Busforfun – la startup che ti porta agli eventi in bus

busforfun

Oggi ho il piacere di intervistare Davide Buscato founder di Busforfun.

Busforfun è una startup che si occupa di accompagnare le persone ad eventi, concerti e non solo.

Ciao Davide, benvenuto su Startup Vincente

Ciao Dante e grazie per averci invitato.
E’ un onore per noi essere qui con voi

Davide, ci spiegheresti di cosa si occupa Busforfun?

Busforfun è una startup che è nata 4 anni fa e ci piace definirci il Flixbus degli eventi.

Analogamente a quello che fa Flixbus, noi trasportiamo le persone verso grandi eventi come: concerti, festival, eventi sportivi, fiere, parchi tematatici.
Insomma in tutti quei posti dove c’è un grosso numero di persone che partecipano ad un evento, noi ci siamo.

Nome: Davide Buscato
Cosa Faccio: Founder di BusForFun
Sito: www.busforfun.com

Davide, che ruolo occupi oggi in Busforfun e qual’era il tuo background prima di creare la tua startup?

Io mi occupo di tutta la parte commerciale e amministrativa.

Sono un ingegnere e prima di busforfun, ho fatto il manager in diverse aziende anche di caratura internazionale. Questo mi ha permesso di avere una vision ed un bagaglio che sto mettendo a frutto adesso in Busforfun

Com’è nata l’idea di creare questa startup?

Io e il mio socio Luca eravamo entrambi manager in aziende multinazionali e ci siamo incontrati in un’azienda di trasporti.

Luca era responsabile operativo di quest’azienda ed io ero nel board.
Lì Luca aveva visto la necessità di un servizio per le persone non tanto per andare ad un evento, quanto per tornare indietro e quindi mi ha sottoposto un business plan.

Abbiamo testato questo business plan, abbiamo visto che la cosa funzionava e che c’era una grossa richiesta di questo servizio: trasporto da casa all’evento.
Da qui l’idea di fondare Busforfun e di partire con questa startup.

Immagino che tu sia consapevole delle difficoltà legate alla creazione e sviluppo di una startup, cosa ti ha spinto ad iniziare questo percorso ed ancora oggi ad andare ancora avanti?

Come dicevo prima, ho avuto diversi ruoli in aziende sia nazionali che internazionali ma c’è stata sempre la voglia di fare qualcosa di mio.
Per la serie parto, faccio qualcosa di tutto mio e mi metto alla prova.
Ci ho provato più volte fino a quando ho incontrato Luca.

Abbiamo condiviso quest’idea di Luca, abbiamo valutato il business plan ed abbiamo iniziato a mettere giù le prime pietre su cui fondare Busforfun, come: trovare i soldi, cercare un ufficio oltre che creare il primo team.

Cosa mi spinge ad andare avanti?
Spesso diciamo che siamo arrivati ad un punto dove abbiamo bruciato le barche con cui abbiamo fatto l’attraversata dell’Atlantico e possiamo solo andare avanti, diciamo che ho sempre la voglia di vedere un’idea crescere ogni giorno di più, e diventare sempre più una realtà consolidata.

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Invece parlando del processo di creazione di Busforfun, quali sono gli step che avete seguito o che state seguendo?

Abbiamo un business plan che continuiamo a consultare, modificare e ad adattare di mese in mese.
Gli step, come dicevo, sono stati: cercare la location, creare il team di lavoro, cercare i soldi per andare avanti oltre che trovare i fornitori.  In realtà si tratta più di partner che fornitori.

Abbiamo cercato di andare avanti in questa strada nel senso che il team va sempre ampliato, i soldi ne servono sempre di più ed i fornitori anche.
Quindi ad ogni nuovo passo il percorso è un pò sempre quello.

Davide, se avessi la possibilità di tornare indietro nel tempo, cosa non rifaresti, nel percorso di creazione di Busforfun?

Io sono sempre quello che vede il bicchiere mezzo pieno.

Sicuramente di errori ne abbiamo fatti, certe volte abbiamo commesso l’errore di andare troppo avanti rispetto a quello che potevamo fare, però è anche vero che finché non lo fai non sai che poi non sei in grado di farlo, quindi è un errore a posteriori ed a posteriori non è così semplice capire quali sono gli errori.

Noi andiamo avanti, di errori ce ne sono ed anzi proprio perché ci sono gli errori forse si impara a camminare.
Ci sono stati errori nella scelta del personale, ci sono stati errori nelle scelte di comunicazione e nella scelta di alcuni partner

Attualmente, quali sono i ruoli coperti dal team?

Ma sostanzialmente il team è diviso in 4 macro-aree.

Un’area si occupa delle operations, cioè dei contatti con i pullman, le aziende di trasporto.
Poi abbiamo l’area che si occupa del sito web, quindi lavora ad aggiornare il sito web ed a interfacciarsi con i programmatori.
Abbiamo poi il gruppo di lavoro che si occupa dei punti di vendita fisici e di tutta la rete commerciale che abbiamo sviluppato ed infine il gruppo di lavoro che segue i social e la comunicazione.

A tutto questo va aggiunto la parte amministrativa che in parte la facciamo in casa ed in parte è in outsourcing presso uno studio.

Come avete trovato i membri del vostro team?

Non è stato semplice trovare i membri del team e tutt’ora non è semplice perché siamo una startup e perché comunque non è vero che c’è tutta quest’offerta di personale.

Infatti noi fatichiamo a trovare le persone.
Però dall’altra parte ci muoviamo parecchio e quindi siamo inseriti in contesti universitari e di scuole superiori, cercando di andare a prendere le persone direttamente li dentro, prima che finiscano il ciclo di studi.

Ci sono delle metriche o KPI che segui maggiormente o quotidianamente?

Anche su quest’argomento siamo in costante evoluzione e non ti nascondo che venerdì scorso ci siamo trovati con tutta la squadra per definire ed aggiornare i kpi in maniera che ognuna delle 4 macro-aree di cui ho parlato prima, individuasse delle sue kpi su cui lavorare e su cui porsi degli obiettivi.

Noi sostanzialmente cerchiamo di guardare all’aspetto commerciale e quindi quelli che sono i costi del sedile e i costi a km del pullman e dall’altra parte quanto guadagniamo a km per sedile che vendiamo. Inoltre teniamo sott’occhio il coefficiente di riempimento dei pullman.

Adesso stiamo guardando quante agenzie abbiamo e cosa stanno portando questi in termini di fatturato.

Io e Luca siamo ingegneri e quindi siamo abbastanza malati nell’analisi dei numeri infatti ci sono fogli excel che girano quotidianamente in modo da avere sotto controllo l’evoluzione dei numeri di dove stiamo andando.

Per Busforfun avete creato una vostra USP che ti piacerebbe condividere con noi?

Noi cerchiamo di vendere B2B e B2C.
Vendiamo il nostro prodotto sia online che tramite 2800 punti vendita fisici.

Inoltre vendiamo in un'ottica di omnicanalità su tutti quelli che sono i marketplace e i siti partner, cerchiamo tutti i canali possibili.

Adesso abbiamo approcciato anche il welfare aziendale e siamo sui cataloghi sui canali Tim, Wind e cerchiamo partnership con Università e con canali aziendali in modo da poter vendere il nostro prodotto a 360 gradi.

L'esperienza va comunque sempre venduta al cliente finale.
Alla fine è una persona che deve andare al concerto, che deve andare all'evento, che deve andare al Moto GP, che ha bisogno del trasporto.

Quindi o lo fa lui direttamente sul sito oppure andando in un punto di vendita fisico.
Noi spingiamo a questo, comunicando su argomenti che sono la sostenibilità ambientale, quindi viaggiando in autobus si risparmia.

Non solo. Noi andiamo a piantare per ogni viaggio che facciamo un albero e chi acquista i nostri prodotti può contribuire con 0,80 di euro a piantare una pianticella un pò più grande.

Parliamo anche di sicurezza perché molto spesso chi viaggia sono i ragazzi, ma chi acquista sono i genitori, che hanno sub-appaltato un problema di portare i loro figli ai concerti.
Queste sono le modalità con cui comunichiamo e cerchiamo di vendere

Davide molto bella la vostra iniziativa di piantare un albero per ogni viaggio, complimenti. Tornando a parlare di gestione aziendale, qual è il vostro business model?

Concettualmente noi prenotiamo e paghiamo dei pullman che devono fare un certo tragitto, quindi da una location all'evento e ritorno.
Poi tariamo il costo del sedile calcolando il break even sui 16/20 sedili.

Quindi siamo quasi sempre certi di partire perché abbiamo un break even abbastanza basso e dal 17esimo o 21esimo sedile iniziamo a guadagnare.

In questo modo abbiamo pagato il costo del pullman e da lì c'è il nostro guadagno.
Abbiamo anche un minimo di revenue sulla vendita dei biglietti alle manifestazioni e sul merchandising che andiamo a vendere tramite la nostra piattaforma.

Come siete riusciti a validare la vostra idea se l'avete validata?

Diciamo che la validazione sta avvenendo sul campo.
Ci sono sempre più richieste di eventi che ci chiedono di poter collaborare e ci sono sempre più persone che ci chiedono di eventi da caricare.
Quindi possiamo dire che la validazione ci sta arrivando dal mercato.

Come fate ad entrare in contatto con i vostri potenziali clienti?

Dobbiamo chiarirci su chi sono i clienti.
Se i clienti sono chi viaggia cerchiamo tutti i canali del social network, più sponsorizzazione, adwords oltre che alcuni marketplace come Groupalia.

Se invece per clienti intendiamo gli eventi che ci danno visibilità, questi sono il frutto di tanti km fatti da me e Luca, oltre che all'utilizzo di Linkedin.

Come siete riusciti a finanziare la vostra startup fino ad ora e come pensate di finanziare i vostri progetti di crescita?

Busforfun è partito con il cosiddetto lovely money e quindi family and friends.
In sostanza abbiamo utilizzato il nostro TFR oltre all'aiuto che ci è stato dato dagli amici e dalle persone vicine.

Poi abbiamo scoperto MCC e quindi ci siamo indebitati nei confronti di banche che ci hanno prestato soldi con la garanzia del Mediocredito Centrale essendo noi una startup innovativa.

Abbiamo scoperto anche la finanza agevolata ed abbiamo partecipato ad una serie di bandi regionali, nazionali e camera di commercio.
Questi bandi ci hanno sicuramente aiutati.

Ora siamo nella fase che stiamo utilizzando il credito d'imposta nella ricerca e sviluppo e stiamo cercando investitori per consolidare in Italia il nostro brand e per iniziare a lavorare su qualche nazione estera.

Infine, Io e Luca, stiamo lavorando per cedere quote, fare un aumento di capitale e portare soldi freschi per la nostra crescita.

Quali sono i costi più rilevanti che avete oggi?

II costi più rilevanti sono la piattaforma web. Perché, che se ne dica con 1.000 euro fai il sito web, non bastano 1.000 euro per fare il sito web.

I costi più rilevanti che avremo saranno quelli della comunicazione per farci conoscere maggiormente.
Poi abbiamo i costi degli autobus ed il personale visto che attualmente siamo in 12 persone.

Finanziariamente, come sta crescendo la vostra startup ?
In che percentuale sta crescendo il vostro fatturato?
 

Noi stiamo quasi raddoppiando anno su anno.
Siamo nati nel 2015, quest'anno abbiamo chiuso il 3° bilancio ed a parte il 1° bilancio che era negativo, gli ultimi 2 sono entrambi positivi.

Quest'anno abbiamo raggiunto un milione di euro di giro di affari complessivo con 60.000 euro di utili ed un EBITDA di 2,60.
Quindi l'azienda sta crescendo e contiamo di raddoppiare anche quest'anno

Avete brevettato il vostro marchio o state pensando di farlo?

Sì quando siamo partiti abbiamo registrato il nostro marchio ed abbiamo cercato di fare tutta l'attività di brand protection, quindi di blindare tutti i domini e siti web che potevano essere simili ai nostri

Secondo te qual è il segreto di una startup di successo? Cosa fa veramente la differenza?

Il 50% del successo di una startup è il lato B. Ci vuole molta fortuna.
Dall'altra è vero il vecchio detto "aiutati che il ciel ti aiuta".
Nel senso che ci vuole determinazione, ci vuole coraggio, ci vuole un pizzico di follia e bisogna crederci nell'idea che hai e dare tutto, buttando il cuore oltre l'ostacolo.

Inoltre è importante prestare attenzione ai numeri, a quello che può fare, alla concorrenza, dove sta andando il mercato, agli errori che si possono aver fatti e quindi cercare di correggere subito la rotta.

E' importante mettersi costantemente in discussione cercando di migliorare le azioni che si devono fare.

Quali sono le principali difficoltà per chi vuole avviare oggi una startup in Italia? Qual è il consiglio che possiamo dare?

Io sono convinto che tutto il mondo è paese, sicuramente in Italia non è semplice però non penso sia tanto semplice all'estero.
Diversi amici che sono andati all'estero per sviluppare le loro startup lì, ci dicono che si ci sono maggiori sensibilità ma anche lì è difficile.

Tra Italia ed estero è difficile comunque e non farei tanta differenza.
Le difficoltà legate alla burocrazia sono veramente tante ed è bene partire già mettendola in conto e quindi cercando di operare fin dall'inizio considerando la burocrazia che abbiamo in Italia, che però secondo me, quelle di altri paesi non sono molto differenti dalla nostra.

Bisogna andare avanti a testa bassa. Le difficoltà ci sono, però bisogna lavorare e non pensarci.

Esistono delle risorse sia online che offline o delle competenze che sono necessarie per creare una startup?

Noi siamo 2 startupper sui generis perchè abbiamo creato una startup dopo 20 anni di lavoro in realtà multinazionali e questo ci ha sicuramente aiutato perchè ci ha dato un background culturale importante a livello di management e gestione aziendale.

In generale però bisogna sicuramente mettersi in gioco, studiare e applicarsi perchè poi al di là dell'idea, c'è la rete commerciale da costruire, ci sono relazioni da tessere, c'è la parte finanziaria.

Quindi quando si vuole partire con una startup, ci sono tante cose da mettere sul piatto, non si può essere tuttologi ma bisogna almeno conoscere le basi e non si sanno bisogna studiare e guardare a fondo.

Per chi oggi fa una startup, ci sono acceleratori, incubatori che possono sicuramente aiutare.

Ok Davide, grazie per le tue risposte. Per adesso ti saluto e spero di risentirti più avanti con un aggiornamento su come procede il vostro viaggio?

Noi siamo qui. Il nostro viaggio procede. Abbiamo sempre novità ogni mese.

Grazie a te per quest'intervista e contiamo di sentirci più avanti.
Spero con queste mie parole di aver chiarito a qualcuno le idee sul fare o meno una startup e comunque se serve siamo disponibili, ci trovate su tutti i social.

Quindi se qualcuno vuole entrare in contatto con noi, ci può trovare facilmente. Grazie mille.

Se ti piace l'intervista, condividila con i tuoi amici.

 

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