tool

La rete offre diversi tool che permettono di organizzare al meglio le diverse attività che deve compiere uno startupper.

Perché nello sviluppo di un progetto di business sono diverse le attività che bisogna seguire e organizzare e che spesso coinvolgono più di una singola persona.

Considerando questo è impossibile pensare a una classica organizzazione tramite bacheca fisica: per la tua startup hai bisogno di strumenti flessibili e semplici da utilizzare.

Ricorda: una buona organizzazione ti permette di avere tutto sotto controllo e di lavorare al meglio, sia da solo che con il tuo team.

Eccoti quindi i 5 migliori tools per la pianificazione e l'organizzazione del tuo progetto in ordine alfabetico.

# Asana

Asana è uno dei tool più diffusi per la gestione del lavoro sui progetti, dei team e dei vari compiti che i diversi membri devono completare.

Il nome si ispira allo yoga, disciplina in cui il termine Asana indica le diverse posizioni che il corpo umano può assumere.

I punti di forza di Asana

I costi

Asana è disponibile in tre diverse versioni:

Per le grandi aziende, che hanno necessità di organizzazione particolarmente complesse è possibile avere un’ampia personalizzazione del tool, con l’opzione Asana Enterprise.

I punti deboli di Asana

Non è facile trovare un difetto a un tool come Asana: un piccolo limite è quello relativo alla lingua.

Per quanto siano disponibili ottimi tutorial e guide in italiano, Asana utilizza come lingua l’inglese, che risulta però facilmente comprensibile. È probabile che esca presto una versione del tool in lingua italiana.

Per quale progetto è adatto Asana?

Le caratteristiche di Asana lo rendono adatto a una molteplicità di progetti: questo strumento può essere utilizzato sia nelle prime fasi di vita di una startup, sia quando il suo sviluppo è più avanzato.

Quindi, accanto ai piccoli team all’inizio delle loro operazioni, Asana viene utilizzato anche da società come Google, Spotify, Zappos, Uber e Paypal.

# Basecamp

Basecamp permette di creare progetti a cui possono collaborare diversi membri di un team. 

Ha un’interfaccia utente molto immediata, anche se le funzioni a disposizione sono decisamente molte e anche complesse. 

Tramite le pagine dedicate ai team è possibile controllare l’evoluzione delle diverse attività e comunicare in modo rapido con i diversi soggetti coinvolti (tramite i messaggi “ping”).

I punti di forza di Basecamp

I costi di Basecamp 

Basecamp prevede la possibilità di provare per un mese gratuitamente il tool: trascorso questo periodo il costo è di 99 dollari al mese.

I punti deboli di Basecamp

Basecamp mostra pochi punti deboli: le uniche pecche sono la mancanza di una versione gratuita senza scadenza e la disponibilità solo in lingua inglese.

Per quale progetto è adatto Basecamp?

Basecamp è un tool di project management molto flessibile e quindi può essere adattato alle diverse necessità.

Si tratta di un tool molto utile per la gestione dei progetti sia di piccoli team sia di team più grandi.

# Notion

Notion è un tool che permette di gestire al meglio il proprio spazio di lavoro, calendarizzando le diverse attività con i propri collaboratori.

Notion è caratterizzato da  un User Experience ottimale, risultando particolarmente intuitivo e semplice, sia da utilizzare che da personalizzare.

Questo tool permette di lavorare sia da PC che da device mobili, con un efficace sistema di sincronizzazione e di lavoro off-line.

I punti di forza di Notion

I costi

Notion è disponibile in diverse versioni:

I punti deboli di Notion

Notion è uno strumento flessibile e particolarmente adattabile alle diverse necessità degli utenti. Un piccolo limite che va però riconosciuto è che il tool è disponibile solamente in lingua inglese.

Per quale progetto è adatto Notion?

La possibilità di implementare diverse funzioni e di personalizzare al massimo la board rende Notion un tool adatto a diverse realtà: dal lavoro in singolo a quello in team.

In particolare Notion è molto efficace come strumento per la pianificazione del lavoro di copywriting e di pianificazione di articoli e di post, oltre alla calendarizzazione dell’attività da condividere con il team e con eventuali clienti.

# Trello

Trello è un tool per il project management che vanta una storia ormai decennale: infatti il primo prototipo del programma è stato lanciato nel 2010, con un nome ispirato al quello del cane di uno dei founder.

Si tratta di tool noto soprattutto per la sua semplicità e immediatezza di utilizzo: imparare a utilizzare il sistema di Trello richiede davvero pochi minuti, che bastano per essere in grado di organizzare la propria “bacheca”.

I punti di forza di Trello

I costi

Trello è disponibile in tre diverse versioni:

I punti deboli di Trello

Il punto debole più rilevante di Trello è dato dal fatto che non si mostra adatto alla gestione di progetti particolarmente complessi.

Il fatto di essere una vera e propria bacheca virtuale lo rende meno flessibile di altri tools.

Per quale progetto è adatto Trello?

Trello è un tool che può funzionare molto bene per i progetti gestiti anche da una singola persona oppure da un team che opera per una startup nelle fasi iniziali dell’attività, anche se può essere integrato con altri strumenti per operare in realtà più strutturate (come accade per Google o Squarespace).

# Wrike

Wrike è un tool per il project management che opera in cloud e punta a migliorare la collaborazione e la produttività complessiva.

Grazie a questo tool è possibile gestire l’intero ciclo di vita di un progetto.

Tutti i membri che collaborano al progetto hanno la visione delle loro attività e di tutti gli strumenti necessari per completarle, mentre i project manager possono monitorare la visione di insieme del progetto.

I punti di forza di Wrike

I costi di Wrike

Wrike prevede diverse opzioni:

I punti deboli di Wrike

Quello che può essere considerato un punto debole di Wrike deriva dal fatto che si tratta di tool adatto a gestire anche progetti molto complessi. 

Questo fa sì che non sia un programma particolarmente semplice da utilizzare: per sfruttarlo al meglio è necessario un periodo di studio e di apprendimento.

Per quale progetto è adatto Wrike?

Quello che può essere considerato un punto debole di Wrike deriva dal fatto che si tratta di tool adatto a gestire anche progetti molto complessi. 

Questo fa sì che non sia un programma particolarmente semplice da utilizzare: per sfruttarlo al meglio è necessario un periodo di studio e di apprendimento.

# Quale tool utilizzare per la tua startup?

Difficile se non impossibile dare una risposta precisa a questa domanda.

Tutti i tool visti hanno caratteristiche diverse, che si possono adattare meglio o in misura minore alle caratteristiche di progetti diversi.

La soluzione migliore è quella di sfruttare la possibilità di provare gratuitamente il tool, in modo da capire se si tratta del prodotto con cui ti trovi meglio e che risponde nel modo migliore alle esigenze della tua startup.


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