Senza business plan non può esistere una startup: e senza un business plan preparato nel modo corretto la nostra startup non potrà mai avere successo.

Abbiamo già visto quale deve essere la struttura di base di un business plan su cui costruire la nostra attività di impresa e come strutturare il business plan di una startup in modo che sia completo ed efficace.

Ma quello che non dobbiamo dimenticare è che, prima della redazione di un business plan, è necessario mettere in atto tutta una serie di operazione importanti che ci permettono di avere a disposizione tutti i dati che ci servono.

Si tratta di tutta una serie di informazioni che dovrai necessariamente raccogliere ed elaborare prima di preparare il business plan per la tua startup: solo in questo modo potrai avere il quadro completo della base di partenza della tua nuova impresa e ti sarà possibile procedere nella sua “costruzione” nel modo corretto.

Una startup di successo non nasce dall’oggi al domani: tutto il lavoro preparatorio che è necessario fare è determinante nel dare le più alte probabilità di successo della tua impresa.

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Vediamo allora quale check list dobbiamo essere sicuri di aver eseguito prima di poter dedicarci al business plan per la nostra startup.

# 1. La conoscenza del mercato

Conoscere il mercato in cui la nostra startup andrà a operare è indispensabile perché il nostro business plan parta con il piede giusto: pensando alla nostra startup come un esercito che di appresta a combattere una battaglia e considerando quindi il business plan come una sorta di “piano di battaglia”, la conoscenza del mercato è paragonabile alla conoscenza del terreno su cui si andrà a combattere.

Perché una strategia sia vincente è assolutamente necessario conoscere a fondo il campo di battaglia, in modo da non rischiare di essere sorpresi e sconfitti.

E la conoscenza del mercato serve esattamente a questo: conoscere il “terreno” in cui la startup andrà ad agire, con tutte le sue peculiarità e le sue dinamiche.

Lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione è sicuramente la ricerca di mercato: si tratta ovviamente di un investimento, che possiamo anche riuscire a contenere al massimo, ma che ci ripagherà fornendoci le indicazioni di base sullo sviluppo della nostra startup.

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# 2. Conoscere la concorrenza

Combattere una battaglia presuppone un nemico e in questo modo potremmo considerare le imprese concorrenti alla tua startup: anche in questo caso, per lo sviluppo di una strategia di impresa vincente, è necessario conoscere a fondo l’avversario che si ha di fronte.

La conoscenza dei nostri concorrenti è importante sotto un duplice aspetto: in primo luogo per capire la loro posizione sul mercato, le qualità del prodotto o del servizio che offrono rispetto a quello offerto dalla nostra startup, le strategie imprenditoriali e di marketing.

Allo stesso tempo, lo studio della concorrenza ci permette di “copiare” le soluzione vincenti che sono state messe in atto e di evitare invece gli errori già commessi: in questo modo potremmo partire da una posizione di vantaggio rispetto ai nostri concorrenti, sfruttando a nostro favore la loro esperienza.

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# 3. Preparare una strategia di marketing

Offrire un buon prodotto o servizio è solamente uno dei fattori che vanno a comporre il “puzzle” di una startup di successo: infatti, non dobbiamo mai dimenticare che senza clienti che acquistano il nostro prodotto è impossibile ottenere guadagni e quindi la nostra startup sarà destinata al fallimento.

E una buona strategia di marketing è il modo migliore che abbiamo a disposizione per farci conoscere.

Una strategia di marketing vincente è composta da diversi fattori: conoscenza del mercato nel suo complesso, della possibile clientela e dei suoi desideri e bisogni (che vanno anticipati e soddisfatti).

Nel mercato attuale bisogna anche considerare il fatto che il marketing non si basa più solamente sui mezzi più tradizionali (come la pubblicità cartacea o televisiva) ma richiede anche una strategia che comprenda anche i nuovi mezzi di comunicazione (come internet e i social networks), destinati ad assumere un’importanza sempre maggiore.

Avere una strategia di marketing in grado di coprire tutti gli aspetti della pubblicità e della diffusione del prodotto è una condizione necessaria per la redazione di un business plan completo.

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# 4. Scegliere il prezzo del prodotto

La nostra startup offre un prodotto (o un servizio) al pubblico: prima di stilare il nostro business plan dovremmo però avere deciso il prezzo a cui offriremo questo prodotto.

Si tratta di una scelta che deve essere fatta perché da essa dipendono moltissimi fattori, primo fra tutti il possibile rendimento finanziario della nostra startup.

Solo sapendo in anticipo a quale prezzo venderemo il nostro prodotto potremmo sapere quale sarà il margine di guadagno della nostra startup e quindi se esiste la possibilità concreta che la nostra società rappresenti un investimento interessante e sia destinata al successo.

Ovviamente per scegliere il prezzo del prodotto dovremmo tenere conto di diversi fattori: in primo luogo è determinante la conoscenza del mercato, dei suoi costi e dei prezzi offerti dalla concorrenza.

Ma se le informazioni che riusciamo a ottenere in questo modo non sono sufficienti (può succedere per esempio in un mercato completamente nuovo, in cui non vi sono punti di riferimento) allora può essere utile rivolgersi direttamente ai possibili clienti, con una ricerca di mercato mirata che ci permetta di capire quanto sarebbero disposti a pagare per il prodotto offerto dalla nostra startup.

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# 5. Scegliere la forma giuridica per la nostra startup

Può sembrare semplicemente una formalità burocratica, ma dalla scelta della forma giuridica per la nostra startup dipendono tutta una serie di conseguenze molto importanti, che possono influenzare le possibilità di successo dell’impresa stessa e che comportano differenze anche molto importanti nella preparazione del business plan. ù

Infatti scegliendo una forma giuridica rispetto a un’altra si apriranno situazioni molto diverse fra loro, sia per quel che riguarda la fiscalità, che la possibilità di finanziamento, fino alla possibilità di crescita ed espansione della nostra startup.

A ogni diverso tipo di attività corrisponde una forma giuridica più adatta: per le startup le forme giuridiche più diffuse sono la ditta individuale oppure la SRL o SRL semplificata.

La struttura del business plan della nostra startup dipenderà in gran parte proprio da questa scelta: prima di iniziare la nostra “corsa al successo” è necessario scegliere con attenzione il nostro mezzo di trasporto.

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# 6. Stabilire gli investimenti necessari

Quanto costa creare e sviluppare la startup dei tuoi sogni?
Senza soldi è impossibile creare un’impresa, ma è importante sapere anche con precisione quanti sono i soldi che ci servono per la nostra startup.

La conoscenza di questo fattore è indispensabile per la redazione di un business plan che sia completo e veritiero: è necessario sapere di quale somma abbiamo bisogno, soprattutto per capire se basterà per questo il nostro capitale personale (o quello degli eventuali soci) o se sarà necessario cercare dei finanziatori per il nostro progetto.

La conoscenza della forma necessaria alla creazione della nostra startup è importante per determinare tutta un’ulteriore serie di fattori, come il margine di guadagno, le possibilità di crescita e il tempo necessario perché la nostra startup diventi realmente una fonte di guadagno, in grado di ripagarci degli sforzi compiuti.

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# 7. Stabilire qual è il capitale circolante di cui necessita la startup

Il capitale circolante rappresenta, in termini tecnici, la differenza fra le attività e le passività correnti: questo vuol dire che il capitale circolante è composto dalle rimanenze, dai crediti, dai debiti e dalle eventuali disponibilità liquide della nostra startup.

Ma nella pratica molti imprenditori tendono a trascurare l’importanza di monitorare in modo costante il capitale circolante: si tratta di un errore che non dobbiamo commettere, perché il capitale circolante costituisce un indice molto importante per diversi aspetti della gestione finanziaria della nostra startup.

In particolare, stabilire il capitale circolante per la nostra startup ci permette di capire se la società è in grado di fare fronti agli impegni a breve termine (per esempio, il pagamento dei fornitori) oppure se rischia di avere dei problemi a livello di liquidità.

Inoltre, non dobbiamo dimenticare che il capitale circolante è uno dei fattori che viene maggiormente considerato dai possibili finanziatori della nostra startup, perché in grado di rappresentare il suo “stato di salute” a livello finanziario.

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# 8. Individuare i finanziamenti per la startup

È molto improbabile che un imprenditore abbia a disposizione tutto il capitale necessario per creare e sviluppare la sua startup: questo vuol dire dover ricorrere a finanziamenti esterni.

Prima di predisporre il business plan della nostra startup è importante conoscere già quali saranno le fonti di finanziamento che andremo a sfruttare: si tratta effettivamente di un aspetto molto delicato, perché le possibilità a disposizione sono molte e diverse fra loro, e tutte presentano pregi e difetti.

Per sviluppare la nostra startup è possibile rivolgersi ai finanziatori “istituzionali” (come per esempio le banche e le società di finanziamento), oppure ricorrere a nuovi soggetti, collegati direttamente al mondo del business (per esempio i Business Angel oppure i Venture Capital).

Ma una possibilità concreta e che offre una larga serie di vantaggi è rappresentata dai bandi di finanziamento della Comunità Europea: spesso infatti le condizioni di finanziamento previste da questi bandi sono decisamente più vantaggiose rispetto a un sistema di finanziamento classico, arrivando anche alla possibilità di ottenere dei finanziamento a fondo perduto (cioè senza la necessità di dover restituire né capitale né interessi maturati sul prestito).

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# 9. Calcolare il break even point

Bisogna conoscere esattamente il proprio break even point prima di partire ed inserirlo nel business plan.
Il Break Even Point o Punto di Pareggio è semplicemente quel valore del fatturato che in un arco temporale più o meno definito ci permette di coprire quelli che sono gli investimenti sostenuti in precedenza per avviare un progetto o la startup stessa.

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 # 10. Calcolare il reddito che deve produrre la tua startup

Quanto renderà la tua startup?
Considerando che il tuo obiettivo come startupper deve essere quello di creare e sviluppare una società in grado di generare un guadagno, prima di stilare un business plan diventa importante calcolare quale sarà effettivamente il reddito di impresa che ti potrai aspettare nel futuro.

È possibile che nel primo periodo di creazione e di sviluppo della startup il reddito di impresa non sia particolarmente elevato (ricorda che finché non viene raggiunto il punto di pareggio la startup non è in grado di produrre reddito), ma è necessario che si tratti di una situazione solo transitoria.

Infatti la tua startup dovrà produrre in un tempo accettabile un reddito: per un primo periodo potresti anche accontentarti di un reddito di impresa non elevato, magari affiancando al lavoro nella tua startup il mantenimento di una posizione di lavoro dipendente, ma in seguito questo reddito dovrà essere sufficiente a trasformare la tua startup nel tuo impegno lavorativo principale.

Quantificare il tuo reddito di impresa ti permetterà di capire quanto potrai guadagnare con la creazione della tua startup e quindi se effettivamente vale la pena di iniziare e sviluppare questo progetto.

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# 11. Quantificare il fabbisogno finanziario

Prima di stilare un business plan è importante avere chiaro quello che sarà il fabbisogno finanziario della tua startup: con questa definizione si intendono tutte quelle somme che sono necessarie per finanziarie sia gli investimenti in immobilizzazioni (come macchinari e attrezzature) sia quelle necessarie i costi di esercizio dell’attività della startup (per esempio il pagamento dei dipendenti, dei consulenti, le spese per le utenze).

La tua startup, almeno nella fase iniziale, avrà bisogno di capitali sufficienti a coprire entrambi questi tipi di fabbisogno finanziario: in seguito è possibile che il fabbisogno finanziario si modifichi, riducendosi o aumentando a seconda delle diverse situazioni.

Il fabbisogno finanziario nel breve-medio termine è importante perché a esso deve essere collegato anche il sistema di reperimento dei fondi e calcolata la fattibilità effettiva a livello finanziario del progetto di bussines di una startup: calcolarlo con attenzione permette di non trovarsi in situazioni di “emergenza finanziaria” durante la gestione della società.

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# 12. Preparare il conto economico

Il conto economico della tua startup è il documento di bilancio che serve ad avere un’immagine chiara e immediata della crescita o decrescita del capitale di una società durante un determinato periodo: sommando i ricavi ottenuti dalla tua startup e sottraendo da essi i costi sostenuti, si ottiene il risultato economico, che rappresenta il risultato della società stessa.

In quest’articolo potrai trovare uno schema che ti potrà aiutare a stilare il conto economico della tua startup e a comprenderne tutti i diversi aspetti: TEMPLATE BILANCIO STARTUP

Se il conto economico è positivo, significa che la tua startup ha prodotto guadagni superiori ai costi e quindi può vedere aumentare il suo capitale, mentre se è negativo, i costi hanno superato i guadagni e il capitale della società è diminuito.

Preparare un conto economico e gli altri documenti di bilancio può non essere semplice: allo stesso modo la stesura dell’interno business plan può risultare complicata. Se non sei sicuro di poterlo svolgere al meglio, la soluzione migliore potrebbe essere quella di affidarsi a un professionista. Ovviamente avrà un costo, ma è molto meglio affrontare questa spesa che trovarsi con un business plan incompleto o non corretto.

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# 13. Prepara il team

Riprendiamo la metafora della creazione di una startup come una guerra: la tua forza è determinata non solo dalla strategia e dalla conoscenza del nemico, ma anche dall’esercito che hai a disposizione.

E il team è l’esercito della tua startup: se vuoi vincere la guerra, dovrai sceglierlo con la massima attenzione. Questo vuol dire impegnare tempo e risorse alla ricerca delle persone dotate delle professionalità necessarie alla tua startup, con la giusta esperienza, il desiderio di crescere professionalmente e di lavorare in gruppo.

Oltre a trovare gli elementi giusti per il tuo team dovrai anche amalgamarli al meglio, in modo che il lavoro sul progetto proceda senza intoppi e dovrai sempre supervisionare e guidare l’intero svolgimento del progetto: questo è il ruolo di uno startupper.

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