Nell’ultimo periodo si sente parlare sempre più di startup e dell’incidenza che queste possono avere sul mercato.

Sono note a tutti le storie di giovani i quali, grazie ad idee geniali, hanno totalmente rivoluzionato la propria vita e quella degli altri.

Ciò che tutti non sanno, però, è quanto sia importante possedere un business model che possa permettere di sviluppare e concretizzare al meglio queste idee.

Grazie al modello di business, infatti, è possibile essere competitivi nel mercato contribuendo ad innovare quelle che sono le logiche con cui si crea e offre valore ai propri clienti.

Il business model è proprio questo, la metodologia tramite la quale si riesce a creare un qualcosa che sia in grado di risolvere un problema/bisogno/esigenza del cliente.

Se hai il tuo progetto da lanciare e ti senti pronto per proporre la tua Startup, prenditi 10 minuti del tuo tempo e leggi attentamente quali sono i 7 errori da non commettere quando crei il tuo business model.

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1) Business Model – Errore n.1 – Non partire da un’esigenza

Il primo errore è forse anche uno dei più comuni quando si crea un business model.

Il ragionamento che devi fare, in realtà, è molto semplice e consta di due semplici passaggi:

[bullet_block large_icon=”5.png” width=”” alignment=”center”]

  • individua un’esigenza
  • comprendi come risolverla

[/bullet_block]

Qualsiasi prodotto che nel corso degli anni ha avuto un successo più o meno importante è sempre nato da un problema di fondo o da un’esigenza specifica del cliente.

A questo proposito, è fondamentale comprendere ciò di cui le persone hanno bisogno per risolvere un problema e andare a sviluppare un qualcosa che possa offrirgli proprio la soluzione che stavano cercando.

Proprio per questo è necessario che, prima di ogni cosa, analizzi il mercato e comprendi se il tuo prodotto può avere un futuro oppure no.

Un esempio lampante di quanto questo errore possa essere fatale è Circa, Startup nata nel 2012 incentrata sull’automatizzazione delle news e sulla loro possibilità di aggiornarsi in maniera automatica.

Il progetto non durò a lungo e dopo soli 3 anni gli sviluppatori furono costretti a chiudere i battenti in quanto le condizioni di mercato non consentivano una sua sopravvivenza.

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2) Business Model – Errore n.2 – Non conoscere il proprio target

Come detto ogni prodotto ha il preciso compito di risolvere un problema ed un’esigenza ben specifica e, proprio per questo, anche i clienti devono rispondere ad un target preciso.

Uno degli errori che devi assolutamente evitare quando crei il tuo business model è quello di non conoscere il tuo target e la tipologia di persone che possono essere interessate a ciò che hai da proporre.

Inoltre molto spesso, infatti, gli startupper tendono a puntare su un pubblico eccessivamente ampio, convinti che così facendo avranno maggiori possibilità di successo.

In realtà così facendo si ottiene proprio l’effetto opposto dando vita, cioè, ad un qualcosa che non è facilmente riconoscibile dalla propria nicchia di mercato con una conseguente perdita di possibili clienti.

3) Business Model – Errore n.3 – Non calcolare i costi

Come illustrato nell’articolo dedicato a come creare un business model, quando si lancia una nuova startup è fondamentale mettere in preventivo e considerare tutti i possibili costi che un’attività del genere può comportare.

L’errore più comune in questo caso è quello di focalizzarti eccessivamente su altri aspetti legati alla tua startup e dimenticare di considerare tutte le possibili spese che possono presentarsi.

Per avere una visione ottimale ti consiglio di suddividere le spese in due tipologie:

[bullet_block large_icon=”27.png” width=”” alignment=”center”]

  • spese preventivabili
  • spese impreviste

[/bullet_block]

Le prime sono naturalmente spese che possono essere calcolabili.

In questa categoria rientrano i costi di gestione, di avvio, di produzione ecc.

Le spese impreviste, al contrario, sono delle spese non calcolabili ma che, con una strategia adeguata, possono essere facilmente affrontate al meglio.

A questo proposito considera sempre di mettere da parte una cifra nel caso ci siano necessità di questo genere.

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4) Business Model – Errore n.4 – Tralasciare l’assistenza al cliente

Per far si che la tua startup riesca a fidelizzare i clienti e a trovarne anche di nuovi che abbiano voglia di intrattenere dei rapporti commerciali con te, è fondamentale che tu dia loro la giusta e dovuta importanza.

Questa si traduce in assistenza dedicata, la quale contribuirà ad instillare nel cliente un rapporto di fiducia e affetto nei confronti del tuo prodotto e della tua azienda.

Troppo spesso quando si crea un business model si dà troppa importanza alla cornice dimenticando che senza clienti un’attività ha vita relativamente breve.

In questo caso, se non hai un team ampio che possa garantirti la dovuta assistenza, potresti optare anche per servizi automatizzati (meno empatici ma comunque efficaci) andando a sfruttare piattaforme e strumenti tecnologici appositi.

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5) Business Model – Errore n.5 – Non innovarsi

Come affermava Steve Jobs: “E’ la capacità di innovare che distingue un leader da un epigono”, ed è proprio da questo concetto che si evince il quinto errore da non commettere assolutamente.

Quando si parla di innovazione in relazione alla creazione di un business model, è fondamentale mantenere alto il livello della propria azienda in modo tale da tenere viva l’attenzione del cliente sul prodotto che gli si sta offrendo.

Ciò che devi assolutamente evitare è di rilassarti, magari dopo un successo iniziale, e credere di poter proseguire con quella determinata strategia o metodologia all’infinito.

Purtroppo o per fortuna, il mercato è in continua evoluzione e proprio per questo se hai intenzione di cavalcare questa trasformazione e non lasciarti travolgere, devi essere in continuo aggiornamento in modo da poter offrire soluzioni concrete e che possano risolvere problemi sempre attuali.

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6) Business Model – Errore n.6 – Non calcolare adeguatamente i rischi

Per rischi si intendono tutte quelle azioni che, in un modo o in un altro, possono influenzare la longevità e la sopravvivenza della tua attività.

Di sicuro una delle cose di cui devi sempre tener conto quando crei il tuo business model, sono le normative e le leggi che regolano il tuo settore e che possono intaccare i tuoi piani in caso di mancato adempimento di determinati requisiti

Ignorarle o tralasciarle può costituire un vero e proprio suicidio che ti condurrà a dover chiudere dopo poco tempo.

Un esempio è Grooveshark, la nota piattaforma che metteva a disposizione degli utenti la possibilità di ascoltare musica online, senza aver però nessun accordo con i detentori dei diritti.

Dopo svariate ingiunzioni e richieste di risarcimento danni, la società fu costretta a chiudere prematuramente.

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7) Business Model – Errore n.7 – Non avere chiari i propri obiettivi

Infine, ma non per questo meno importante degli altri, l’ultimo errore che devi assolutamente evitare nella creazione del tuo business model è quello di agire senza un preciso modus operandi che ti porti ad ottenere obiettivi precisi
Può apparire per certi versi banale come consiglio ma, se applicato in maniera scrupolosa, può fare tutta la differenza del mondo.

A questo proposito definisci in maniera chiara e precisa fin da subito:

[bullet_block large_icon=”27.png” width=”” alignment=”center”]

  • gli obiettivi a breve/medio/lungo termine
  • la strategia
  • il piano d’azione

[/bullet_block]

In questo modo saprai esattamente come comportarti per ottenere il risultato prefissato in partenza.

Ora tocca a te

Dopo aver letto quelli che sono gli errori più comuni e da evitare assolutamente quando si realizza un business model è arrivato il momento di metterti in gioco e di dimostrare quanto vali realmente.

Una lettura che ti consiglio e che può darti un valore aggiunto è Come creare modelli di business, un libro ricco di contenuti davvero interessanti.

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