti di forza e di debolezza dell’iniziativa proposta, i potenziali concorrenti che operano nell’area geografica in cui si è scelto di operare, specificando gli aspetti che li rendono più temibili per il successo della propria iniziativa.
  • le scelte strategiche: una volta completato lo studio del mercato di riferimento, si passa alla descrizione dei metodi di commercializzazione dei propri prodotti/servizi e alla definizione delle strategie promozionali e di marketing necessarie a tal fine. Va, dunque, indicato il budget da destinare alle attività di marketing per promuovere il prodotto/servizio e le politiche di prezzo che verranno applicate, ottenendo così una stima delle vendite che si pensa di poter realizzare e dei relativi ricavi.
  • il piano degli investimenti: dopo aver definito il prodotto/servizio, il mercato e le strategie di vendita si passa ad analizzare dal punto di vista quantitativo gli investimenti necessari per l’avvio dell’iniziativa e l’esborso finanziario che ne risulta.
  • il piano organizzativo: è di fondamentale importanza la presenza di un assetto organizzativo valido. In questa fase del Business Plan occorre dare risalto a quelle esperienze del soggetto aspirante imprenditore che possono ridurre il rischio di una cattiva gestione dell’impresa. È importante indicare sinteticamente il ruolo del soggetto proponente all’interno dell’iniziativa, i titoli di studio, le specializzazioni, l’esperienza, i successi conseguiti in precedenti incarichi. Altrettanto importante è l’organizzazione delle risorse umane coinvolte nell’iniziativa, le mansioni da esse svolte, l’inquadramento contrattuale, i costi.
  • previsioni economico-finanziarie: si giunge così all’ultimo step del Business Plan, il quale si mostra come la vera analisi del progetto d’impresa. Avendo come obiettivo quello di verificare la redditività del progetto, questa sezione ci indica a quali condizioni saranno prodotti ritorni economici e finanziari remunerativi.

Le informazioni che risultano da tale ultima analisi sono la tipologia e la consistenza delle fonti necessarie per la copertura del fabbisogno finanziario (dato dalla somma tra i beni di investimento da acquistare e le altre spese da sostenere).

I risultati economico-finanziari previsionali ottenuti non sono altro che la conseguenza delle scelte strategiche ed operative inserite nel business plan. Una volta individuato il fabbisogno finanziario si passa alla ricerca dei fondi per avviare la nuova attività imprenditoriale!

# Conclusioni

Il Business Plan, se realizzato in modo dettagliato e completo, fornisce le reali informazioni grazie alle quali risulterà più facile valutare oggettivamente l’opportunità o meno di concentrare le proprie risorse nella creazione di un nuovo progetto d’impresa.

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