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Hai mai pensato di coltivare la cultura aziendale nella tua startup?

Forse no, ma sicuramente conosci una startup che ha avuto un successo enorme e rivoluzionato il suo settore di operatività come Airbnb.

Quello che forse non sai è che alla base del successo di AirBnb c’è anche una cultura aziendale, o company culture, assolutamente innovativa.

E se il core business di AirBnb sta nell’accoglienza, nel far “sentire a casa” gli ospiti, lo stesso vale per la cultura aziendale.

Già il quartier generale della società a San Francisco è un esempio di questa cultura. 

Un edificio dallo stile caldo e accogliente, in cui i dipendenti possono lavorare praticamente ovunque in modo confortevole.

Un dipendente, qualsiasi dipendente, può anche scegliere di lavorare dall’ufficio del presidente!

Inoltre tutti i dipendenti sanno che i manager hanno fiducia in loro e li lasciano liberi di procedere in autonomia nella gestione dei progetti.

E i dipendenti ricambiano questo atteggiamento positivo dando il massimo nel lavoro.

Questa cultura aziendale, oltre a un’idea innovativa e una realizzazione perfetta, hanno fatto di AirBnB il colosso che è attualmente.

Questo ti dovrebbe aiutare a capire quanto può essere importante una cultura aziendale in un’azienda, anche se piccola, e in una startup all’inizio del suo processo di crescita.

Anzi, è proprio in questo momento che la giusta cultura aziendale può fare la differenza: gettando le basi per quello che dovrà essere il successo futuro della startup.

Cultura aziendale che dovrà andare a interessare tutti i settori e tutte le attività della startup: dallo sviluppo del team al lancio di un crowdfunding.

Diventando una delle chiavi di sviluppo più importanti per la crescita di una startup.

Perché è importante coltivare la cultura aziendale in una startup

# 1 Coltivare la cultura aziendale come base del successo

Quando crei una startup devi necessariamente pensare a un progetto di successo a lungo termine. 

E lo sviluppo di una cultura aziendale dovrebbe essere tra i primissimi passi.

In questo senso la cultura aziendale rappresenta una sorta di “bussola” di come tutta l’attività della tua startup dovrà svolgersi. 

Una guida a cui tutti i membri del team dovranno fare riferimento, in ogni momento.

Anzi: una cultura aziendale sviluppata in modo completo e chiaro fin dall’inizio può influenzare davvero in maniera positiva lo sviluppo di un progetto.

Basta pensare alla cultura aziendale di quelli che attualmente sono dei colossi, ma sono partiti come startup, come Zappos.

Zappos ha creato una cultura aziendale che ha puntato fin da subito a far conoscere la società non solo perché “vende scarpe online”.

Grazie all’azione di Tony Hsieh, entrato in Zappos nel 1999 come advisor e investitore e diventato CEO della società nel 2010, la cultura aziendale della società ha avuto una precisa identificazione.

L’idea di fondo di Hsieh era quella di creare una cultura aziendale per cui i dipendenti di Zappos vedessero il loro lavoro come una vera e propria missione.

L’obiettivo non doveva essere solo quello del profitto, ma anche quello di cercare sempre di raggiungere la soddisfazione del cliente.

E per definire meglio la cultura aziendale nelle sue caratteristiche è stato chiesto il parere dei dipendenti. 

Che dovevano indicare quali dovevano essere i valori più importanti per l’azienda.

Grazie a questa indagine sono stati fissati 10 punti cardine della cultura aziendale. 

Che sono alla base della stessa dal 2006 e che ruotano intorno alla soddisfazione del cliente e alla creazione di un ambiente di lavoro sano.

Un altro esempio di cultura aziendale solida è quello di Linkedin. 

Gli obiettivi dichiarati sono quelli di creare un senso di appartenenza all’azienda, di garantire la flessibilità necessaria a dedicarsi a quello che è più importanti.

Inoltre molta attenzione viene dedicata al benessere dei collaboratori. 

Per quanto l’impegno richiesto sia importante, la società offre la possibilità di lavorare in maniera collaborativa e mantenendo sempre al centro dell’attenzione il benessere dei dipendenti.

Questi sono solo due esempi di come la giusta cultura aziendale, implementate fin dall’inizio in una startup, possa contribuire a trasformarla in un’azienda di successo.

# 2 La chiave per attirare e trattenere i fuoriclasse

Nella tua startup hai bisogno di talenti, di collaboratori che sappiano offrire il meglio nei loro settori di competenza.

E questo in ogni attività: sapendo il crowdfunding cos’è e come funziona, sai che un talento nel settore della comunicazione e del marketing potrebbe essere la chiave del successo di una campagna.

Una cultura aziendale positiva può essere una chiave per attrarre i talenti verso la tua startup e mantenere sempre alto il loro livello di motivazione.

Per farlo puoi agire su alcuni fattori chiave:

la everyone culture: creando un ambiente di lavoro dove i dipendenti sono spinti a esprimere il loro talento individuale e i loro obiettivi di carriera;
la people centricity: con una leadership che metta al centro la fiducia e la trasparenza, puntando su una comunicazione chiara e diretta;
fluidità e interazione: offrendo un approccio che permette interazione tra i diversi settori e anche con sistemi esterni all’azienda;
approccio sperimentale: permettendo ai collaboratori di agire con una logica di sperimentazione, per migliorare e apprendere dagli errori.

In questo senso può essere molto interessante conoscere la storia di Spotify, startup nata in Svezia e diventata leader nel mercato mondiale della musica online.

La cultura aziendale di Spotify è sempre stata tesa alla people centricity, mettendo al centro le persone e dedicando la massima attenzione ai dipendenti.

Una cultura che è stata mantenuta anche quando l’azienda ha cominciato il suo processo di crescita ed espansione verso altri mercati, come quello degli Stati Uniti.

Questa cultura aziendale, che offre un giusto bilanciamento tra vita privata e lavoro, ha permesso di attrarre talenti importanti.

Come Adam Winer, senior director nel settore della content strategy.

Proprio Winer ha dichiarato di essere stato all’inizio scettico, abituato alla cultura aziendale statunitense.

Ha scoperto invece un’azienda dove la trasparenza e la collaborazione sono predominanti.

Una cultura aziendale, quella di Spotify, nata quando la società era una semplice startup svedese e sempre mantenuta, anche quando il numero dei dipendenti è cresciuto in modo importante.

E la dimostrazione di come una cultura aziendale che sia in grado di stimolare il talento e l’iniziativa personale, nonché la possibilità di comunicare in modo chiaro, sia la chiave per avere nel proprio team i collaboratori migliori.

# 3 Guida ai valori e alla missione aziendale

I valori che una startup sostiene e la sua mission sono una guida indispensabile per la crescita della società.

IL fatto di definire una cultura aziendale si collega in modo molto stretto a questi due elementi molto importanti.

Infatti la mission è una sorta di “dichiarazione d’intenti” in cui descrivi cosa fa la tua startup, come lo fa, a chi si rivolge e con quale vantaggio sulla concorrenza.

Grazie alla missione aziendale è possibile definire gli obiettivi da raggiungere e plasmare la cultura aziendale, che regola l’attività per raggiungerli.

I valori aziendali sono collegati ancora più strettamente alla cultura aziendale: puoi intenderli come un codice etico, che guida l’attività della tua startup.

E non solo per quel che riguarda i rapporti interni alla stessa, che è piuttosto l’ambito della cultura aziendale, ma anche riguardo ai rapporti con il pubblico e l’immagine della startup stessa.

I valori aziendali, come la mission, sono importanti per attrarre nuovi talenti alla tua startup e anche per coinvolgere eventuali investitori.

Anche se non si tratta di una startup, può essere interessante capire il rapporto che lega cultura aziendale, missione e valori aziendali per un’azienda come Gucci.

I valori sottolineano i concetti di inclusività, di cambiamento, di rispetto e di innovazione che sono parte fondante della cultura aziendale e della comunicazione verso il pubblico.

# 4 Influenza sulla produttività e sul benessere aziendale

Dagli esempi visti prima puoi facilmente capire come una cultura aziendale che sia efficace e ben definita possa avere un'influenza importante anche sulla produttività della tua startup.

Dove i dipendenti si trovano bene sono maggiormente motivati a lavorare: e questo fa crescere l’azienda nel suo complesso.

E non sono i benefit materiali a fare da spinta alla motivazione dei dipendenti: piuttosto dovresti puntare a far crescere nei tuoi collaboratori il piacere di lavorare per la tua startup.

Infatti, i dipendenti che si identificano nei valori su cui la tua startup è basata, tendono a rafforzare la reputazione della stessa e avere un livello di motivazione più elevato.

Questo accade perché i dipendenti percepiscono la fiducia nei loro confronti e il riconoscimento del loro ruolo in azienda.

Soprattutto nei momenti difficili, che nella creazione di una startup non mancano, questa caratteristica è molto importante.

Proprio in questi momenti i tuoi collaboratori percepiscono di essere supportati e si adattano per dare il meglio.

Pensa allo stress generato dal processo su come aprire un crowdfunding: proprio in questi momenti lo sviluppare una cultura aziendale si rivela prezioso per raggiungere l’obiettivo.

Ci sono alcuni consigli pratici che puoi seguire per migliorare la cultura aziendale in ottica di un maggior benessere aziendale e di una maggiore produttività.

In particolare:

migliorare le relazioni sociali: creando un ambiente sano e con basso livello di stress; dove costruire rapporti positivi con i colleghi;
mostrare empatia: come startupper devi assicurarti che i tuoi collaboratori stiano bene, cercando di individuare e risolvere le situazioni di disagio;
supportare: anche quando esula dal compito dirigenziale, in modo da motivare i collaboratori con il tuo esempio;
dialogare: spingere i collaboratori a esprimere chiaramente dubbi, impressioni e lamentele, cercando di trovare soluzioni ai problemi.

# 5 Cultura della collaborazione e innovazione

L’innovazione e la collaborazione sono le chiavi del successo di una startup: e una cultura aziendale efficace deve fare quanto possibile per promuoverle.

Quindi devi puntare a creare una cultura aziendale che spinga il team alla collaborazione massima e soprattutto alla condivisione delle idee.

Condividere le idee e ricevere feedback è la chiave per risolvere i problemi che si possono presentare nello sviluppo del progetto.

Proprio come fa la Pixar, che mette l’innovazione e la collaborazione al centro dell’attività aziendale.

A intervalli vengono svolte delle riunioni di brainstorming tra diversi settori, in cui è possibile ascoltare le idee più innovative e dare dei feedback per migliorarle.

E non solo: perché esistono delle giornate, dette Notes, in cui i dipendenti si dividono in gruppi e lavorano su problemi diversi rispetto a quelli affrontati quotidianamente, per fornire un punto di vista diverso.

Tutto puntando a costituire un community, piuttosto che un semplice luogo di lavoro.

# 6 Differenziazione sul mercato

Una cultura aziendale può fare molto anche per differenziare la tua startup rispetto alla concorrenza e definire la sua posizione sul mercato.

Si tratta di una caratteristica importante, perché permette di far emergere la tua startup anche in settori in cui i competitor sono molti e molto agguerriti.

Una cultura aziendale “forte” riesce a dare forza anche all’immagine, al brand, della tua startup, contribuendo a posizionarla soprattutto in relazione alla percezione del pubblico.

Questo accade perché i clienti, i partner e in parte anche i finanziatori hanno la tendenza a scegliere un’azienda dotata di una cultura aziendale in cui si riconoscono.

Sviluppare una cultura aziendale che si differenzia dalle altre può essere la chiave, per esempio, per una campagna crowdfunding di successo.

Quindi, se la tua startup ha una cultura aziendale che punta su innovazione e condivisione, potrà sicuramente attrarre tutti quei soggetti che condividono gli stessi valori.

Alcune domande potrebbero essere utili per valutare e definire la cultura aziendale della tua startup e capire quali sono i punti di forza.

Si tratta di domande a cui puoi rispondere, ma a cui dovrebbero soprattutto rispondere i tuoi collaboratori.

Ecco alcuni esempi, che possono essere utili anche per costruire un survey da inviare al tuo team:

Perché sei fiero di lavorare in questa startup?
Come la startup ti aiuta nella crescita professionale?
Sono previsti programmi di training?
La startup spinge ad adottare una mentalità “risk-taking”?
Cosa vorresti cambiare della startup?
In che modo vengono premiati e celebrati i successi?
La comunicazione è trasparente e chiara?
I feedback vengono presi in considerazione?
Viene promossa la collaborazione e l’innovazione?

Dalle risposte a queste domande puoi capire se davvero la tua startup ha una cultura aziendale in grado di distinguersi e quali sono i punti su cui lavorare per migliorarla.

# 7 Prevenzione di problemi futuri

Probabilmente la tua startup è attualmente in fase iniziale di sviluppo, quindi pensare a definire una cultura aziendale ti può sembrare quasi superfluo.

In realtà, definire già da questo momento la cultura aziendale ti può aiutare a prevenire i problemi che potrebbero sorgere in futuro.

Cioè quando la tua startup crescerà e diventerà un’organizzazione complessa.

Per esempio, pensa a quando la società sarà strutturata e aumenterà il numero di collaboratori, tanto da richiedere dei manager per gestirli.

Se la tua cultura aziendale è stata sempre aperta alla comunicazione chiara e diretta, questo permetterà ai dipendenti di confrontarsi con i manager e di esporre idee e dubbi.

Proprio come faceva il team della tua startup all’inizio del progetto. 

In questo modo eviterai il rischio di dipendenti scontenti, che hanno scarsa produttività e preferiscono trovare un altro impiego perché non si sentono ascoltati dalla dirigenza.

Lo stesso vale se la cultura aziendale della tua startup è stata sempre quella di incoraggiare i collaboratori a procedere autonomamente nella realizzazione dei loro compiti.

Anche in questo caso la cultura non dovrà cambiare al cambiare delle dimensioni della società. 

Anche in caso di multinazionale, l’obiettivo sarà sempre quello di avere collaboratori responsabilizzati e autonomi, non semplici esecutori di mansioni.

# Conclusioni

Hai scoperto 7 ottimi motivi per coltivare la cultura aziendale della tua startup: si tratta di un investimento per il futuro, che è in grado di ripagarti dello sforzo in diversi settori.

Dall’influenza sul benessere dei tuoi dipendenti e sulla loro produttività fino al migliore posizionamento rispetto al pubblico.

Per raggiungere gli obiettivi in tutte queste attività è però importante coltivare la cultura aziendale fin dalle prime fasi di sviluppo della tua startup. 

Puntando sempre su innovazione e collaborazione.

Ora tocca a te: pensi sia davvero importante coltivare la cultura aziendale di una startup fin dalla sua creazione? Rispondi in un commento!

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